Circuito LED
Moderatori:
carloc,
g.schgor,
BrunoValente,
IsidoroKZ
0
voti
[51] Re: Circuito LED
Comunque in ambiente industriale le tensioni ausiliarie a 110V, specialmente se in continua, sono state bandite da 30 anni e oltre... ma spesso negli impianti pericolosi (ascensori, cabine elettriche ecc.) che a maggior ragione dovrebbero essere al passo con i tempi, queste cattive abitudini faticano a morire.
-

BrunoValente
39,6k 7 11 13 - G.Master EY

- Messaggi: 7796
- Iscritto il: 8 mag 2007, 14:48
0
voti
[52] Re: Circuito LED
PietroBaima ha scritto:cirotremola, vuoi accendere 20 coppie di LED con il bit che passa da 0V a 110V in DC e ne metti due in coppia perché, nel caso che uno dei due si bruci, c’è comunque l’altro?
Si è cosi... il secondo led è per garantire la ridondanza.
Ultima modifica di
admin il 25 mar 2018, 20:56, modificato 1 volta in totale.
Motivazione: eliminata parte inutile della citazione
Motivazione: eliminata parte inutile della citazione
-

cirotremola
0 3 - Messaggi: 14
- Iscritto il: 21 mar 2018, 11:40
0
voti
[53] Re: Circuito LED
Non ne capisco il senso, ma lasciamo perdere il perché.
Devi quindi mettere due LED in parallelo per questa ragione, ok.
Fai così: ricavati una bassa tensione partendo da 110 V in DC, per esempio 5V, con un comunissimo switching cinese da quattro soldi che riesca ad erogare una corrente di almeno 1.5A.
Di solito li trovi per AC, ma funzionano anche in DC.
Poi prendi un buffer tipo un 74HC244 o roba del genere, alimentalo con i 5V che ti sei ricavato e metti in serie ad ogni suo ingresso una resistenza da 220 kohm. Collega due ingressi insieme in maniera da avere due uscite indipendenti per ogni LED.
Metti in serie, ad ogni uscita, una R da 270 ohm e il LED, che va poi alimentato a 5V.
Hai bisogno di 6 integrati e di 20 R da 220 kohm, di 40 LED, di 40 R da 270 ohm e dello switching per generare 5V da 110V.
Questo è un modo pulito di fare senza realizzare una stufa.
Scusa se non ti disegno lo schema con FidoCadJ ma adesso sono sul tablet.
Ciao,
Pietro.
Devi quindi mettere due LED in parallelo per questa ragione, ok.
Fai così: ricavati una bassa tensione partendo da 110 V in DC, per esempio 5V, con un comunissimo switching cinese da quattro soldi che riesca ad erogare una corrente di almeno 1.5A.
Di solito li trovi per AC, ma funzionano anche in DC.
Poi prendi un buffer tipo un 74HC244 o roba del genere, alimentalo con i 5V che ti sei ricavato e metti in serie ad ogni suo ingresso una resistenza da 220 kohm. Collega due ingressi insieme in maniera da avere due uscite indipendenti per ogni LED.
Metti in serie, ad ogni uscita, una R da 270 ohm e il LED, che va poi alimentato a 5V.
Hai bisogno di 6 integrati e di 20 R da 220 kohm, di 40 LED, di 40 R da 270 ohm e dello switching per generare 5V da 110V.
Questo è un modo pulito di fare senza realizzare una stufa.
Scusa se non ti disegno lo schema con FidoCadJ ma adesso sono sul tablet.
Ciao,
Pietro.
-

PietroBaima
90,7k 7 12 13 - G.Master EY

- Messaggi: 12206
- Iscritto il: 12 ago 2012, 1:20
- Località: Londra
0
voti
[54] Re: Circuito LED
Pietro, mi pare di aver capito che non disponga di una tensione 110Vdc, mi pare gli arrivino solo 20 coppie di ingressi ognuno dei quali può assumere due livelli di tensione, 0V o 110V... in pratica, sempre se ho capito correttamente, l'impianto sarebbe predisposto per collegare una normale lampada da 110V direttamente su ciascun ingresso e lui invece ci vorrebbe mettere dei led.
Aspettiamo che si pronunci
Aspettiamo che si pronunci
-

BrunoValente
39,6k 7 11 13 - G.Master EY

- Messaggi: 7796
- Iscritto il: 8 mag 2007, 14:48
2
voti
[55] Re: Circuito LED
Proprio dalla tua descrizione è evidente il gran troiaio e la complicazione che ne deriva tra optoisolatori avanti e indietro e ingarbugli di ogni genere, quando invece un impianto sicuro necessiterebbe anzitutto della razionalità e della semplicità.
Il fatto è che con una certa disinvoltura si mischiano capre e cavoli: con la tensione ausiliaria si vuole alimentare anche quello che ausiliario non è.
Se vi sono dispositivi di una certa potenza è giusto che vengano alimentati a tensioni alte ma non bisogna considerarli dispositivi ausiliari, sono a tutti gli effetti dispositivi di potenza.
A mio avviso andrebbero quindi meglio separati i dispositivi di potenza da quelli effettivamente ausiliari dove sono sempre più presenti controllori che vanno d'accordo solo con tensioni basse e continue.
Ho lavorato per 35 anni in ambiente industriale soprattutto nel controllo di processo e sporadicamente nella potenza dove ammetto di non conoscere più di tanto ma dove non è che ci sia chissà cosa da dover conoscere... e ricordo che ogni volta che mi è capitato di passare dall'uno all'altra è stato come passare dalla razionale complessità moderna alla farraginosa complicazione medioevale: in cabina per la gestione di quattro semplici interruttori in croce c'era dietro l'ira di dio, cablaggi indecentemente complicati e soprattutto schemi chilometrici e illeggibili... il contrario di quello che servirebbe.
Il fatto è che con una certa disinvoltura si mischiano capre e cavoli: con la tensione ausiliaria si vuole alimentare anche quello che ausiliario non è.
Se vi sono dispositivi di una certa potenza è giusto che vengano alimentati a tensioni alte ma non bisogna considerarli dispositivi ausiliari, sono a tutti gli effetti dispositivi di potenza.
A mio avviso andrebbero quindi meglio separati i dispositivi di potenza da quelli effettivamente ausiliari dove sono sempre più presenti controllori che vanno d'accordo solo con tensioni basse e continue.
Ho lavorato per 35 anni in ambiente industriale soprattutto nel controllo di processo e sporadicamente nella potenza dove ammetto di non conoscere più di tanto ma dove non è che ci sia chissà cosa da dover conoscere... e ricordo che ogni volta che mi è capitato di passare dall'uno all'altra è stato come passare dalla razionale complessità moderna alla farraginosa complicazione medioevale: in cabina per la gestione di quattro semplici interruttori in croce c'era dietro l'ira di dio, cablaggi indecentemente complicati e soprattutto schemi chilometrici e illeggibili... il contrario di quello che servirebbe.
-

BrunoValente
39,6k 7 11 13 - G.Master EY

- Messaggi: 7796
- Iscritto il: 8 mag 2007, 14:48
0
voti
[56] Re: Circuito LED
PietroBaima ha scritto:Non ne capisco il senso, ma lasciamo perdere il perché.
Devi quindi mettere due LED in parallelo per questa ragione, ok.
Fai così: ricavati una bassa tensione partendo da 110 V in DC, per esempio 5V, con un comunissimo switching cinese da quattro soldi che riesca ad erogare una corrente di almeno 1.5A.
Di solito li trovi per AC, ma funzionano anche in DC.
Poi prendi un buffer tipo un 74HC244 o roba del genere, alimentalo con i 5V che ti sei ricavato e metti in serie ad ogni suo ingresso una resistenza da 220 kohm. Collega due ingressi insieme in maniera da avere due uscite indipendenti per ogni LED.
Metti in serie, ad ogni uscita, una R da 270 ohm e il LED, che va poi alimentato a 5V.
Hai bisogno di 6 integrati e di 20 R da 220 kohm, di 40 LED, di 40 R da 270 ohm e dello switching per generare 5V da 110V.
Questo è un modo pulito di fare senza realizzare una stufa.
Scusa se non ti disegno lo schema con FidoCadJ ma adesso sono sul tablet.
Ciao,
Pietro.
Mi sembra interessante questo modo, ma non capisco il fatto del switching. perché avrei 20 Input (di 0 - 110VDC) indipendenti. Avrei bisogno quindi di 20 Switching?.
-

cirotremola
0 3 - Messaggi: 14
- Iscritto il: 21 mar 2018, 11:40
0
voti
[57] Re: Circuito LED
Avrei bisogno quindi di 20 Switching?
no, un solo switching commerciale per generare una tensione bassa e usare i fili a 110V come ingressi digitali per accendere/spegnere i LED perché tanto quelle tensioni sono o 0V o 110V quindi booleane.
Così hai un circuito di "logica" (se si può chiamare cosi) a bassissima tensione facile da testare e realizzare in sicurezza e una sola alimentazione switching che non dissipa praticamente nulla.
Davide
3
voti
[58] Re: Circuito LED
No, no, non voglio ribaltare nulla e non mi stavo riferendo all'impianto ferroviario in questione, io facevo un discorso generale, esprimevo solo un mio punto di vista sulle consuetudini in voga tra i progettisti degli impianti di questo tipo che a me pare si portino appresso parecchie palle al piede derivanti da retaggi del passato e che con gran disinvoltura poi ci sovrappongono tecnologia moderna in abbondanza spesso a sproloquio.... sono le famose tecniche complicazionali tanto in voga.
-

BrunoValente
39,6k 7 11 13 - G.Master EY

- Messaggi: 7796
- Iscritto il: 8 mag 2007, 14:48
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 190 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)
pigreco]=π
