Riprendo un attimo questo post.
Intanto ringrazio tanissimo RenzoDF che mi ha espletato una cosa di cui ero stato sempre dubbioso ma che non avevo mai voluto approfondire.
RenzoDF ha scritto:No, da quanto detto, per il semiperiodo positivo della corrente, gli elettroni si muovono in senso opposto al verso di riferimento.
Movimento che è poi molto lento in quanto, se in corrente continua per densità di correnti "normali", si hanno velocità dell'ordine dei
decimi di millimetro al secondo, in corrente alternata, con un'inversione ogni 10 millisecondi gli elettroni praticamente non fanno manco in tempo a muoversi, diciamo che spannometricamente gli spostamenti massimi saranno dell'ordine del micron).
Chiaramente essendo la corrente variabile nel tempo, così sarà pure la velocità del movimento raggiungendo un massimo in corrispondenza al massimo di i(t), ma in pratica mentre gli elettroni in continua riusciranno a percorrere distanze dell'ordine del metro ogni ora, in alternata, lì sono e lì rimangono.
dato73 ha scritto: ... lungo il conduttore di neutro per il semi periodo negativo.
Lungo il conduttore neutro (in monofase) gli elettroni fluiranno sia nel semiperiodo positivo che nel periodo negativo con lo stesso verso del movimento nel conduttore di fase, ovviamente supponendo di usare sempre lo stesso verso di riferimento per i(t) in entrambi.
Riferendomi in particolare al fatto che in alternata gli elettroni "oscillano"avanti e indietro e in continua "fluiscono".
Anche se nella seconda parte…
RenzoDF ha scritto: Lungo il conduttore neutro (in monofase) gli elettroni fluiranno
Volevi intendere oscilleranno. Giusto?
Chiarendomi questo fatto sono nati altri dubbi:
Essendo la corrente elettrica uno spostamento complessivo "in modo ordinato" (sappiamo che così in realtà non è) di cariche elettriche, e che l'intensità di corrente è la quantità di carica elettrica che attraversa una sezione di conduttore nell'unità di tempo; (Una corrente con intensità di 1 ampere sposta 6,24150948 × 10 alla 18 portatori di carica elementare in un secondo fra due parti di un circuito).
Essendo l'amperometro magnetoelettrico uno strumento che misura l'intensità in maniera indiretta, misurando il campo magnetico generato dalla corrente.
Se per assurdo (faccio per spiegarmi) prendo un elettrone, lo sottopongo ad una tensione alternata questo oscillerà e l'amperometro, misurerà il campo magnetico generato da questo elettrone. Giusto?
Se questo è giusto, cioè che c’è un oscillazione continua di qualche micron e non fluisce proprio nulla, allora non capisco più quanto poi è stato scritto dopo:
RenzoDF ha scritto:Visto che parli di fase e di neutro bisognerebbe specificare se ti stai riferendo ad un sistema monofase o a un sistema trifase; nel primo caso, tanta corrente passa nel conduttore di fase, tanta ne passa nel neutro, nello stesso istante, in quanto il secondo non è che il prolungamento del primo.
Se ti riferisci invece ad un sistema trifase equilibrato, la corrente nel neutro risulta nulla in quanto nei tre conduttori di fase, le correnti (per le quali supponiamo di scegliere versi di riferimento comuni), a causa del loro sfasamento, assumono in ogni istante valori tali da portare ad una somma algebrica istantanea nulla; sostanzialmente accade che uno o due conduttori sono interessati da un movimento di elettroni in un senso mentre nel/i rimanenti, il verso è opposto.
O meglio lo riconduco a quanto avevo sempre pensato cioè che la corrente fluisce e non oscilla
