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Alimentatori Switching in parallelo

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[41] Re: Alimentatori Switching in parallelo

Messaggioda Foto UtenteBrunoValente » 16 gen 2018, 11:09

'Sta storia del magnetotermico che prima non scattava e poi ha iniziato a scattare pure non sta in piedi: se fosse così allora ad un certo punto si è rotto qualcosa? Forse uno degli alimentatori si è rotto?

E' davvero il magnetotermico a scattare o è l'interruttore differenziale? Lo so che è una domanda stupida ma spesso si fa confusione.

marcosystem ha scritto:Gli Spike sono tutti in alto e sono stati misurati 70V.
Il thread è incentrato sulla soluzione "collegamento di due alimentatori in parallelo" per ottenere maggiore corrente durante le inversioni brusche e spunto all'avvio..


E no, non è incentrato sul "collegamento di due alimentatori in parallelo", se così fosse non stareste a parlare degli spike che evidentemente esulano dal tema e coinvolgono l'applicazione perché è il carico che li genera fino ad interessare gli alimentatori.

La cosa ovvia su cui si dovrebbe riflettere è che, pur essendoci di mezzo un ponte controllato, se gli spike generati dal motore coinvolgono l'alimentatore, evidentemente a valle degli alimentatori c'è qualcosa di sbagliato che non si aggiusta girando intorno al parallelo degli alimentatori... che evidentemente non è l'argomento su cui è incentrato il thread nonostante il titolo.

Foto Utentemarcosystem forse sarebbe il caso che disegnassi uno schema per farci vedere come è fatto il ponte e come sono realizzati tutti i collegamenti al motore e agli alimentatori non ti sembra? Questo solo se sei interessato al problema degli spike, se invece non ti interessa allora mi pare non ci sia molto da aggiungere sul parallelo degli alimentatori, sbaglio?
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[42] Re: Alimentatori Switching in parallelo

Messaggioda Foto UtenteSandroCalligaro » 16 gen 2018, 11:49

Concordo con Foto UtenteBrunoValente, non si pilota così un motore, tanto meno non per una cosa seria o pseudo-seria.

Per prima cosa, normalmente si misura e controlla (o almeno si limita) la corrente.

La cosa più importante che mi pare di capire nel tuo caso è invece un'altra.
Quando inverti l'alimentazione, la tensione sul condensatore dell'alimentazione sale perché ci trasferisci buona parte dell'energia cinetica del motore e del carico.
Per dissipare quell'energia, qualunque dispositivo di limitazione della tensione si brucia, almeno che l'inerzia non sia veramente piccola.
Non solo si danneggia l'alimentatore (o i diodi in serie), ma se questi li proteggi appunto con dei diodi, la sovratensione si ha comunque sul condensatore del ponte ad H e sul ponte stesso.

Nei drive, si aggiungono sul bus DC (cioè sull'alimentazione del ponte) le cosiddette resistenze di frenatura, che vengono inserite quando la tensione supera quella massima di esercizio, per dissipare l'energia in eccesso.

L'alternativa è disattivare il ponte al superamento della tensione massima, o frenare tramite corto-circuito.
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[43] Re: Alimentatori Switching in parallelo

Messaggioda Foto Utentemarcosystem » 16 gen 2018, 12:20

Sta storia del magnetotermico che prima non scattava e poi ha iniziato a scattare pure non sta in piedi: se fosse così allora ad un certo punto si è rotto qualcosa? Forse uno degli alimentatori si è rotto?

Buongiorno Bruno, avevo gia spiegato che per circa un mese i due alimentatori in parallelo (senza diodi in serie..) avevavo funzionato regolarmente, successivamente inserendo la spina alla 220 V...saltava il magnetotermico, quindi sintomo che ci sarà stato un guasto all'interno di uno dei due alimentatori.

E no, non è incentrato sul "collegamento di due alimentatori in parallelo", se così fosse non stareste a parlare degli spike che evidentemente esulano dal tema

Il tema "spike" l'ho tirato fuori io perché avevo chiesto se, i diodi che mi sonbo stati consigliati per il collegamento "PARALLELO" (40A 60V) potevo tranquillamente utilizzarli in presenza degli spike (circa 70V) che superebbero i 60V dei diodi.

forse sarebbe il caso che disegnassi uno schema per farci vedere come è fatto il ponte e come sono realizzati tutti i collegamenti al motore e agli alimentatori non ti sembra? Questo solo se sei interessato al problema degli spike, se invece non ti interessa allora mi pare non ci sia molto da aggiungere sul parallelo degli alimentatori, sbaglio?

Certamente, a me interessa risolvere il parallelo dei due alimentatori affinchè essi non facciano fatica ad erogarla e ad evitare ulteriori guasti agli alimentatori stessi.
Però se per risolvere il problema del "parallelo" devo usare i due diodi consigliatomi (schottky), devo anche valutare quale corrente e quale tensione scegliere affinchè i diodi non vadano in conduzione. Credo che per la scelta della corrente (40A) non ci siano problemi, l'unico piccolo punto interrogativo è la tensione che dovranno avere i diodi affinchè le extratensioni (spike) non li portino appunto in conduzione.

Quando inverti l'alimentazione, la tensione sul condensatore dell'alimentazione sale perché ci trasferisci buona parte dell'energia cinetica del motore e del carico.

Buongiorno Bruno, no.. non inverto la tensione. Gli alimentatori erogano la tensione, poi è il ponte H che inverte attraverso gli opportuni rami (quadrante) la tensione verso il motore
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[44] Re: Alimentatori Switching in parallelo

Messaggioda Foto Utenterichiurci » 16 gen 2018, 12:22

concordo con gli ultimi due interventi...e faccio presente che il problema non è stato ben definito e forse lo stesso marco ha le idee poco chiare...

marcosystem ha scritto:Non è un lavoro da carnevale o da tesina, trattasi di un motore che deve seguire il movimento di una sospensione di un'auto in corsa. Quindi puoi ben capire le sospensioni che lavoro fanno e quante inversioni deve fare e la dinamica.


marcosystem ha scritto:Il motore non insegue il movimento della sospensione, ho preso come ESEMPIO la sospensione di un auto per far intendere meglio la dinamica che il motore possiede durante il normale uso.
Gli Spike sono tutti in alto e sono stati misurati 70V.
Il thread è incentrato sulla soluzione "collegamento di due alimentatori in parallelo" per ottenere maggiore corrente durante le inversioni brusche e spunto all'avvio..


marcosystem ha scritto:Che sia chiaro, il motore deve SIMULARE il movimento della sospensione di un automobile (detto questo per far capire la DINAMICA che il motore ha).
Trattasi di una simulazione di corsa ed il motore deve ruotare per simulare il tracciato della pista.

Ho preso l'esempio della sospensione soltanto per farvi capire la tipologia della dinamica che ha il motore.ò
La mia applicazine non è proprio un simulatore allo stato attuale.


quindi...è corretta l'ultima affermazione? Il motore aziona una sorta di tapis roulant per simulare accelerazioni e decelerazioni del veicolo?

Se è così...sfuggono evidentemente molti aspetti e non hai dato nessun dato, per esempio relativamente a masse in gioco e accelerazioni/decelerazioni massime previste...

Sfugge il fatto che nelle decelerazioni DOVRAI dissipare una potenza molto elevata anche se magari "breve", e infatti nei veicoli elettrici si usa la frenata regen -> probabilmente ti servirebbe un pacco batterie per poter gestire questi picchi.

Ammesso che salti il magnetotermico e non il differenziale, potrebbe essere dovuto prorpio a questo: è dura ottenere accelerazioni e decelerazioni brusche da rete, quel motore riporta picchi di 40A che vogliono dire 1kW, e tu probabilmente ne stai chiedendo anche di più.

E infine, riguardo gli spike, come ti hanno accennato sfugge che dipendono FORTEMENTE anche dal resto del sistema, es connessioni tra alimentatori e motore. E bisogna usare soluzioni specifiche (diodi freewheel, transil, snubber)...
E le sovratensioni possono raggiungere valori distruttivi se non scarichi quella energia da qualche parte (ma anche se la scarichi)

Insomma mica un lavoretto che si va con alimentatori generici, per giunta da parallelare un po' come capita....
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[45] Re: Alimentatori Switching in parallelo

Messaggioda Foto Utentemarcosystem » 16 gen 2018, 12:50

Ragazzi si sta facendo parecchia conbfusione.
Adesso in maniera sintetica spiego meglio:

DATI MOTORE
DC 24 V - 20A (spazzole)

DATI ALIMENTATORE
110V-220V, 24 V - 20A

Il motore deve simulare il reale comportamento di una macchina in pista, quindi varie sollecitazioni.
Ma non voglio confondere le idde, se guardate il link che ho postato, capite perfettamente come deve ruotare il motore e la tipologia del movimento (sistema biella-manovella).

Ammesso che salti il magnetotermico e non il differenziale, potrebbe essere dovuto prorpio a questo: è dura ottenere accelerazioni e decelerazioni brusche da rete, quel motore riporta picchi di 40A che vogliono dire 1kW, e tu probabilmente ne stai chiedendo anche di più.

No, il motore viene alimentato soltanto quando imposto dal computer.
Nella fase in cui inserisco la spina 220 V e quindi do tensione agli ALIMENTATORI... al motore non arriva nessuna tensione, perché al momento non è abilitato a funzionare.
Quindi alimentatori alimentati, motore pronto a ricevere l'alimentazione per funzionare.
Ma nel momento in cui inserisco la spina alla rete 220 V, (quindi motore NON alimentato) si stacca il magnetotermico. Non è quindi un problema di sovraccarico o qualcosa che genera il motore, credo sia un problema di uno dei due alimentatori che, precedentemente..in assenza dei diodi in serie..si sarà guastato.
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[46] Re: Alimentatori Switching in parallelo

Messaggioda Foto Utenterichiurci » 16 gen 2018, 13:08

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[47] Re: Alimentatori Switching in parallelo

Messaggioda Foto Utentemarcosystem » 16 gen 2018, 13:20

:D :D :D :ok: :ok: :ok:

Esatto ;)
Il mio obiettivo principale è quello di aumentare la corrente per sopperire alla corrente di spunto e nei normali regimi.
Quindi avendo gia due alimentatori, ho cercato una soluzione veloce ed economica: i diodi posti in serie ad ogni singola uscita +24 V
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[48] Re: Alimentatori Switching in parallelo

Messaggioda Foto Utentemarcosystem » 16 gen 2018, 13:32

rimane per dirla tutta il tuo errore di aver usato un alimentatore da 20 A nominali per un'utenza da 20 A nominali

No, gli alimentatori erano dichiarati da 40A... e li avevo acquistati per questo.
Poi usandoli notavo che facevano fatica ad erogare quella corrente, li ho smontati (vi ho postato anche le foto) e ho intuito da un po di dati dei componenti saldati..che al massimo puo erogare 20A (non so se vi siete accorti dalle foto postate, che sul trasformatore è riportata la dicitura 25A... :shock:
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[49] Re: Alimentatori Switching in parallelo

Messaggioda Foto UtenteEcoTan » 16 gen 2018, 13:39

Hai la possibilità di tenere una batteria al piombo in tampone? Non è una soluzione ma un passo di indagine per delimitare il problema.
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[50] Re: Alimentatori Switching in parallelo

Messaggioda Foto UtenteSandroCalligaro » 16 gen 2018, 13:41

non inverto la tensione. Gli alimentatori erogano la tensione, poi è il ponte H che inverte attraverso gli opportuni rami (quadrante) la tensione verso il motore
Questo intendevo: invertire la tensione che arriva al motore.

Non è quindi un problema di sovraccarico o qualcosa che genera il motore, credo sia un problema di uno dei due alimentatori che, precedentemente..in assenza dei diodi in serie..si sarà guastato.
Come puoi dire che il problema non sia stato causato dal motore?
Quello che ti ho descritto è un classico meccanismo per il quale (se non si prendono misure opportune), si va a guastare (per sovratensione) una parte (o più parti) collegata all'ingresso del ponte:
- il condensatore, abbastanza sostanzioso, che dovresti avere vicino al ponte
- il ponte stesso
- chi alimenta il ponte (l'alimentatore DC, a puro titolo di esempio)

Siccome prima i diodi non c'erano, ci si può aspettare che i condensatori di uscita degli alimentatori si siano caricati più volte oltre il tollerabile, e abbiano deciso alla fine di farla finita.
Questa è un'ipotesi, visto che non abbiamo lo schema né sappiamo quanto sia "grande" il carico meccanico. Faccio notare anche che i carichi verticali hanno anche una componente di energia potenziale che può essere importante.

In presenza dei diodi, l'energia recuperata dal motore finisce sulla capacità a valle dei diodi (che sia un componente o un parassita, quella capacità c'è, più o meno grande), rischiando di rompere anche lì qualcosa condensatore e/o ponte).

Come accennavo, se quello è il problema, le soluzioni ci sono (compresa quella di aumentare la "capacità equivalente" sul bus). È bene, però, che tu faccia delle misure, sia per sapere se è quella la vera causa della rottura, sia per renderti conto del fatto che, comunque quello è un problema serio, nel momento in cui freni bruscamente un motore invertendone l'alimentazione.
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