Prima di realizzare un impianto elettrico va redatto un progetto ed alla fine del lavoro l'installatore redige la dichiarazione di conformità.
Seguendo questa linea guida prima di realizzare una dichiarazione di rispondenza il professionista redige il progetto dell'impianto esecutivo, con le modifiche da eseguire se l'impianto non risponde alla regola dell'arte, successivamente l'installatore emetterà la dichiarazione di conformità per i lavori eseguiti ed il professionista la dichiarazione di rispondenza.
Eseguendo questa procedura il professionista si tutela per le modifiche fatte a valle del suo intervento in quanto l'impianto esistente è stato "messo su carta".
Diri per autorimessa
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iosolo35 ha scritto:Seguendo questa linea guida prima di realizzare una dichiarazione di rispondenza il professionista redige il progetto dell'impianto esecutivo, con le modifiche da eseguire se l'impianto non risponde alla regola dell'arte, successivamente l'installatore emetterà la dichiarazione di conformità per i lavori eseguiti ed il professionista la dichiarazione di rispondenza.
Eseguendo questa procedura il professionista si tutela per le modifiche fatte a valle del suo intervento in quanto l'impianto esistente è stato "messo su carta".
Ritorniamo al problema Progetto o Rilievo ?
perché se io redigo il progetto dell'impianto esistente diventa Rilievo dell'impianto esistente a cui affiancare la DIRI se poi ci sono delle modifiche e/o aggiunte allora diventa solo per quella parte Progetto a cui affiancare la DICO di chi eseguirà i lavori
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Ho voluto esprimere la mia opinione in merito, non sto dicendo che ho ragione, sto dicendo solitamente come eseguo il mio lavoro in quanto voglio tutelare la mia professione.
Emettere una dichiarazione di rispondenza senza allegare il progetto, per il quale certifico l'impianto, non mi tutela in un futuro prossimo da eventuali manomissioni che si dovessero rilevare dannose.
Emettere una dichiarazione di rispondenza senza allegare il progetto, per il quale certifico l'impianto, non mi tutela in un futuro prossimo da eventuali manomissioni che si dovessero rilevare dannose.
non ci sono problemi, ma solo soluzioni
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Iosolo pure io ho sempre fatto come te e alla DIRI allego il progetto as-built ed è quest'ultimo che ha creato la discussione in quanto non devo chiamarlo progetto ma Rilievo e in effetti non è scorretto 

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Ho avuto a che fare spesso anche io con funzionari di enti pubblici, capisco perfettamente che spiegare loro come dovrebbero funzionare le cose è difficile, soprattutto con le abitudini consolidate che ci sono; il loro lavoro in genere è quello di acquisire documenti e archiviarli, poco importa se corretti o no.
Poi, se vuoi chiamarlo Progetto as-built, in realtà rimane un Rilievo. Io ti ho dato solo la mia opinione.
Igor
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iosolo35 ha scritto:Emettere una dichiarazione di rispondenza senza allegare il progetto, per il quale certifico l'impianto, non mi tutela in un futuro prossimo da eventuali manomissioni che si dovessero rilevare dannose.
Quale progetto alleghi? Non capisco. Lo scopo della DIRI è valutare un impianto esistente che virtualmente è già conforme alla regola dell'arte perché vigeva la L. 46/90 e DPR 462/01. Non devi fare nessun progetto di adeguamento, eventualmente un rilievo dello stato di fatto perché manca la documentazione. Se ci sono adeguamenti che esulano dalla manutenzione straordinaria e quindi è obbligatorio un progetto la DIRI è superata.
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Allego alla dichiarazione di rispondenza il progetto dello stato di fatto con le varianti da eseguire, se ce ne sono, il manuale di uso e manutenzione in maniera tale da documentare ciò che certifica.
non ci sono problemi, ma solo soluzioni
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Credo che il problema stia nel fatto che si è soliti usare il termine "progetto" per identificare un insieme di elaborati tecnici, cosa che non corrisponde al suo reale significato. Suppongo lo si faccia perché il progetto è citato dal DM, ma non credo sia questo il caso in cui lo richiede.
Igor
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elettrodomus
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iosolo35 ha scritto:Allego alla dichiarazione di rispondenza il progetto dello stato di fatto con le varianti da eseguire, se ce ne sono, il manuale di uso e manutenzione in maniera tale da documentare ciò che certifica.
Non capisco. Le parole sono importanti e nel campo tecnico lo sono ancora di più, usare le terminologie e le definizioni corrette è essenziale altrimenti si fanno errori madornali.
Rimaniamo sullo scopo della DIRI previsto dal DM 37/08:
6. Nel caso in cui la dichiarazione di conformita' prevista dal
presente articolo, salvo quanto previsto all'articolo 15, non sia
stata prodotta o non sia piu' reperibile, tale atto e' sostituito -
per gli impianti eseguiti prima dell'entrata in vigore del presente
decreto - da una dichiarazione di rispondenza, resa da un
professionista iscritto all'albo professionale per le specifiche
competenze tecniche richieste, che ha esercitato la professione, per
almeno cinque anni, nel settore impiantistico a cui si riferisce la
dichiarazione, sotto personale responsabilita', in esito a
sopralluogo ed accertamenti, ovvero, per gli impianti non ricadenti
nel campo di applicazione dell'articolo 5, comma 2, da un soggetto
che ricopre, da almeno 5 anni, il ruolo di responsabile tecnico di
un'impresa abilitata di cui all'articolo 3, operante nel settore
impiantistico a cui si riferisce la dichiarazione.
Non è prevista alcuna attività progettuale.
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Mike
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