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Parallelo fra generatori

Trasformatori, macchine rotanti ed azionamenti

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[11] Re: Parallelo fra generatori

Messaggioda Foto UtenteCoulomb » 29 gen 2018, 12:19

Questa mi è nuova, non posso fare un parallelo tra due gruppi di potenza diversa? Ma da quando?
Come dice Foto Utentefpalone se sono in isola con funzionamento in droop, ogni gruppo prende il carico in base al suo statismo e alla sua potenza, bisogna fare un po' di settaggi e di prove a vari step di potenza ma non vedo quale sia il problema. In questi impianti non ha grande utilità avere un tensione fissa a 50Hz, anzi certe volte si imposta una banda morta per non far intervire la regolazione secondaria ed evitare i relativi comandi.

Se sono in isola posso anche funzionare con un generatore in isocrono che mantienre i set point di tensione e frequenza e gli altri li faccio funzionare a potenza costante.
Sono scelte.........

la ripartizione della potenza generata da cadaun genratore si fa solo in un modo
regolando la coppia motrice del motore primo
Questa affermazione non è vera, vale solo se la frequenza è costante.
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[12] Re: Parallelo fra generatori

Messaggioda Foto UtenteRobi64 » 29 gen 2018, 20:42

Corrisponde al vero che la grandezza elettrica direttamente coinvolta dalla variazione della frequenza di rotazione dell'asse del motore primo è la f.e.m. che è direttamente proporzionale alla variazione del flusso magnetico?
Quindi aumentando la frequenza aumenta la f.e.m?
Come conseguenza di ciò una volta che il circuito si richiude tramite il carico anche la corrente varia secondo la legge di Kirchhoff?
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[13] Re: Parallelo fra generatori

Messaggioda Foto Utenteadmin » 29 gen 2018, 22:17

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[14] Re: Parallelo fra generatori

Messaggioda Foto UtenteRobi64 » 29 gen 2018, 22:36

Per quanto riguarda lo statismo, di cui non so nulla se non quanto ho letto nel tuo articolo (sperando di aver capito almeno qualcosa), è correlato a come è fatto il generatore, intendo meccanicamente o elettricamente, o è più una "procedura" (non so come meglio esprimermi al riguardo) in base alle quale il regolatore "concede" al motore primo di girare con una frequenza di rotazione diversa da quella nominale (quella che poi in base al numero di coppie di poli trasforma gli rpm del motore primo in hertz della f.e.m.
Nell'articolo dici che lo statismo si può modificare. Appunto, che significa ciò? Cosa modifico esattamente.
A parte l'acceleratore del mortore primo, quali altri strumenti ho per modificare qualcosa?
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[15] Re: Parallelo fra generatori

Messaggioda Foto Utenteadmin » 30 gen 2018, 12:12

C'è un regolatore che permette di impostare i parametri desiderati.
Il regolatore è un'apparecchiatura complessa con un'elettronica di interfaccia per l'utente e di comando degli attuatori del flusso di combustibile o di vapore.
Lo statismo stabilisce l'entità dell'energia regolante, cioè la variazione di potenza conseguente alla variazione di frequenza di 1 Hz. Dipende da come sono realizzati gli attuatori che comandano la valvola di distribuzione del combustibile o del vapore.
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[16] Re: Parallelo fra generatori

Messaggioda Foto Utenteadmin » 30 gen 2018, 14:00

Cosa voglia fare l'OP non so, né se abbia qualcosa da fare.
Ha posto una domanda, questa
è possibile avere situazioni in cui i due generatori erogano potenze differenti la cui somma equivale quella richiesta dai carichi?
Non capisco come a parità di tensione le correnti immesse dai due generatori possano essere differenti.

cui io ho risposto con il più elementare degli esempi teorici che mostra quel che succede con il parallelo dei due generatori in continua con generatori di forza elettromotrice costante e di diversa potenza.
Sono stato un insegnante e non sono un supertecnico che comprende subito quali sono le inespresse esigenze di chi fa la domanda e gliele risolve con una consulenza al volo.
Mi sono limitato a considerare la vera domanda da lui posta che, dal mio punto di vista, dimostrava qualche carenza nell'elettrotecnica di base, senza ipotizzare le sue intenzioni operative ed ho ritenuto per questo di partire con quel semplice esempio.
Non è che non conoscessi l'esistenza della regolazione di frequenza e potenza dei generatori sincroni, anche se non ho la tua superesperienza, ma ho ritenuto che si trattasse di un argomento da proporre in una fase successiva.
La ragione se la vuoi tienila pure tutta per te.
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[17] Re: Parallelo fra generatori

Messaggioda Foto UtenteCoulomb » 30 gen 2018, 17:04

Quindi in definitiva tu che assetto vorresti consigliare al nostro caro amico Foto UtenteRobi64 al di là delle opportune parole specifiche inserite in una frase dove al verbo avere è stata regolata la H?
Per me il ripartitore di carico specificatamente tarato per le due macchine considerando la ripartizione non simmetrica non serve necessariamente.
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[18] Re: Parallelo fra generatori

Messaggioda Foto UtenteRobi64 » 30 gen 2018, 19:13

Credo di essere l' OP che spero non voglia dire originatore di pandemoni.
Effettivamente quando c'è da scrivere di argomenti complessi mi impigrisco e quindi magari i dubbi vengono mal espressi. Magari qualcuno ha intuito ma comunque provo a riformulare la domanda.
La prima cosa che mi interessa è se generatori di taglia diversa possono essere messi in parallelo ripartendo il carico in modo assolutamente arbitrario fra essi. Esempio parliamo solo di due per farla più facile possibile, diversi e con una ripartizione del carico all'80% sul primo e l'altro al 20%.
Mi sembra di capire di si a meno forse di scegliere quelli giusti come statismo (e o altro).
Da qui comunque e anche dalle risposte che si sono susseguite originano molti dubbi. Sicuramente sono dettati da ignoranza e magari banali per tanti qui.
Leggendo l'articolo di admin si fa l'esempio di un generatore che lavora ad una certa frequenza erogando una certa potenza (quella necessaria al carico). Lo statismo è maggiore di zero. Si inserisce un carico addizionale. E le curve del grafico relative alla potenza,frequenza e statismo danno come risultato un abbassamento della frequenza come ci si aspetta ma anche un parziale aumento della potenza inferiore a quella reale richiesta dai carichi. Ciò mi confonde perché abbasso la frequenza ed aumenta comunque la potenza erogata con il nuovo carico che "rinuncia" alla potenza necessaria. Poi se non sbaglio con la regolazione secondaria torno alla frequenza che avevo in precedenza ripristinando il livello di potenza effettivamente necessaria al nuovo carico.
In qualche messaggio precedente ho chiesto se la frequenza determina la f.e.m. e come conseguenza determina la potenza in base al carico. Il sistema tuttavia lavora sempre con la stessa f.e.m.
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[19] Re: Parallelo fra generatori

Messaggioda Foto UtenteRobi64 » 30 gen 2018, 19:28

Adesso magari passo a spiegare il motivo della richiesta di informazioni. Mi è stato sottoposto (proprio a me che non sono un esperto) il problema di un sistema di generatori (di identica taglia) sovradimensionati che talvolta devono addirittura lavorare in parallelo e quindi ripartendo anche carichi che dopo la ripartizione diventano troppo piccoli. Anche quando uno solo di essi genera alle volte la potenza è ad un livello che lo fa lavorare "male".
Quindi eventualmente uno di essi dovrebbe essere sostituito, più piccolo di quello che va a sostituire e quindi di quello che resterà a bordo. Con le premesse di cui sopra occorrerebbe anche una ripartizione del carico asimmetrica in moda da cercare di farli lavorare al meglio entrambi, quando vengono messi in parallelo.
Saluti a tutti
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[20] Re: Parallelo fra generatori

Messaggioda Foto UtenteEcoTan » 30 gen 2018, 20:03

Non è che puoi decidere prescindendo dal tipo di "strumentazione" dell'impianto. Già soltanto per chiudere il parallelo ci vorrebbe qualcosa. Penso che per la ripartizione ci voglia qualcosa di centralizzato, oppure ogni gruppo usa il suo regolatore (di giri) se tutti questi hanno la stessa banda proporzionale.
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