In un luogo di culto ho cercato tra varie disposizioni legislative e non ho trovato esplicite richieste sull'obbligo o meno di questo impianto.
Naturalmente credo che qualsiasi progettista equipari, a livello di impianto, ad un luogo di pubblico spettacolo.
Il problema principale però sono i vincoli architettonici, che sono diversi da chiesa a chiesa ma solitamente sono molto ma molto vincolanti.
Viste le considerazioni di cui sopra ci si può trovare a scontrarsi con chi ti chiede dove sta scritto che c'è "l'obbligo".
Illuminazione di sicurezza in luoghi di culto
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iosolo35
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Il luogo di culto non è per nulla assimilabile ad un luogo di pubblico spettacolo. Non c'è alcun obbligo della illuminazione di sicurezza, almeno che non ci sia anche luogo di lavoro ovvero con personale alle dirette dipendenze, ma sono esclusi preti e affini. Il soggetto responsabile dell'attività valuterà il rischio e se è il caso di installare un impianto di illuminazione di sicurezza.
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Mike
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Infatti, il dubbio è fare "equivalenze", vale a dire: il prete è equiparabile ad un dipendente? No.
Nemmeno il sagrestano e qualsiasi altra figura che non sia l'assemblea.
Ho trovato un documento che analizza la prevenzione incendi nei luoghi di culto (https://secure.silaq-italia.com/silaq_gestione/silaq_italia_com/pubblicazioni/attach1/1103194500_p27.pdf).
L'obbligo non c'è, ma è innegabile che il problema ci sia e in qualche modo vada affrontato. Non dico che vada prevista sempre, ma un'analisi del rischio andrebbe fatta sempre, secondo me.
Nemmeno il sagrestano e qualsiasi altra figura che non sia l'assemblea.
Ho trovato un documento che analizza la prevenzione incendi nei luoghi di culto (https://secure.silaq-italia.com/silaq_gestione/silaq_italia_com/pubblicazioni/attach1/1103194500_p27.pdf).
L'obbligo non c'è, ma è innegabile che il problema ci sia e in qualche modo vada affrontato. Non dico che vada prevista sempre, ma un'analisi del rischio andrebbe fatta sempre, secondo me.
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Sympler82 ha scritto:.... ma un'analisi del rischio andrebbe fatta sempre, secondo me.
Infatti, quella va fatta sempre a prescindere.
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Sympler82 ha scritto:Chiaro, però forse ho qualche lacuna sulla metodologia stessa della Valutazione del Rischio...
Applica il DM 10/03/98
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sul piano meramente formale:
http://www.vigilfuoco.it/sitiVVF/milano/downloadFile.aspx?s=85&f=12762 a pag.17 paragrafo 8
Quello che mi pongo io quando valuto queste cose è: cosa risponderei se mi chiedono "perché non hai previsto l'illuminazione di sicurezza", a prescindere dai meri obblighi e prescrizioni?
A volte vuol dire litigare non solo con l'Arch., ma anche con il committente etc. etc...
http://www.vigilfuoco.it/sitiVVF/milano/downloadFile.aspx?s=85&f=12762 a pag.17 paragrafo 8
Quello che mi pongo io quando valuto queste cose è: cosa risponderei se mi chiedono "perché non hai previsto l'illuminazione di sicurezza", a prescindere dai meri obblighi e prescrizioni?
A volte vuol dire litigare non solo con l'Arch., ma anche con il committente etc. etc...
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Sympler82 ha scritto:cosa risponderei se mi chiedono "perché non hai previsto l'illuminazione di sicurezza", a prescindere dai meri obblighi e prescrizioni?
.
Ci sono le candele
In duemila anni quanti infortuni ci sono stati per la mancanza di illuminazione?
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Goofy ha scritto:Ci sono le candele![]()
In duemila anni quanti infortuni ci sono stati per la mancanza di illuminazione?
Risposta definitiva!

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