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Ancora sul DK 5600

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

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[1] Ancora sul DK 5600

Messaggioda Foto UtentePGN » 20 ott 2004, 17:24

Un argomento molto sentito nelle zone in cui l'ENEL procede al cambiamento di esercizio della rete MT con l'introduzione delle bobine di "Petersen" è costituito dall'adeguamento delle protezioni utente alle prescrizioni di cui alla IV edizione del documento DK 5600 (del marzo 2004).
In particolare non è più possibile l'utilizzo, come "Dispositivo generale" di un IMS (interruttore di manovra -sezionatore).
Ora, è interessante osservare che l'ammissibilità di tale soluzione (per piccole cabine, con unico trasformatore sino a 400 kVA) era ancora ribadita nella III edizione del DK 5600 (emessa soltanto un anno prima, nel febbraio 2003).
Questa situazione comporta che i quadri MT di questo tipo recentemente realizzati, spesso a servizio di piccole aziende, sono da sostituire, con aggravi economici difficili da giustificare (nei confronti del proprietario) ed oggettivamente poco opportuni in un quadro congiunturale come quello attuale.
La motivazione della sostituzione (tecnicamente ineccepibile) risiede unicamente in esigenze di continuità del servizio, alla luce degli orientamenti dell'Autorità per l'Energia.
E' mia opinione che allo stato attuale si possa affermare che non esiste alcun obbligo giuridico e normativo (la DK 5600 non è una norma CEI e pertanto non ha valore giuridico ai fini della definizione dello "stato dell'arte") ad eseguire tale trasformazione. L'unico soggetto abilitato a stabilire questo obbligo è l'Autorità per l'Energia, che allo stato attuale non mi risulta abbia ancora deliberato in materia (per esempio fissando la data ultima di adeguamento e le relative sanzioni).
Ho espresso le mie opinioni, desidererei un riscontro delle Vostre.
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Messaggioda Foto UtenteMASSIMO-G » 20 ott 2004, 18:56

Per ora l'adeguamento viene richiesto solo per le nuove cabine
e per eventuali modifiche o cambiamenti di cabine vecchie ,in
questi mesi ho assistito a convegni tecnici che vertevano sulla
nuova direttiva Enel organizzati da vari costruttori , da questi incontri
ho inteso che per aderire al sistema dei rimborsi che l'Autority
andrà ad allestire bisognerà adeguarsi entro il 2006 se si ha una
potenza maggiore di 500kW e entro il 2007 per potenze minori
chi non si adegua dovrebbe pagare una "multa" che andrà a finanziare i
rimborsi da richiedersi in caso di interruzioni o cattiva qualità dell'energia
Questo è quanto ho capito io , essendo per ora l'argomento piuttosto
nebuloso poteri sbagliarmi
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Messaggioda Foto UtenteMike » 21 ott 2004, 19:28

Confermo che attualmente l'obbligo di seguire la nuova DK 5600 riguarda esclusivamente le nuove forniture o la trasformazione di cabine esistenti. In questi casi se non sei conforme al DK5600 non ti viene erogata energia.
Per tutti gli altri casi, l'obbligo scatterà con l'approvazione del regolamento d'attuazione da parte dell'Autority per l'energia, che da quanto ne so è prossimo e ricalca la DK 5600 .... A itenditor poche parole.... Chi non si adeguerà, non potrà beneficiare dei rimborsi "automatici" in caso di black-out e "automaticamente" potrà essere accusato di essere responsabile di eventuali disservizi con la conseguenza di pagare "automaticamente" i danni a tutti gli utenti coinvolti nel black-out.
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Messaggioda Foto Utentem_dalpra » 22 ott 2004, 8:54

Aggiungo solo, a corollario di quanto gia' ben esposto dai colleghi, che comunque se l'ENEL manda al cliente la lettera nel quale comunica i nuovi valori di taratura per il cambio dello stato del neutro, le protezioni della cabina devono essere obbligatoriamente ritarate.

Correggetemi se sbaglio, ma questa una operazione si fa nei rele' elettronici del quadro MT, quindi non dovrebbe comportare spese di sostituzione di pezzi.
Al massimo penso si dovra' aggiungere un rele' (il 51n?).

Un saluto cordiale
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Messaggioda Foto UtenteMike » 22 ott 2004, 12:58

Alla richiesta dei valori di corrente di guasto e tempo di intervento delle protezioni, l'ENEL invia anche un allegato con riportate le tarature delle protezioni ma è un allegato standard (di fatto è presente anche la taratura per la 67N che è richiesta in casi specifici) con l'ottica di "anticipare" gli eventi, ma di fatto non obbliga l'utente a conformarsi; mi spiego meglio, al momento attuale l'ENEL non cessa la fornitura se non adeguo la mia cabina elettrica esistente se non vengono fatte delle modifiche.
Purtroppo non è vero che basta installare solo il relè di protezione 51N per essere in regola con la DK5600. Non sono più ammesse le cabine alte, ci vuole il locale misure dedicato, non si può installare più di 2 trasformatori pari alla taglia limite prevista senza dei particolari accorgimenti, non sono più ammessi le protezioni a fusibili come DG, non sono ammesse le protezioni dirette, il cavo di collegamento MT con Enel deve essere di sezione minima 95 mmq, i riduttori di corrente e tensione devono avere determinate caratteristiche così come i relè di protezione, ecc.
Mettiamo poi la sfiga che ho una cabina primaria con trasformazione che alimenta altra cabina di trasformazione per cui ho l'obbligo anche del direzionale di terra, ma non ho posto per i TV.
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Messaggioda Foto Utentem_dalpra » 22 ott 2004, 14:33

Non mi sono spiegato.
La nuova DK5600, come e' stato gia' detto, si applica solo agli impianti nuovi o nel caso di lavori di ampliamento/modifica di cabine esistenti.

Cosa fare pero' agli impianti esistenti, nell caso che l'ENEL comunichi il cambiamento dello stato del neutro ?
Non si applicano le prescrizioni edilizie, meccaniche, ecc. della DK in quanto io utente non sto facendo modifiche alla cabina.
Ma il cambiamento del neutro cambia la gestione della "sicurezza elettrica", quindi l'utente non puo' temporeggiare e rimandare la questione.

Mi sembra in tal caso necessario applicare (o meglio usare) quella parte di DK che riguarda le sole protezioni, alle quali e' necessario adeguarsi subito con le tarature.

Spero di non aver aumentato la confusione !

Saluti
Marco
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Messaggioda Foto UtenteMASSIMO-G » 22 ott 2004, 15:04

Il cambiamento dello stato del neutro viene già previsto nelle
nuove cabine dove serve il direzionale infatti vengono impostate
tre soglia sempre attive , una per il neutro a terra una per il neutro
isolato e una omopolare a 150A istantaneo per il doppio guasto a terra
infatti l'Enel in ogni istante per propri scopi (tipo manuntenzione)
puo cambiare lo stato del neutro della linea al quale l'utente è allacciato
il cambiamento del neutro non interessa l'utente nel caso il
suo contributo capacitivo ad eventuali guasti sia trascurabile e
ricada quindi nel caso di avere installato solo il 51N.
Per adeguarsi occorre soddisfare tutte le esigenze e le prescrizioni
presenti nella DK5600 e soddisfare i campi di taratura richiesti
dal dk4452 con una protezione certificata. Presso gli impianti esistenti
certe vecchie protezioni direzionali non soddisfano nemmeno i campi
di taratura richiesti (la direzionale veniva usata solo in casi molto
rari) e non possono avere le due soglie attive, in pratica chi volesse
adeguarsi solo per le tarature se avesse già un 51N ma ricadesse
nella condizione odierna di avere il direzionale se impostasse i 3A
richiesti per la 51N si ritroverebbe con il relé che scatta in modo
intempestivo per guasti esterni , se avesse già il direzionale probabilmente
non potrebbe averlo con le due soglie attive . L'adeguamento deve essere
totale
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Messaggioda Foto Utentem_dalpra » 22 ott 2004, 16:51

Sempre parlando di vecchie cabine, ai cui possessori
e' arrivata dall'ENEL la lettera di cambio dello stato del Neutro.
Cosa intendi per
L'adeguamento deve essere totale


Che e' necessario installare un nuovo rele' ?
(come mi sembra piu ... economico!!!)
Oppure intendi che e' necessario cambiare tutto il quadro MT ?
Marco

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Messaggioda Foto UtenteMike » 22 ott 2004, 17:48

Attenzione che l'ENEL e relativa DK 5600 della sicurezza dell'utente se ne frega altamente. L'obbiettivo primario è la continuità di servizio e quindi la selettività tra le loro protezioni e quelle degli utenti. Significa che se ho un guasto di terra sul mio trafo prima di far intervenire le loro protezioni intervengono le mie. Quindi non devo ritarare nulla ai fini della sicurezza, il coordinamento per la protezione dai contatti indiretti lato MT rimane lo stesso se non cambiano i valori di corrente di guasto e tempo di intervento delle protezioni, e anche se cambiano e magari risulta che non sono più coordinato, non è che tarando la mia protezione 51N risolvo il problema....
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Messaggioda Foto Utentem_dalpra » 22 ott 2004, 18:02

Giusto,
quindi la nuova situazione con il Neutro compensato comporta due cambiamenti :
- la corrente di guasto a terra sara' diversa (se non sbaglio aumenta)
- le tarature sono diverse.
Cosa si profila quindi per il cliente ?
Mi sembra di poter riepilogare un paio attivita' sostanziali :
- controllare il coordinamento dell'impianto di terra.
- ritarare i rele' di protezione (sempre che siano entro il range,
altrimenti e' necessario cambiarli).
In tal caso, visto il nuovo acquisto da fare, tanto varrebbe acquistare
rele' completi di tutte le protezioni.

Ho tralasciato qualcosa ?
Marco

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