
riutilizzo materiale elettrico
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richiurci ha scritto:io nel [5] ho fatto osservazioni poi di fatto confermate ma utilizzate per fare polemica...
Senza livore mi pare di poter dire che le osservazioni:
richiurci ha scritto:qui non si ipotizza di usare fondi di magazzino ma peggio, riutilizzare oggetti usati.
Non è necessario che esista una legge che vieti di farlo, il punto è che immagino esistano leggi e prescrizioni (es norme UNI-ISO) che cambiano nel tempo.
Non siano state confermate.
Poi io chiudo qui.
Buona serata.
Igor
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elettrodomus
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Un interruttore modulare si puo anche riutilizzare se è in buone condizioni, accoppiarci il modulo differenziale usato pero puo essere un problema. Anche se si decide di non utilizzarlo e buttarlo non è un dramma , costa qualche decina di euro, per 10/20 euro non si fa un gran sacrificio. Un interruttore scatolato di corrente nominale alta invece costa varie migliaia di euro , un aperto con corrente nominale importante varie decine di migliaia di euro. C'è una certa differenza tra 25.000 euro e 15 euro
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MASSIMO-G ha scritto:Un interruttore modulare si puo anche riutilizzare se è in buone condizioni, accoppiarci il modulo differenziale usato pero puo essere un problema. Anche se si decide di non utilizzarlo e buttarlo non è un dramma , costa qualche decina di euro, per 10/20 euro non si fa un gran sacrificio.
Sicuramente. Ho parlato degli interruttori modulari, solo perché mi sembrava il caso che più si avvicinava alla fantomatica norma che nel topic veniva chiesto se esistesse.
Igor
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elettrodomus
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dunque... e poi la chiudo a meno di mettermi io a cercare info..
Enea aveva espresso un dubbio e un vago ricordo su una norma relativa. Rispondere "non mi risulta" cosa significa? E' un modo elegante per dire non lo so, o vuol dire "nei limiti delle mie capacità in tanti anni di lavoro ho cercato norme e non ne esistono" o ancora "esiste la norma xxx che lo prevede a queste condizioni" ?
Massimo-G ha risposto dicendo che lo si fa, e anche ricordando che ovviamente c'è una convenienza economica.
Ma rispetto alle prime risposte ammetterete che la "polemica" è servita a approfondire l'argomento, che mi aveva incuriosito (essendo io un riutilizzatore seriale, anche se per uso personale).
Ora si sono fatti degli esempi specifici, ma la risposta alla domanda iniziale, che da quanto ho capito era "esiste una norma per il riutilizzo di apparecchi elettronici" qual è?
E inoltre, volendo essere esaustivi:
-Si possono usare sempre, e tutto è demandato all'esperienza del professionista? (dubito)
-Lo scrivete nella dichiarazione del quadro, o li trattate come fossero nuovi? (quindi di fatto evitate di precisarlo?)
-Esistono limiti temporali, o "basta che funzionino"?
-E' ovvio che in maniera informale lo si faccia, non mi stupisce, ma se succede qualcosa a causa di un dispositivo riutilizzato chi ne risponde?
Mi vengono in mente le tante discussioni sui differenziali e gli scatti intempestivi, dove si suggerisce il cambio con i resistenti agli impulsi, o semplicemente la sostituzione con uno nuovo perché magari il vecchio non soddisfa più le specifiche.
-Per riutilizzare materiale usato non sarebbe necessario fare test approfonditi con strumentazione idonea?
Forse sono troppo precisino, scusate
Enea aveva espresso un dubbio e un vago ricordo su una norma relativa. Rispondere "non mi risulta" cosa significa? E' un modo elegante per dire non lo so, o vuol dire "nei limiti delle mie capacità in tanti anni di lavoro ho cercato norme e non ne esistono" o ancora "esiste la norma xxx che lo prevede a queste condizioni" ?
Massimo-G ha risposto dicendo che lo si fa, e anche ricordando che ovviamente c'è una convenienza economica.
Ma rispetto alle prime risposte ammetterete che la "polemica" è servita a approfondire l'argomento, che mi aveva incuriosito (essendo io un riutilizzatore seriale, anche se per uso personale).
Ora si sono fatti degli esempi specifici, ma la risposta alla domanda iniziale, che da quanto ho capito era "esiste una norma per il riutilizzo di apparecchi elettronici" qual è?
E inoltre, volendo essere esaustivi:
-Si possono usare sempre, e tutto è demandato all'esperienza del professionista? (dubito)
-Lo scrivete nella dichiarazione del quadro, o li trattate come fossero nuovi? (quindi di fatto evitate di precisarlo?)
-Esistono limiti temporali, o "basta che funzionino"?
-E' ovvio che in maniera informale lo si faccia, non mi stupisce, ma se succede qualcosa a causa di un dispositivo riutilizzato chi ne risponde?
Mi vengono in mente le tante discussioni sui differenziali e gli scatti intempestivi, dove si suggerisce il cambio con i resistenti agli impulsi, o semplicemente la sostituzione con uno nuovo perché magari il vecchio non soddisfa più le specifiche.
-Per riutilizzare materiale usato non sarebbe necessario fare test approfonditi con strumentazione idonea?
Forse sono troppo precisino, scusate
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per esempio qui Attilio ha descritto il comunissimo differenziale:
http://www.electroyou.it/attilio/wiki/b ... uttore-mtd
scrivendo:
"Va ricordato che la prova col pulsante di per se, non da alcuna informazione sul valore di corrente differenziale minima né sul corretto tempo di intervento del dispositivo.
Una vecchia indagine statistica, si concludeva col risultato che solo il 24% dei dispositivi "difettosi" vengono smascherati attraverso il test periodico, ossia, su 100 differenziali non conformi (per tempo e/o corrente di intervento e/o per bloccaggi), solo 24 fallivano al test del pulsante di sgancio. Il resto interveniva con tempi e correnti superiori a quanto prescritto dalle norme."
Se si riutilizza un differenziale ne andrebbe verificato in maniera approfondita il corretto funzionamento o no?
E un magnetotermico?
http://www.electroyou.it/attilio/wiki/b ... uttore-mtd
scrivendo:
"Va ricordato che la prova col pulsante di per se, non da alcuna informazione sul valore di corrente differenziale minima né sul corretto tempo di intervento del dispositivo.
Una vecchia indagine statistica, si concludeva col risultato che solo il 24% dei dispositivi "difettosi" vengono smascherati attraverso il test periodico, ossia, su 100 differenziali non conformi (per tempo e/o corrente di intervento e/o per bloccaggi), solo 24 fallivano al test del pulsante di sgancio. Il resto interveniva con tempi e correnti superiori a quanto prescritto dalle norme."
Se si riutilizza un differenziale ne andrebbe verificato in maniera approfondita il corretto funzionamento o no?
E un magnetotermico?
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Ma scusa, che cosa c'entra? ...se si entra nello specifico si può parlare per giorni.
La domanda generica era se esiste una norma che vieta di riutilizzare materiale usato.
La risposta da parte di qualcuno del settore che dice "non mi risulta" è già esaustiva, a patto di smentite documentate.
La domanda generica era se esiste una norma che vieta di riutilizzare materiale usato.
La risposta da parte di qualcuno del settore che dice "non mi risulta" è già esaustiva, a patto di smentite documentate.
Igor
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elettrodomus
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oltre che dare voti negativi potreste però chiarire cosa intendete con "non mi risulta": non lo sapete, o siete sicuri che NON esista e che tutto sia demandato al professionista?
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"Non mi risulta", vuol dire che non sono a conoscenza di una simile norma, ma nel caso ci fosse vorrei saperlo anch'io.
Igor
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elettrodomus
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