Salve a tutti, stavo risolvendo circuiti dinamici del secondo ordine e ho alcuni dubbi.
Devo calcolare la corrente che scorre nell induttore per T>0.
Seguendo le indicazioni riportate nel mio libro di testo, si parla di "circuito resistivo associato"
Il pratica, come già detto in alcune vecchie discussioni del forum sarebbe un applicazione del principio di sostituzione.
Sostituisco al posto dell'induttore un generatore di corrente, e al posto del condensatore un generatore di tensione equivalente.
Andando a studiare il circuito equivalente, dovrò risolvere un circuito che possiede 3 generatori equivalenti .
Come metodo utilizzo sempre la sovrapposizione degli effetti, che è il metodo che poi ho visto anche a lezione.
Il problema che spesso ho è proprio nei segni.
Dopo aver scritto le equazioni di stato per condensatore e per l'induttore, dovrò scrivere l'equazione differenziale, che dovrà avere termini tutti positivi.
Esiste un modo per risolvere tale problema?
Circuito dinamico per t>0
Moderatori:
g.schgor,
IsidoroKZ
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Si, queste slide già sono state oggetto di studio, in effetti devo usare il circuito associato come richiesto al mio corso.
Non è difficile ma devo fissare i versi in modo coerente, in modo da scrivere le equazioni di stato per far si che l'equazione differenziale sia positiva.
Talvolta quindi sono costretto a lavorare con dei versi , scrivere l'equazione di stato e tornare nuovamente sui circuiti e mettere i versi in modo tale che tutto si trovi..
Non è difficile ma devo fissare i versi in modo coerente, in modo da scrivere le equazioni di stato per far si che l'equazione differenziale sia positiva.
Talvolta quindi sono costretto a lavorare con dei versi , scrivere l'equazione di stato e tornare nuovamente sui circuiti e mettere i versi in modo tale che tutto si trovi..
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Per t<0 sostituisco al posto del condensatore un circuito aperto e al posto dell'induttore un corto circuito.
Come gia detto a questo link http://www.electroyou.it/forum/viewtopic.php?f=2&t=38521&start=30
Come gia detto a questo link http://www.electroyou.it/forum/viewtopic.php?f=2&t=38521&start=30
Quel metodo non fa altro che rappresentare il condensatore/induttore con un bipolo equivalente virtuale GIT/GIC che istante per istante vincola la sua tensione/corrente a non poter subire discontinuità e che visto le sue caratteristiche di "memoria" dà un contributo istantaneo alle grandezze della rete; il GIT e il GIC non sono pari (come qualcuno potrebbe erroneamente pensare) alla tensione e alla corrente all'istante t=0, ma sono relativi ai loro valori istantanei vc(t) e iL(t) che sono poi associati alle rispettive ic(t) e vL(t) attraverso le relazioni costitutive del bipolo.
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