Wi-charge, che ne pensate ?
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sebago,
mario_maggi
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No be dai, se funzionasse bene, ovvero se garantisse tempi di ricarica brevi e efficienza nella trasmissione dell'energia sarebbe una rivoluzione paragonabile al silicio in elettronica! Mi pare che fosse Tesla il primo che avesse ipotizzato (alcuni dicono che ci sia anche riuscito) alla cattura di energia del cosmo via etere.
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
Michele Lysander Guetta
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Mike
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guarda che chiunque è capace di catturare energia dal cosmo "via etere", lo fa qualsiasi tipo di antenna, pannello solare, foglia e tanto altro.
Capisco il fascino delle soluzioni nuove e apparentemente rivoluzionarie...ma non quando sono solo apparenti e volte a "fregare" soldi a destra e manca
Capisco il fascino delle soluzioni nuove e apparentemente rivoluzionarie...ma non quando sono solo apparenti e volte a "fregare" soldi a destra e manca
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Mike ha scritto:No be dai, se funzionasse bene, ovvero se garantisse tempi di ricarica brevi e efficienza nella trasmissione dell'energia sarebbe una rivoluzione paragonabile al silicio in elettronica! Mi pare che fosse Tesla il primo che avesse ipotizzato (alcuni dicono che ci sia anche riuscito) alla cattura di energia del cosmo via etere.
Certo, poi passeremo ai forni, lavatrici e lavastoviglie senza cavi, così non servirà neppure la DIRI
L'alimentazione idraulica della lavatrice la prenderemo dall'umidità dell'aria, per lo scarico ci sto pensando (potremmo fare evaporare il tutto)
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Mike ha scritto:...Mi pare che fosse Tesla il primo che avesse ipotizzato....
Tesla è stato indubbiamente un grande e ha inventato grandi cose, ma non ha inventato tutto, in particolare si era fissato con l'idea che potesse "trasmettere" energia senza fili.
L'idea gli era venuta notando che una bobina che generasse EAT ad alta frequenza potesse indurre tensione in una spira posta a distanza di alcuni cm/mt a seconda della potenza.
Quindi l'equazione era: grandi bobina di Tesla poste a x km di distanza l'una d'altra = Spire in ogni dove che producevano tensione wireless.
Ma vi lascio immaginare quanta potenza e quanta energia em avrebbe girato nell'aria e vi ricordo che una spira è molto facile che si generi anche senza volerlo(*) inoltre chissà i danni agli organismi viventi che erano in quei campi em.
Tra l'altro Tesla nei suoi ultimi anni pare che ne "sparasse" un po' forse per mantenere l'attenzione su di se, vi invito a leggere qualche libro sulla sua vita, che è stata comunque molto interessante
(*) Chi ha avuto a che fare con grandi impianti di trasmissione saprà benissimo che era prudente avvicinarsi senza anelli, bracciali o catenine che potessero "catturare" RF
PS.: Non sono sicuro, è da accertare, ma pare che il governo americano abbia attribuito di recente il brevetto della radio a Tesla togliendolo a Marconi
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Lancillotto
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Anch’io ho molti dubbi …
Tenete comunque presente che sta roba è stata presentata al CES dello scorso Gennaio … che non è proprio una fiera di paese …
Potrebbe interessare migliaia di aziende con fatturati complessivi a 12 cifre …
Insomma, non credo volessero scherzare …
Dopodichè non è la prima volta che … pompano le novità … poi il pallone si sgonfia e finisce tutto in un clamoroso fischio.
Comunque mi son divertito ad ipotizzare come potrebbe funzionare.
Nel “lampadario” ci mettiamo un bel sistema ottico con prismi e motori che riescono a deviare il raggio in modo che possa coprire un raggio sottostante di poniamo 5 metri.
Se calcoliamo che un soffitto è alto oltre 2,5m ed i tavoli o comunque i posti dove sono appoggiati i device da caricare sono alti circa 1m allora abbiamo oltre 1,5m di distanza. Una deviazione di 60° basta ed avanza. Ovviamente il lampadario contiene la sorgente luminosa ed una ottica di messa a fuoco, sempre motorizzata che consente di concentrare la luce nel punto desiderato.
Non si tratta di una concentrazione puntiforme ma di una concentrazione spalmata sulla superficie utile di qualche centimetro quadro, in questo modo si abbassa la pericolosità (1) del raggio.
Ed adesso viene il bello … il lampadario muove continuamente i prismi in modo da spostare il raggio (modalità: scanner) per “cercare” la presenza di un dispositivo …
Quando un dispositivo viene “illuminato” se ne accorge e comunica l’avvenuto “contatto” al lampadario. Come ? Semplice, ormai tutti i device hanno il Wifi (o Bluetooth).
A questo punto, sempre comunicando via WiFi, il lampadario può affinare il puntamento e mettere via via a fuoco il raggio sull’esatto punto in cui c’è la parte attiva del ricevitore fino a massimizzare l’efficienza. A questo punto il dispositivo potrà iniziare la carica …
Non appena qualcosa dovesse frapporsi ed interrompere il raggio concentrato, per sicurezza, il ricevitore se ne accorge immediatamente e comunicherà la cosa al lampadario. A questo punto il raggio verrà sfuocato ad un livello di concentrazione sicuro. Successivamente basta aspettare che l’oggetto intermedio si sposti o avviare nuovamente la scansione alla ricerca di un nuovo dispositivo illuminabile.
Alla fine il tutto sta nell’efficienza della cella nel ricevitore. Parlano del 100%.... ma accorciamo pure l’anguilla, e puntiamo ad un più ragionevole 50% ?
La versione da 5W trasmessi potrebbe garantirne almeno 2,5 in uscita e se fosse (come sembra) una USB standard allora a 5V avremmo 500mA.
Non certo una carica rapida … ma più che sufficiente per la modalità “sostentamento” ovvero per le normali attività in background e per un uso occasionale dei dispositivi mobili.
Più dispositivi da caricare ? O si moltiplicano i sistemi ottici o si procede in modalità “multiplexer” …
Fantascienza ?
DiPace Giudice
Tenete comunque presente che sta roba è stata presentata al CES dello scorso Gennaio … che non è proprio una fiera di paese …
Potrebbe interessare migliaia di aziende con fatturati complessivi a 12 cifre …
Insomma, non credo volessero scherzare …
Dopodichè non è la prima volta che … pompano le novità … poi il pallone si sgonfia e finisce tutto in un clamoroso fischio.
Comunque mi son divertito ad ipotizzare come potrebbe funzionare.
Nel “lampadario” ci mettiamo un bel sistema ottico con prismi e motori che riescono a deviare il raggio in modo che possa coprire un raggio sottostante di poniamo 5 metri.
Se calcoliamo che un soffitto è alto oltre 2,5m ed i tavoli o comunque i posti dove sono appoggiati i device da caricare sono alti circa 1m allora abbiamo oltre 1,5m di distanza. Una deviazione di 60° basta ed avanza. Ovviamente il lampadario contiene la sorgente luminosa ed una ottica di messa a fuoco, sempre motorizzata che consente di concentrare la luce nel punto desiderato.
Non si tratta di una concentrazione puntiforme ma di una concentrazione spalmata sulla superficie utile di qualche centimetro quadro, in questo modo si abbassa la pericolosità (1) del raggio.
Ed adesso viene il bello … il lampadario muove continuamente i prismi in modo da spostare il raggio (modalità: scanner) per “cercare” la presenza di un dispositivo …
Quando un dispositivo viene “illuminato” se ne accorge e comunica l’avvenuto “contatto” al lampadario. Come ? Semplice, ormai tutti i device hanno il Wifi (o Bluetooth).
A questo punto, sempre comunicando via WiFi, il lampadario può affinare il puntamento e mettere via via a fuoco il raggio sull’esatto punto in cui c’è la parte attiva del ricevitore fino a massimizzare l’efficienza. A questo punto il dispositivo potrà iniziare la carica …
Non appena qualcosa dovesse frapporsi ed interrompere il raggio concentrato, per sicurezza, il ricevitore se ne accorge immediatamente e comunicherà la cosa al lampadario. A questo punto il raggio verrà sfuocato ad un livello di concentrazione sicuro. Successivamente basta aspettare che l’oggetto intermedio si sposti o avviare nuovamente la scansione alla ricerca di un nuovo dispositivo illuminabile.
Alla fine il tutto sta nell’efficienza della cella nel ricevitore. Parlano del 100%.... ma accorciamo pure l’anguilla, e puntiamo ad un più ragionevole 50% ?
La versione da 5W trasmessi potrebbe garantirne almeno 2,5 in uscita e se fosse (come sembra) una USB standard allora a 5V avremmo 500mA.
Non certo una carica rapida … ma più che sufficiente per la modalità “sostentamento” ovvero per le normali attività in background e per un uso occasionale dei dispositivi mobili.
Più dispositivi da caricare ? O si moltiplicano i sistemi ottici o si procede in modalità “multiplexer” …
Fantascienza ?
DiPace Giudice
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GiudiceDiPace
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Lancillotto ha scritto:pare che il governo americano abbia attribuito di recente il brevetto della radio a
Scusate lo OT ma non poi troppo: i brevetti della supereterodina e della modulazione di frequenza (di una importanza economica enorme!!) in america sono stati assegnati, con tutti i proventi arretrati, alla vedova di Armstrong la quale ha vinto tutte le cause dopo che il marito, a cui non aveva voluto prestare aiuto economico, si era suicidato per i debiti con gli avvocati.
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