Qualcuno che mi spiega l'utilità dell'isolamento galvanico?
Sto allestendo un bel laboratorino di elettronica e presto farò esperimenti con la 220 V, o almeno, avrò in ingresso la 220 V che sarà raddrizzata e portata a valori più bassi (9V, 6V, ecc.). Ora, ho capito che il modo migliore per prelevare la 220 V è attraverso un trasformatore, perché tra il primario e il secondario non passa corrente (vorrei tanto capire perché visto che sono sullo stesso conduttore...) ma viene trasmessa dal campo elettromagnetico, quindi è isolato dalla 220.
perché non posso mettere subito in parallelo un bel ponte raddrizzatore, un condensatore e magari un diodo zener per regolare la tensione, senza il trasformatore? In molti siti e post ho letto che rischio di rimanerci attaccato ma perché?? Se io tocco una parte del circuito dove scorre la 5V (supponiamo che a seguito di un regolatore abbia un output di 5V) perché rischierei di rimanerci attaccato? Veramente non capisco.
Inoltre chiedo consiglio per alcune precauzioni da adottare con la 220. Ad esempio esistono dei guanti che mi proteggono? Quanto sono efficaci? Funzionano veramente? Quali altre precauzioni posso applicare?

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)

.








