Non credo che il lavaggio delle strade sia poi così male e il problema dell'acqua è relativo e solo in chi lo vuole evidenziare.
Infatti per questa operazione basterebbe usare acqua del naviglio, oppure acque risultanti da altri usi non inquinanti, insomma a voler guardare di metodi ce ne sono.
La mia è solo un'ipotesi ovviamente, ma non fa male a nessuno volerci provare, ed è una dato di fatto che le polveri sottili(*) si depositano nella notte e si rialzano con il passaggio delle auto e il rialzo delle temperature di giorno, varrebbe la pena provarci, si buttano soldi in tante cause inutili.
Inoltre si può verificare se queste polveri calano dopo un periodo di sperimentazione.
Certo che è un sistema "da poveri" dove forse non ci guadagna nessuno, poi che figura ci farebbero gli "esperti"(**) che si inventano aree "C" per evitare l'inquinamento, dove però se paghi ci puoi andare comunque?
(*) punto più che altro a quello che del resto è il valore maggiormente menzionato quando si parla di inquinamento in Italia
(**) Non dimentichiamo che abbiamo a che fare con "esperti" che vorrebbero eliminare le mucche per le loro deiezioni che contribuiscono in maniera determinante all'effetto serra
Quanto inquina un'auto elettrica?
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Auto elettrica: green per le città, green per il pianeta
http://www.ecquologia.com/notizie/appro ... il-pianeta
La mela di Biancaneve, ovvero come ti denigro l’auto elettrica attribuendole colpe altrui.
Una mela al giorno toglie il medico di torno. Quindi fa bene. Però, se la mela è quella che la strega porge a Biancaneve, cioè avvelenata, non fa più così bene…
E’ questo il succo dell’articolo comparso sulla rivista Journal of Industrial Ecology, riguardante il confronto tra auto elettriche e auto a propulsione convenzionale, che ha suscitato tanto clamore: Le auto elettriche sarebbero molto migliori, ma l’energia con cui si alimentano è “avvelenata”, perché prodotta con metodi obsoleti.
Andiamo con ordine.
Gli autori dello studio fanno presente che alcuni dei componenti dell’auto elettrica, come ad esempio le batterie, contengono elementi nocivi per l’ambiente e, pertanto rappresentano, un rischio potenziale (cosa peraltro nota e sempre tenuta in considerazione) . D’altra parte, le batterie al piombo dei veicoli tradizionali, universalmente diffuse, inquinano enormemente di più, perché il piombo appartiene alla categoria dei metalli pesanti, mentre il litio no.
Veniamo all’impatto atmosferico, cioè alla contaminazione dell’aria. Come spesso accade, chi tenta di strumentalizzare questi studi confonde i due problemi principali:
l’emissione di anidride carbonica da combustione (che altera il clima del pianeta, ma non è un gas tossico) e
la produzione di gas di scarico e di polveri sottili (questi sì tossicissimi), che si concentrano nei grandi centri urbani, proprio dove è alta la densità di popolazione.
Ora, è pur vero che l’estrazione del litio per le batterie ha un qualche impatto sull’ambiente e sulla salute, ma minimo a confronto alle 60mila morti l’anno in Italia, certificate dall’Agenzia Europea dell’Ambiente, a seguito di patologie dovute all’inalazione di polveri sottili. 60mila! Le auto elettriche non emettono affatto polveri sottili da combustione e producono quantità trascurabili dai freni, perché il loro sistema di frenamento è basato su campi magnetici che non generano particolato. Basterebbe questo per preferirle ad ogni mezzo di trasporto con motore a combustione interna.
Invece, nella nota ANSA diramata si legge testualmente: "Il fatto che le auto a gasolio emettano meno PM10 nel funzionamento rispetto a quelle elettriche conclude è legato al fatto che, essendo più pesanti per la presenza delle batterie, sollevano più polveri nella circolazione su strada. Va ricordato al riguardo che il particolato che giace al suolo è oltre 10 volte di più rispetto a quello emesso dagli scarichi".
Quindi, la prossima volta che calpestate sul marciapiede il ricordino di qualche cane che un padrone incivile non ha provveduto a rimuovere, sappiate che la colpa non è del padrone del cane, ma vostra che l’avete schiacciato, e magari portato in giro sotto la suola. I diesel depositano particolato al suolo? La colpa è delle auto elettriche che lo sollevano! Affermazioni del genere offendono perfino la grammatica. “Emettere” significa “buttare fuori” e non “sollevare da terra”. I diesel emettono particolato, le auto elettriche no.
Chiarito questo, la critica principale è che le fonti di approvvigionamento energetico non siano pulite e che all’auto elettrica possa essere imputato questo peccato originale. Prendendo, quindi, come parametro di riferimento il contributo delle varie forme di produzione di energia (il “mix energetico”), risulta che l’auto elettrica sconterebbe perfino la presenza delle centrali a carbone, il combustibile della prima Rivoluzione Industriale di fine ‘700! Ecco la mela di Biancaneve… All’auto elettrica dai energia avvelenata e la colpa è dell’auto elettrica. Si da il caso, invece, che l’attuale parco di veicoli elettrici in Italia può essere interamente alimentato con circa lo 0.1% della produzione fotovoltaica italiana (avete letto bene, l’un per mille). Quindi, per quanto riguarda le auto elettriche, le centrali a carbone potete spegnerle anche stasera!
Per il resto, l’articolo da cui è nato il dibattito è di carattere squisitamente accademico e non certo un ripensamento sul modello di mobilità. Lo dimostra la conclusione, in cui si legge: “Tuttavia è svantaggioso promuovere i veicoli elettrici in paesi dove l’elettricità è prodotta con olio combustibile, carbone e lignite”.
Ma come? Paesi che producono l’energia con metodi così arcaici possono mai essere quelli idonei alla promozione di una tecnologia avanzata dei trasporti?
Prima di agitarli come un manganello, gli articoli scientifici vanno letti attentamente e meditati…
Valerio Rossi Albertini
http://www.ecquologia.com/notizie/appro ... il-pianeta
La mela di Biancaneve, ovvero come ti denigro l’auto elettrica attribuendole colpe altrui.
Una mela al giorno toglie il medico di torno. Quindi fa bene. Però, se la mela è quella che la strega porge a Biancaneve, cioè avvelenata, non fa più così bene…
E’ questo il succo dell’articolo comparso sulla rivista Journal of Industrial Ecology, riguardante il confronto tra auto elettriche e auto a propulsione convenzionale, che ha suscitato tanto clamore: Le auto elettriche sarebbero molto migliori, ma l’energia con cui si alimentano è “avvelenata”, perché prodotta con metodi obsoleti.
Andiamo con ordine.
Gli autori dello studio fanno presente che alcuni dei componenti dell’auto elettrica, come ad esempio le batterie, contengono elementi nocivi per l’ambiente e, pertanto rappresentano, un rischio potenziale (cosa peraltro nota e sempre tenuta in considerazione) . D’altra parte, le batterie al piombo dei veicoli tradizionali, universalmente diffuse, inquinano enormemente di più, perché il piombo appartiene alla categoria dei metalli pesanti, mentre il litio no.
Veniamo all’impatto atmosferico, cioè alla contaminazione dell’aria. Come spesso accade, chi tenta di strumentalizzare questi studi confonde i due problemi principali:
l’emissione di anidride carbonica da combustione (che altera il clima del pianeta, ma non è un gas tossico) e
la produzione di gas di scarico e di polveri sottili (questi sì tossicissimi), che si concentrano nei grandi centri urbani, proprio dove è alta la densità di popolazione.
Ora, è pur vero che l’estrazione del litio per le batterie ha un qualche impatto sull’ambiente e sulla salute, ma minimo a confronto alle 60mila morti l’anno in Italia, certificate dall’Agenzia Europea dell’Ambiente, a seguito di patologie dovute all’inalazione di polveri sottili. 60mila! Le auto elettriche non emettono affatto polveri sottili da combustione e producono quantità trascurabili dai freni, perché il loro sistema di frenamento è basato su campi magnetici che non generano particolato. Basterebbe questo per preferirle ad ogni mezzo di trasporto con motore a combustione interna.
Invece, nella nota ANSA diramata si legge testualmente: "Il fatto che le auto a gasolio emettano meno PM10 nel funzionamento rispetto a quelle elettriche conclude è legato al fatto che, essendo più pesanti per la presenza delle batterie, sollevano più polveri nella circolazione su strada. Va ricordato al riguardo che il particolato che giace al suolo è oltre 10 volte di più rispetto a quello emesso dagli scarichi".
Quindi, la prossima volta che calpestate sul marciapiede il ricordino di qualche cane che un padrone incivile non ha provveduto a rimuovere, sappiate che la colpa non è del padrone del cane, ma vostra che l’avete schiacciato, e magari portato in giro sotto la suola. I diesel depositano particolato al suolo? La colpa è delle auto elettriche che lo sollevano! Affermazioni del genere offendono perfino la grammatica. “Emettere” significa “buttare fuori” e non “sollevare da terra”. I diesel emettono particolato, le auto elettriche no.
Chiarito questo, la critica principale è che le fonti di approvvigionamento energetico non siano pulite e che all’auto elettrica possa essere imputato questo peccato originale. Prendendo, quindi, come parametro di riferimento il contributo delle varie forme di produzione di energia (il “mix energetico”), risulta che l’auto elettrica sconterebbe perfino la presenza delle centrali a carbone, il combustibile della prima Rivoluzione Industriale di fine ‘700! Ecco la mela di Biancaneve… All’auto elettrica dai energia avvelenata e la colpa è dell’auto elettrica. Si da il caso, invece, che l’attuale parco di veicoli elettrici in Italia può essere interamente alimentato con circa lo 0.1% della produzione fotovoltaica italiana (avete letto bene, l’un per mille). Quindi, per quanto riguarda le auto elettriche, le centrali a carbone potete spegnerle anche stasera!
Per il resto, l’articolo da cui è nato il dibattito è di carattere squisitamente accademico e non certo un ripensamento sul modello di mobilità. Lo dimostra la conclusione, in cui si legge: “Tuttavia è svantaggioso promuovere i veicoli elettrici in paesi dove l’elettricità è prodotta con olio combustibile, carbone e lignite”.
Ma come? Paesi che producono l’energia con metodi così arcaici possono mai essere quelli idonei alla promozione di una tecnologia avanzata dei trasporti?
Prima di agitarli come un manganello, gli articoli scientifici vanno letti attentamente e meditati…
Valerio Rossi Albertini
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Ma il fotovoltaico è disponibile solo dalle 8 alle 20 quando va bene e c'è il sole, le release ad accumulo per ora sono inefficienti o quasi.
Quindi dire che l'energia si somma con il fotovoltaico è fuorviante, inoltre se sono così diffusi gli impianti è solo per mero interesse, non dimentichiamo che chi lo ha fatto è stato solo ed unicamente per gli incentivi i danè
Ma andiamo oltre...
"...le batterie al piombo dei veicoli tradizionali, universalmente diffuse, inquinano enormemente di più, perché il piombo appartiene alla categoria dei metalli pesanti, mentre il litio no..."
Wow ... che ragionamento fantastico, non merita nemmeno di essere discusso, aggiungo solo che da parecchio le batterie al piombo sono riciclate nella loro totalità e per giunta pagate bene da chi li ritira, alla faccia del rifiuto speciale
"...60mila morti l’anno in Italia, certificate dall’Agenzia Europea dell’Ambiente, a seguito di patologie dovute all’inalazione di polveri sottili. 60mila!..."
Tipo? Quali morti sono dovuti allo smog?
L’Istat ha recentemente pubblicato un approfondito studio sull’evoluzione della mortalità
Primato alla malattie ischemiche del cuore, che nel 2014 hanno causato la dipartita di 69.653 italiani, l’11,6 per cento del totale.
Seguite da malattie cerebrovascolari (57.230) e altre malattie del cuore (49.554).
Purtroppo dietro al discorso inquinamento, auto elettriche, ecc. ecc, c'è dietro solo il soldo, brutto forse da digerire, ma non volerlo vedere è ancora peggio
Quindi dire che l'energia si somma con il fotovoltaico è fuorviante, inoltre se sono così diffusi gli impianti è solo per mero interesse, non dimentichiamo che chi lo ha fatto è stato solo ed unicamente per gli incentivi i danè
Ma andiamo oltre...
"...le batterie al piombo dei veicoli tradizionali, universalmente diffuse, inquinano enormemente di più, perché il piombo appartiene alla categoria dei metalli pesanti, mentre il litio no..."
Wow ... che ragionamento fantastico, non merita nemmeno di essere discusso, aggiungo solo che da parecchio le batterie al piombo sono riciclate nella loro totalità e per giunta pagate bene da chi li ritira, alla faccia del rifiuto speciale
"...60mila morti l’anno in Italia, certificate dall’Agenzia Europea dell’Ambiente, a seguito di patologie dovute all’inalazione di polveri sottili. 60mila!..."
Tipo? Quali morti sono dovuti allo smog?
L’Istat ha recentemente pubblicato un approfondito studio sull’evoluzione della mortalità
Primato alla malattie ischemiche del cuore, che nel 2014 hanno causato la dipartita di 69.653 italiani, l’11,6 per cento del totale.
Seguite da malattie cerebrovascolari (57.230) e altre malattie del cuore (49.554).
Purtroppo dietro al discorso inquinamento, auto elettriche, ecc. ecc, c'è dietro solo il soldo, brutto forse da digerire, ma non volerlo vedere è ancora peggio
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Lancillotto
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Dietro tutto c'è il soldo, ma è difficile vedere "i poteri forti" dietro le auto elettriche, visto che le stanno osteggiando in tutti i modi possibili
Peccato che anche le malattie cardiache sono legate all'inquinamento; per esempio:
http://www.sanita24.ilsole24ore.com/art ... d=Ab9HVVeH
"Monossido di carbonio, ossido di azoto, anidride solforosa, ozono, piombo e particolato. Questi inquinanti sono associati a maggiore ospedalizzazione e mortalità a causa di malattie cardiovascolari, soprattutto nelle persone con insufficienza cardiaca congestizia, aritmie frequenti o entrambi."
Tutte sostanze emesse principalmente dalla combustione di carburanti fossili; sui freni e su quanto poco siano usati sulle auto elettriche si è già detto abbastanza.
Anche qui:
http://www.prevenzione-cardiovascolare. ... 359&pos=65
"L’inquinamento è la causa di malattie anche molto gravi, come i tumori, e causa facilmente problemi all’apparato respiratorio. Crea problemi e disfunzioni anche a carico dell’apparato cardiovascolare.
L’inquinamento urbano mette a rischio il cuore: nei giorni di traffico intenso la probabilità di infarto aumenta fino al 5 percento"
Lancillotto ha scritto:"...60mila morti l’anno in Italia, certificate dall’Agenzia Europea dell’Ambiente, a seguito di patologie dovute all’inalazione di polveri sottili. 60mila!..."
Tipo? Quali morti sono dovuti allo smog?
L’Istat ha recentemente pubblicato un approfondito studio sull’evoluzione della mortalità
Primato alla malattie ischemiche del cuore, che nel 2014 hanno causato la dipartita di 69.653 italiani, l’11,6 per cento del totale.
Seguite da malattie cerebrovascolari (57.230) e altre malattie del cuore (49.554).
Peccato che anche le malattie cardiache sono legate all'inquinamento; per esempio:
http://www.sanita24.ilsole24ore.com/art ... d=Ab9HVVeH
"Monossido di carbonio, ossido di azoto, anidride solforosa, ozono, piombo e particolato. Questi inquinanti sono associati a maggiore ospedalizzazione e mortalità a causa di malattie cardiovascolari, soprattutto nelle persone con insufficienza cardiaca congestizia, aritmie frequenti o entrambi."
Tutte sostanze emesse principalmente dalla combustione di carburanti fossili; sui freni e su quanto poco siano usati sulle auto elettriche si è già detto abbastanza.
Anche qui:
http://www.prevenzione-cardiovascolare. ... 359&pos=65
"L’inquinamento è la causa di malattie anche molto gravi, come i tumori, e causa facilmente problemi all’apparato respiratorio. Crea problemi e disfunzioni anche a carico dell’apparato cardiovascolare.
L’inquinamento urbano mette a rischio il cuore: nei giorni di traffico intenso la probabilità di infarto aumenta fino al 5 percento"
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Lancillotto ha scritto:Ma il fotovoltaico è disponibile solo dalle 8 alle 20 quando va bene e c'è il sole, le release ad accumulo per ora sono inefficienti o quasi.
Quindi dire che l'energia si somma con il fotovoltaico è fuorviante, inoltre se sono così diffusi gli impianti è solo per mero interesse, non dimentichiamo che chi lo ha fatto è stato solo ed unicamente per gli incentivi i danè
Non è un articolo scientifico ma divulgativo.
Puoi rileggerlo così:
- il fabbisogno di energia elettrica per la ricarica degli EV è solo una piccola parte del fabbisogno totale di energia elettrica
- la produzione totale di energia elettrica già oggi comprende una buona parte da fonte pulita.
Lancillotto ha scritto:Ma andiamo oltre...
"...le batterie al piombo dei veicoli tradizionali, universalmente diffuse, inquinano enormemente di più, perché il piombo appartiene alla categoria dei metalli pesanti, mentre il litio no..."
Wow ... che ragionamento fantastico, non merita nemmeno di essere discusso, aggiungo solo che da parecchio le batterie al piombo sono riciclate nella loro totalità e per giunta pagate bene da chi li ritira, alla faccia del rifiuto speciale
Appunto: anche le batterie al litio sono riciclate, al contrario molti vedono nelle batterie al litio un problema irrisolvibile.
Lancillotto ha scritto:"...60mila morti l’anno in Italia, certificate dall’Agenzia Europea dell’Ambiente, a seguito di patologie dovute all’inalazione di polveri sottili. 60mila!..."
Tipo? Quali morti sono dovuti allo smog?
L’Istat ha recentemente pubblicato un approfondito studio sull’evoluzione della mortalità
Primato alla malattie ischemiche del cuore, che nel 2014 hanno causato la dipartita di 69.653 italiani, l’11,6 per cento del totale.
Seguite da malattie cerebrovascolari (57.230) e altre malattie del cuore (49.554).
Non ci sono i tumori? strano, non c'è BPCO?
Comunque anche io, come scrivevo, non posso non prendere in considerazione l'allungamento della vita media (ma non sempre della qualità della vita nell'ultima decade).
Tuttavia è innegabile che quello che esce dai tubi di scappamento è "veleno". Quanto è etico, quanto è lecito continuare a farlo respirare agli altri?
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Tengo a precisare che non sono contro l'elettrico, ci mancherebbe.
Volevo solo sottolineare quante informazioni siano di parte, da entrambe è inteso, perché ognuno tira l'acqua al proprio mulino.
Persino nelle cose più abbiette e vergognose, se mi perdoni l'OT, qualche tempo fa un funzionario di una nota azienda farmaceutica mi raccontava di quanto valga un paziente oncologico per chi produce farmaci per le cure tumorali e quanto sia di interesse che venga immediatamente messo in cura, non per prevenire un male che il più delle volte risulterà incurabile, ma per poter fare un serie di cure il più a lungo possibile.
Quindi a chi credere...
Volevo solo sottolineare quante informazioni siano di parte, da entrambe è inteso, perché ognuno tira l'acqua al proprio mulino.
Persino nelle cose più abbiette e vergognose, se mi perdoni l'OT, qualche tempo fa un funzionario di una nota azienda farmaceutica mi raccontava di quanto valga un paziente oncologico per chi produce farmaci per le cure tumorali e quanto sia di interesse che venga immediatamente messo in cura, non per prevenire un male che il più delle volte risulterà incurabile, ma per poter fare un serie di cure il più a lungo possibile.
Quindi a chi credere...
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Non sono contro l'elettrico ma...
Non sono razzista ma...
Non sono contro la medicina ma...
Lanci, abbassa la lancia, rispondo al tuo OT clamoroso ricordando solo che le case farmaceutiche, con tutti i loro difetti, hanno sfornato insieme ai medici e ai ricercatori centinaia di farmaci che ci permettono di campare 80 e più anni.
E tra l'altro credo noi italiani siamo tra i popoli con l'armadietto dei farmaci (autoprescritti spesso, e autosomministrati) più pieno... tutti a criticare Big Pharma salvo poi pretendere l'antibiotico al primo starnuto
Fine OT spero, almeno da parte mia
Non sono razzista ma...
Non sono contro la medicina ma...
Lanci, abbassa la lancia, rispondo al tuo OT clamoroso ricordando solo che le case farmaceutiche, con tutti i loro difetti, hanno sfornato insieme ai medici e ai ricercatori centinaia di farmaci che ci permettono di campare 80 e più anni.
E tra l'altro credo noi italiani siamo tra i popoli con l'armadietto dei farmaci (autoprescritti spesso, e autosomministrati) più pieno... tutti a criticare Big Pharma salvo poi pretendere l'antibiotico al primo starnuto
Fine OT spero, almeno da parte mia
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La mia divagazione era solo per sottolineare che a volte è molto difficile senza verifiche personali stabilire quello che è la realtà delle cose. (e la rete ne è piena)
Fine OT
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Lancillotto ha scritto:Persino nelle cose più abbiette e vergognose, se mi perdoni l'OT, qualche tempo fa un funzionario di una nota azienda farmaceutica mi raccontava di quanto valga un paziente oncologico per chi produce farmaci per le cure tumorali e quanto sia di interesse che venga immediatamente messo in cura, non per prevenire un male che il più delle volte risulterà incurabile, ma per poter fare un serie di cure il più a lungo possibile.
Ma stiamo scherzando?
Primo, il cancro in generale non è più per fortuna un male "che il più delle volte risulterà incurabile" e tutte le statistiche sono chiare su quello. Una delle mie più care amiche è sopravvissuta ad un linfoma Hodgkin grazie a chemioterapia e radioterapia (non facili) condotte con tempismo ed ha potuto dopo la guarigione condurre vita normale ed avere due gravidanze regolari.
Secondo, mio padre è deceduto a fine 2014 per un mesotelioma. Quello sì che corrisponde alla descrizione di cancro "quasi incurabile". Durante la malattia di mio padre, avendo accesso ad una vasta base di articoli universitari che comprende l'accesso anche a riviste mediche, ho fatto una ricerca bibliografica piuttosto spinta sull'argomento. Ne è venuto fuori che c'è stato un solo risultato di rilievo sulla cura del mesotelioma con la scoperta di un cocktail appropriato di farmaci che statisticamente forniva tre mesi di vita in più ai pazienti. Ho letto l'articolo (mi pare del 2003) che forniva i risultati dei test clinici di terzo livello ed ho visto i tre mesi apparire in un diagramma di Kaplan-Meier. Non ne ho parlato con i medici (né con mio padre), ma mio padre è stato sottoposto esattamente a questo trattamento. La malattia è regredita per... tre mesi. Sembra poco, ma gli hanno permesso di fare un ultima vacanza con mia madre e di passare un po' di tempo con me. Dopo una ultima e terribile TAC, abbiamo poi imparato insieme l'importanza della medicina palliativa.
Non mi soffermo sulla fortuna che la mia famiglia ha avuto nell'abitare in un paese dove avere un malato di questo tipo in casa non vuole dire automaticamente essere soggetti a terribili difficoltà economiche, oltre all'altalena emotiva culminata in catastrofe, purtroppo annunciata.
Può accadere che su certe cose ci sia un interesse economico a tacere, in maniera anche criminale (il legame tra mesotelioma e l'amianto purtroppo parla da solo, e lo fa oggi in maniera tragica) ed è sicuro che ci siano persone disoneste che lavorano nell'industria farmaceutica (come ce ne sono in ogni categoria professionale), però è profondamente ingiusto fare di ogni erba un fascio.
La scienza, fatta bene, funziona.
Ora, ritornando in topic e parlando di nuovo all'auto elettrica, mi chiedevo se qualcuno avesse un riferimento bibliografico (serio) su quanto particolato viene dai freni e dai pneumatici.
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credo che tempo fa ne era stato linkato uno, ma non ricordo "quanto serio", definizione abbastanza arvbitraria in studi sottoposti a tantissime variabili.
Comunque tra i link messi di recente viene citato spesso il particolato metallico come particolarmente nocivo, e quello viene oltre che dalle combustioni (se ricordo bene) dai freni.
A 60000km le pastiglie e i ferodi della mia Elettra sono ancora praticamente nuovi, a 55000 km (se ricordo bene) avevo dovuto cambiarli sulla precedente termica.
Sull'Astra dopo 110000 km è quasi ora di cambiare i dischi, usura intorno a 1,5-2mm per lato, tutto metallo finito in aria.
Comunque tra i link messi di recente viene citato spesso il particolato metallico come particolarmente nocivo, e quello viene oltre che dalle combustioni (se ricordo bene) dai freni.
A 60000km le pastiglie e i ferodi della mia Elettra sono ancora praticamente nuovi, a 55000 km (se ricordo bene) avevo dovuto cambiarli sulla precedente termica.
Sull'Astra dopo 110000 km è quasi ora di cambiare i dischi, usura intorno a 1,5-2mm per lato, tutto metallo finito in aria.
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