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brabus » 1 mar 2018, 18:53
La storia dei 100nF dimostra la frequente pigrizia (seppur bonaria) dei progettisti. Certo, nel 99,99% dei casi funziona benone, ma vale la pena capire meglio gli scopi esistenziali di tale condensatore:
- Filtraggio --> quasi mai un problema, a meno che non si usi un'alimentazione davvero scadente;
- Disaccoppiamento --> non voglio che gli impulsi di corrente del mio dispositivo disturbino la linea d'alimentazione che condivido con altri, quindi il mio condensatore provvede a nutrire il mio IC quando ha fame (esempio: circuiti digitali);
- Stabilizzazione dell'impedenza di sorgente d'alimentazione --> Il buon Thevenin ci dice che ogni sorgente può essere descritta come un generatore ideale di tensione e una impedenza d'uscita. L'impedenza di una linea di alimentazione è tendenzialmente induttiva, appena ci si sposta dai condensatori di filtro. Questa impedenza d'uscita può far baruffa con la risposta in frequenza del PSRR (se ad esempio parliamo di opamp), dando origine a instabilità. Il condensatore consente di compensare la componente induttiva vista ai morsetti d'alimentazione.
Per quanto riguarda i primi due punti, più la capacità è grande e più la ESR è bassa, meglio è (vedi: tantalio, anche se personalmente rimango sul ceramico).
Per quanto riguarda il terzo punto, consiglio la lettura del sempiterno Gerald Graeme: "Designing with operational amplifiers", l'unico testo nel quale la cosa viene affrontata e si esce dall'apotropaico "cento nanofarad".
Alberto.