salve a tutti;
devo fare un alimentatore con 4 o 5 uscite a 12Vcc ed una decina 9Vcc.
quindi per uso audio.
ho trovato questo progetto:
http://topopiccione.atspace.com/PJ25TPCMedusa.html
lo schema è qui:
http://topopiccione.atspace.com/pjimage ... sa.sch.gif
punto fondamentale è che chi l'ha fatto dice di non avere disturbi di ribble.
dice anche che c'è un difetto: la resistenza R1 viene carbonizzata se è da 1/4W con assorbimenti dell'ordine di 0,1A (che per l'uso in questione sono parecchi).
invece tre delle uscite che devo usare sono 12V e circa 0,7A.
nello schema in questione metterei anche un 100n subito dopo il 7809 (o 7812).
il mio dubbio è il potenza della resistenza R1: non so su che base ragionare...
alimentatore per effetti a pedale
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IsidoroKZ
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elaeolo ha scritto:il mio dubbio è il potenza della resistenza R1: non so su che base ragionare...
La potenza istantanea su una resistenza è:

Nel tuo caso dipende dalla corrente assorbita dal carico( il tuo effetto da alimentare).
Ad esempio se il tuo carico assorbe

e la tua resistenza è da

allora tale resistenza dissiperà una potenza di:

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grazie, lo temevo...
questo significa che se devo fornire in un ramo o,7A (e la resistenza è effettivamente 100ohm) devo mettere una resistenza da 50W...
tutto ciò mi mette in crisi, disponevo di un alimentatore da una settantina di watt.
se ogni resistenza in uscita si mangia tutto quel calore mi resta poca potenza per le uscite...giusto??
questo significa che se devo fornire in un ramo o,7A (e la resistenza è effettivamente 100ohm) devo mettere una resistenza da 50W...
tutto ciò mi mette in crisi, disponevo di un alimentatore da una settantina di watt.
se ogni resistenza in uscita si mangia tutto quel calore mi resta poca potenza per le uscite...giusto??
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Puoi metterne 2 in parallelo da 
in modo di avere all'incirca un valore di
, e in questo modo ognuna dovrà dissipare solo la metà della potenza ovvero
.
Se ti scarichi il datasheet del tuo componente regolatore di tensione, troverai anche degli schemi di applicazione.

in modo di avere all'incirca un valore di
, e in questo modo ognuna dovrà dissipare solo la metà della potenza ovvero
.Se ti scarichi il datasheet del tuo componente regolatore di tensione, troverai anche degli schemi di applicazione.
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A me interesserebbe capire già dal progetto originale a che accidenti serve la partizione di corrente verso i vari regolatori (i resistori di ingresso) dato anche che limiterebbero la corrente assorbibile (e conseguentemente quella erogabile) dagli stessi imponendola secondo la legge di Ohm

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claudiocedrone
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Ovvero (chiarisco il mio dubbio con un esempio numerico) p. es. 18 V di alimentazione dallo switching, regolatore LM7809, 9 V in uscita dal regolatore + 3 V "consumati" dallo stesso = 12 V, 18 - 12 = 6, ergo 6 V
ai capi del resistore da 100 Ω, quindi 0,06 A disponibili su quel ramo... ... cosa mi sfugge
ai capi del resistore da 100 Ω, quindi 0,06 A disponibili su quel ramo... ... cosa mi sfugge
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claudiocedrone
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dunque, la faccenda sugli effetti a pedale è delicata.
si creano loop di massa, si generano disturbi di varia natura.
sono imprevedibili perché ogni effetto ha i suoi "difetti".
il progetto serve a ridurre quei problemi (anche se il top sarebbe un trasformatore tradizionale con secondarii separati).
la fonte che userei sarebbe un alimentatore per portatile 19V, 73W; ovviamente switching.
certo che ogni ramo, così concepito, si mangia della potenza: questo però è un sacrificio praticabile in quanto 73W dovrebbero essere oltremodo sufficienti...
certo non se su di un solo ramo devo ficcarci una resistenza da 50W!!
nell'articolo dice addirittura di ponticellarla se scalda troppo... mi chiedo a cosa serva se poi la ponticello...
in teoria lei più il condensatore da 10n dovrebbero stare lì a filtrare il casino che arriva dalla fonte...credo
si creano loop di massa, si generano disturbi di varia natura.
sono imprevedibili perché ogni effetto ha i suoi "difetti".
il progetto serve a ridurre quei problemi (anche se il top sarebbe un trasformatore tradizionale con secondarii separati).
la fonte che userei sarebbe un alimentatore per portatile 19V, 73W; ovviamente switching.
certo che ogni ramo, così concepito, si mangia della potenza: questo però è un sacrificio praticabile in quanto 73W dovrebbero essere oltremodo sufficienti...
certo non se su di un solo ramo devo ficcarci una resistenza da 50W!!
nell'articolo dice addirittura di ponticellarla se scalda troppo... mi chiedo a cosa serva se poi la ponticello...
in teoria lei più il condensatore da 10n dovrebbero stare lì a filtrare il casino che arriva dalla fonte...credo
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elaeolo ha scritto: ...il top sarebbe un trasformatore tradizionale con secondarii separati...
Mah... tutti gli alimentatori "commerciali" anche a uscite multiple per effetti a pedale di qualsiasi brand sono switching da anni ormai (penso che uno degli ultimi PSA BOSS lineari lo abbia acquistato io oltre dodici anni or sono
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claudiocedrone
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elaeolo ha scritto:dunque, la faccenda sugli effetti a pedale è delicata.
si creano loop di massa, si generano disturbi di varia natura.
elaeolo ha scritto: un trasformatore tradizionale con secondarii separati
Mi hai tolto le parole di bocca
visto che impiegherai del tempo per realizzare questo alimentatore, io non lesinerei sui 50-100€ e mi farei fare un trasformatore con 15 secondari da 14V 0,7A da un trasformatoraio, avresti un alimentatore migliore di qualsiasi alimentatore comerciale e non rischieresti di creare loop di massa che ronzano rendendo la pedaliera inutilizzabile
In alternativa potresti usare un trasformatore e tanti convertitori dc-dc isolati da 9V e 12V (facendo attenzione che abbiano una frequenza di switching maggiore di 20kHz e che non abbiano un carico minimo sotto il quale non stabilizzano), ma è una soluzione che non ho provato e la spesa è simile
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