Corrente alternata
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Ciao a tutti, la corrente alternata, invertendo sinusoidalmente la polarità nel tempo, avrà una semi onda positiva e una semi onda negativa. Questo vuol dire che nel primo semi periodo la corrente fluisce dal generatore al carico e nel secondo semi periodo fluisce dal carico al generatore?
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Dal generatore fluisce attraverso il carico una semionda in un verso e una in un altro;
la polarità si inverte ogni semiperiodo.
la polarità si inverte ogni semiperiodo.
"Non farei mai parte di un club che accettasse la mia iscrizione" (G. Marx)
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claudiocedrone
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Blaster ha scritto:nel primo semi periodo la corrente fluisce dal generatore al carico e nel secondo semi periodo fluisce dal carico al generatore?
Fluisce in quale "ramo" del generatore:
- quello del polo "positivo"?
o
- quello del polo "negativo"?
*****************************************************
La corrente fluisce (va) per convenzione *sempre* dal polo + al polo - del generatore (esternamente al generatore)
Semionda "positiva" (Fig 1)
- la corrente va dal polo + (del generatore) al punto A del carico
- la corrente va dal punto A al punto B del carico
- la corrente va dal punto B del carico al polo - del generatore
Semionda "negativa" (Fig 2)
- la corrente va dal polo + (del generatore) al punto B del carico
- la corrente va dal punto B al punto A del carico
- la corrente va dal punto A del carico al polo - del generatore
Come vedi la corrente va *sempre* dal polo + al polo - del generatore ma:
- semionda postiva: va dal punto A al punto B del carico
- semionda negativa: va dal punto B al punto A del carico
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Dovrebbe già essere evidente da quanto ha scritto
elfo.
Parlare del "fluire" della corrente dal generatore all'utilizzatore o viceversa è fuorviante perché in ogni istante, quindi anche in ogni semiperiodo, in un filo, che possiamo chiamare filo di andata, la corrente fluisce da un polo del generatore (convenzionalmente il "+") verso un polo dell'utilizzatore, mentre nell'altro filo fluisce dall'altro polo dell'utilizzatore verso l'altro polo del generatore (convenzionalmente il "-") (filo di ritorno).
In continua il filo di andata ed il filo di ritorno sono sempre gli stessi come il + ed il - del generatore; in alternata si scambiano ogni semiperiodo, come il + ed il - del generatore.
------
Ciò che fluisce dal generatore all'utilizzatore invece è l'energia, quindi la potenza elettrica, la quale, tra l'altro, non si trasferisce attraverso i conduttori, ma attraverso il dielettrico che li separa.
In continua il flusso di potenza è sempre dal generatore all'utilizzatore.
In alternata sinusoidale esiste una frazione di tempo, inferiore al quarto di periodo, in cui la potenza fluisce dall'utilizzatore al generatore. Il flusso di potenza può, in alternata, essere suddiviso in una parte che si trasferisce sempre dal generatore all'utilizzatore: è quella che dà luogo alla potenza media o potenza attiva; ed in una parte che per un quarto di periodo va dal generatore all'utilizzatore mentre per il quarto successivo va dall'utilizzatore al generatore: è la potenza reattiva.
NB: il periodo di cui si parla è quello della tensione identico a quello della corrente. Il periodo della potenza è invece la metà.
Parlare del "fluire" della corrente dal generatore all'utilizzatore o viceversa è fuorviante perché in ogni istante, quindi anche in ogni semiperiodo, in un filo, che possiamo chiamare filo di andata, la corrente fluisce da un polo del generatore (convenzionalmente il "+") verso un polo dell'utilizzatore, mentre nell'altro filo fluisce dall'altro polo dell'utilizzatore verso l'altro polo del generatore (convenzionalmente il "-") (filo di ritorno).
In continua il filo di andata ed il filo di ritorno sono sempre gli stessi come il + ed il - del generatore; in alternata si scambiano ogni semiperiodo, come il + ed il - del generatore.
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Ciò che fluisce dal generatore all'utilizzatore invece è l'energia, quindi la potenza elettrica, la quale, tra l'altro, non si trasferisce attraverso i conduttori, ma attraverso il dielettrico che li separa.
In continua il flusso di potenza è sempre dal generatore all'utilizzatore.
In alternata sinusoidale esiste una frazione di tempo, inferiore al quarto di periodo, in cui la potenza fluisce dall'utilizzatore al generatore. Il flusso di potenza può, in alternata, essere suddiviso in una parte che si trasferisce sempre dal generatore all'utilizzatore: è quella che dà luogo alla potenza media o potenza attiva; ed in una parte che per un quarto di periodo va dal generatore all'utilizzatore mentre per il quarto successivo va dall'utilizzatore al generatore: è la potenza reattiva.
NB: il periodo di cui si parla è quello della tensione identico a quello della corrente. Il periodo della potenza è invece la metà.
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admin ha scritto:Dovrebbe già essere evidente da quanto ha scrittoelfo.
Parlare del "fluire" della corrente dal generatore all'utilizzatore o viceversa è fuorviante perché in ogni istante, quindi anche in ogni semiperiodo, in un filo, che possiamo chiamare filo di andata, la corrente fluisce da un polo del generatore (convenzionalmente il "+") verso un polo dell'utilizzatore, mentre nell'altro filo fluisce dall'altro polo dell'utilizzatore verso l'altro polo del generatore (convenzionalmente il "-") (filo di ritorno).
In continua il filo di andata ed il filo di ritorno sono sempre gli stessi come il + ed il - del generatore; in alternata si scambiano ogni semiperiodo, come il + ed il - del generatore.
Nel sistema monofase, dunque, sulla base di quanto abbiamo detto quello che è il neutro (filo di ritorno) nel semiperiodo positivo diventa fase (filo di andata) nel semiperiodo negativo, giusto?
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Andata non è sinonimo di fase e neutro non è sinonimo di ritorno.
Il neutro è il filo collegato al centro stella del trasformatore di distribuzione, centro stella che viene collegato all'impianto di terra della cabina nei sistemi TT e TN, di gran lunga i più diffusi, mentre è lasciato isolato dal terreno nei sistemi IT. E' il quarto filo del sistema trifase e brevemente viene detto neutro; gli altri tre fili sono detti fili di fase. Il sistema trifase a quattro fili non è altro che l'insieme di tre sistemi monofase aventi un filo in comune: il neutro appunto.
Il neutro si chiama così perché in un sistema trifase ed equilibrato non è percorso da corrente, quindi è come se non ci fosse: mantenerlo o toglierlo non comporterebbe, in questo specifico caso, nessuna variazione nel regime delle correnti: è neutro. Se il sistema trifase è simmetrico ed equilibrato il neutro assume il potenziale tel terreno in tutti e tre i sistemi di distribuzione.
Se il sistema è squilibrato il neutro è invece percorso da corrente, tanto maggiore quanto maggiore è lo squilibrio, cioè la differenza tra le correnti dei tre sistemi monofasi che formano il trifase. In questo caso il potenziale del neutro differisce da quello del terreno, di poco nei sistemi TT e TN, essendovi all'origine vincolato, di molto di più nel caso IT.
La linea monofase che arriva in un'abitazione, è composta da un filo collegato ad una fase del sistema trifase ed un secondo filo collegato al neutro. Per questo essi si chiamano sempre fase e neutro indipendentemente da come la corrente circoli in essi.
Quindi, riepilogando: in un semiperiodo la corrente nella fase va in un senso, poniamo da generatore al carico (andata), mentre nel neutro va dal carico al generatore (ritorno). Nel semiperiodo successivo la corrente si inverte in entrambi i fili: nella fase va dal carico al generatore (ritorno) nel neutro va dal generatore al carico (andata). I due fili però non cambiano di nome ad ogni semiperiodo: la fase è sempre la fase, il neutro sempre il neutro, nomi che ricevono dalla loro origine costruttiva e non dal senso in cui la corrente vi circola.
Il neutro è il filo collegato al centro stella del trasformatore di distribuzione, centro stella che viene collegato all'impianto di terra della cabina nei sistemi TT e TN, di gran lunga i più diffusi, mentre è lasciato isolato dal terreno nei sistemi IT. E' il quarto filo del sistema trifase e brevemente viene detto neutro; gli altri tre fili sono detti fili di fase. Il sistema trifase a quattro fili non è altro che l'insieme di tre sistemi monofase aventi un filo in comune: il neutro appunto.
Il neutro si chiama così perché in un sistema trifase ed equilibrato non è percorso da corrente, quindi è come se non ci fosse: mantenerlo o toglierlo non comporterebbe, in questo specifico caso, nessuna variazione nel regime delle correnti: è neutro. Se il sistema trifase è simmetrico ed equilibrato il neutro assume il potenziale tel terreno in tutti e tre i sistemi di distribuzione.
Se il sistema è squilibrato il neutro è invece percorso da corrente, tanto maggiore quanto maggiore è lo squilibrio, cioè la differenza tra le correnti dei tre sistemi monofasi che formano il trifase. In questo caso il potenziale del neutro differisce da quello del terreno, di poco nei sistemi TT e TN, essendovi all'origine vincolato, di molto di più nel caso IT.
La linea monofase che arriva in un'abitazione, è composta da un filo collegato ad una fase del sistema trifase ed un secondo filo collegato al neutro. Per questo essi si chiamano sempre fase e neutro indipendentemente da come la corrente circoli in essi.
Quindi, riepilogando: in un semiperiodo la corrente nella fase va in un senso, poniamo da generatore al carico (andata), mentre nel neutro va dal carico al generatore (ritorno). Nel semiperiodo successivo la corrente si inverte in entrambi i fili: nella fase va dal carico al generatore (ritorno) nel neutro va dal generatore al carico (andata). I due fili però non cambiano di nome ad ogni semiperiodo: la fase è sempre la fase, il neutro sempre il neutro, nomi che ricevono dalla loro origine costruttiva e non dal senso in cui la corrente vi circola.
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