BrunoValente ha scritto:Quindi qual è la difficoltà che si incontra nel realizzare un'accensione con anticipo spazialmente/geometricamente fisso?
Se come sensore angolare si utilizza una ruota fonica con un gran numero di denti (1), oppure un vero encoder angolare ad alta risoluzione (2), i problemi proprio non ci sono: un micro riesce a dare l'anticipo voluto con accuratezza alla frazione di grado.
I problemi nascono quando si vuole utilizzare la tensione letta dall'alternatore e utilizzarla, oltre che per ottenere l'energia necessaria all'accensione, anche per rilevare la posizione angolare dell'albero motore.
La forma d'onda di questa tensione cambia enormemente al variare del numero di giri. Sia per questioni legate alla sorgente (3), sia per questioni legate al carico (4). Se si vuole seguire questa strada è necessario operare una manipolazione non banale del segnale letto per aggirare i problemi dovuti a (3) e (4), e comunque è difficile ottenere precisioni elevate a causa di altri fattori come la scarsa risoluzione e il pendolamento della velocità dell'albero motore a causa della coppia di carico variabile in funzione all'angolo e alle altre condizioni del motore.
(1) Caso standard per i comuni motori per autovettura.
(2) Come ad esempio nei motori per competizione.
(3) L'ampiezza della tensione alternata generata è funzione della velocità di rotazione.
(4) Il carico all'alternatore è variabile in funzione alla tensione e alla frequenza generati.