I Tu i cavi li alimenti da un lato, dall'altra estremità cosa c'è?
Dove alimenti il cavo lo avrai sguainato per rendere accessibili i due conduttori, all'altra estremità invece i conduttori devono essere tra loro isolati. Come lo hai fatto?
https://www.google.it/url?sa=t&source=w ... QLr2-iwy0Y
cavo scaldante
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g.schgor,
IsidoroKZ
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[12] Re: cavo scaldante
Io non vedo tutta questa difficoltà a capire il collegamento fatto dall'OP: da un bipolo iniziale ne ha ottenuti due, poi li ha connessi in serie.
Premettendo che il cavo iniziale e anche i due spezzoni ottenuti dividendolo, sono sostanzialmente delle PTC, ciò che succede non è difficile da spiegare: connettendo in serie due PTC si ottiene un sistema instabile.
Il calore generato da ognuna delle due metà è direttamente proporzionale al quadrato della corrente circolante, che è la stessa per i due spezzoni, e alla resistenza che invece è diversa, e funzione del calore generato. Si ha in pratica una retroazione positiva: lo spezzone con resistenza leggermente superiore scalderà di più e la sua resistenza continuerà a salire, aumentando la differenza e portando all'estremo lo sbilanciamento.
In soldoni, non si può fare.
Premettendo che il cavo iniziale e anche i due spezzoni ottenuti dividendolo, sono sostanzialmente delle PTC, ciò che succede non è difficile da spiegare: connettendo in serie due PTC si ottiene un sistema instabile.
Il calore generato da ognuna delle due metà è direttamente proporzionale al quadrato della corrente circolante, che è la stessa per i due spezzoni, e alla resistenza che invece è diversa, e funzione del calore generato. Si ha in pratica una retroazione positiva: lo spezzone con resistenza leggermente superiore scalderà di più e la sua resistenza continuerà a salire, aumentando la differenza e portando all'estremo lo sbilanciamento.
In soldoni, non si può fare.
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[13] Re: cavo scaldante
Bravo venexian, hai centrato il problema. Ieri sera ho alimentato i due spezzoni con 120 volt contemporaneamente e misurato la corrente in entrambi i cavi. Inizialmente era la stessa poi su uno dei due ha cominciato a scendere più velocemente che nell'altro e quindi se fossero in serie succederebbe quello che hai descritto.
Quello che non capisco è il perché di questa differenza visto che i due spezzoni, di uguale lunghezza, erano inizialmente un unico cavo.
Bene, anzi male, dovrò per forza usare un trasformatore...
Ciao.
Quello che non capisco è il perché di questa differenza visto che i due spezzoni, di uguale lunghezza, erano inizialmente un unico cavo.
Bene, anzi male, dovrò per forza usare un trasformatore...
Ciao.
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[14] Re: cavo scaldante
bieler ha scritto:........dovrò per forza usare un trasformatore...
Prova ripristinando il cavo come in origine e metterci un diodo in serie.

Alex
https://www.facebook.com/Elettronicaeelettrotecnica
<< vedi di pigliare arditamente in mano, il dizionario che ti suona in bocca,
se non altro è schietto e paesano.
(Giuseppe Giusti) <<
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[15] Re: cavo scaldante
Bella l'idea, ma, giusto per non generare troppa seconda armonica:
Tieni i due spezzoni che hai ottenuto e attacca in serie ad ognuno un diodo per poi connetterli ai 230V.
Poini i due diodi con diversa orientazione tra i due spezzoni.
Tieni i due spezzoni che hai ottenuto e attacca in serie ad ognuno un diodo per poi connetterli ai 230V.
Poini i due diodi con diversa orientazione tra i due spezzoni.
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[16] Re: cavo scaldante
mah... a parte che senza una foto o schema si parla per ipotesi, , non avevo focalizzato, ma in realtà se non spieghi bene sfugge il perché tu avresti TAGLIATO due spezzoni...e non messo in serie due cavi integri.
Quei cavi non mi sembrano fatti per essere tagliati....
Quei cavi non mi sembrano fatti per essere tagliati....
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[17] Re: cavo scaldante
interessante, ho trovato il data sheet e credo di aver capito, ha ragione venexian...
Qui le spec:
https://www.pentairthermal.com/Images/E ... -26253.pdf
Ho provato a fare un semplice esercizio: anche ipotizzando due cavi perfettamente uguali dai grafici ricavo che se li piazzo a 21 e 32°C ottengo circa 7W e 5W dissipati, corrispondenti a 120V a circa 2057 e 2880Ohm.
Se li alimento in serie a 240V dissipano rispettivamente 4,9 e 6,8W ma si ritrovano ai capi 100 e 140V, quindi il cavo a 31°C oltre ad essere già a T più alta inizia a scaldare sempre più velocemente.
Il collegamento serie quindi FORSE potrebbe funzionare, ma solo curando la lunghezza dei due cavi (che sia uguale) e mettendoli in stretto contatto termico tra loro, in modo da annullare le differenze di temperature.
Sconsigliabile direi, comunque esiste lo stesso cavo per 240V quindi.....
Qui le spec:
https://www.pentairthermal.com/Images/E ... -26253.pdf
Ho provato a fare un semplice esercizio: anche ipotizzando due cavi perfettamente uguali dai grafici ricavo che se li piazzo a 21 e 32°C ottengo circa 7W e 5W dissipati, corrispondenti a 120V a circa 2057 e 2880Ohm.
Se li alimento in serie a 240V dissipano rispettivamente 4,9 e 6,8W ma si ritrovano ai capi 100 e 140V, quindi il cavo a 31°C oltre ad essere già a T più alta inizia a scaldare sempre più velocemente.
Il collegamento serie quindi FORSE potrebbe funzionare, ma solo curando la lunghezza dei due cavi (che sia uguale) e mettendoli in stretto contatto termico tra loro, in modo da annullare le differenze di temperature.
Sconsigliabile direi, comunque esiste lo stesso cavo per 240V quindi.....
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[18] Re: cavo scaldante
Al di la delle differenze per quel che riguarda la trasmissione del calore nei due cavi, temo che, vista la retroazione positiva del PTC, qualsiasi piccola differenza anche costruttiva porterebbe il sistema a desimmetrizzarsi.
Molto meglio l'idea di utilizzare uno o due diodi per alimentare in fin dei conti il cavo alla tensione per cui è nato.
Giusto per togliere il dubbio, prima di procedere oltre, puoi misurare la resistenza ai capi di ciascuno spezzone di cavo, da freddo e scollegato?
Molto meglio l'idea di utilizzare uno o due diodi per alimentare in fin dei conti il cavo alla tensione per cui è nato.
Giusto per togliere il dubbio, prima di procedere oltre, puoi misurare la resistenza ai capi di ciascuno spezzone di cavo, da freddo e scollegato?
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[19] Re: cavo scaldante
giusto, verificherei anche la zona del taglio, quei cavi hanno una calza di rame e magari schiacciandola si schiaccia anche la parte resistiva e si crea una zona "anomala"
La prova mettendoli in stretto contatto tra loro è più per mia curiosità, per capire se la differenza è legata più al taglio non perfettamente simmetrico, a differenze costruttive o alla inevitabile deriva termica
La prova mettendoli in stretto contatto tra loro è più per mia curiosità, per capire se la differenza è legata più al taglio non perfettamente simmetrico, a differenze costruttive o alla inevitabile deriva termica
Ultima modifica di
richiurci il 11 gen 2018, 11:54, modificato 1 volta in totale.
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[20] Re: cavo scaldante
Nell'ipotesi dell'uso dei diodi, va ricordato che una tensione raddrizzata a singola semionda ha un valore efficace pari a Vp/2, mentre quella non raddrizzata ha valore efficace Vp/radice di 2.
Inserendo un diodo in serie non si trasforma un carico per 120 V in uno per 240 V.
Inserendo un diodo in serie non si trasforma un carico per 120 V in uno per 240 V.
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