richiurci ha scritto:- Tajani nel 2016 affermò di non sapere nulla della truffa, mentre erano stati informati nel 2013....
- Tajani nel 2010 ha istituito un gruppo di lavoro per modificare i test e rendere i consumi più vicini alla realtà, ma ha messo nel gruppo esperti...dei costruttori stessi! Che hanno rallentato, ovviamente, l'introduzione dei nuovi test, al punto che ancora non sono operativi...
Povero Tajani. La storia gli si rivolta contro.
Tajani - per la cronaca - è anche colui che ha voluto la direttiva AFID che, almeno nelle intenzioni originali, avrebbe dovuto spingere solo l'elettrico (poi allargata anche agli altri combustibili "puliti").
Quella direttiva che nelle prime bozze aveva fissato numeri molto precisi e ambiziosi (almeno per il nostro paese) sui numeri di punti di ricarica obbligatori per ogni paese senza i quali i singoli paesi sarebbero stati sanzionati (poi divenuti un piano da valutare caso per caso).
Quello che ha voluto una presa unica europea, contro coloro che volevano le prese nazionali.
Insomma.... con tutte queste stazioni di ricarica volute da Tajani, era additato come un nemico dell'auto tradizionale.

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