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D.M. 10/03/98 Allegato IV

Impiantistica dedicata alla sicurezza antincendio, iter procedurali e sicurezza nel luogo di lavoro

Moderatore: Foto Utenteiosolo35

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[1] D.M. 10/03/98 Allegato IV

Messaggioda Foto UtenteCescu30 » 19 apr 2018, 16:52

Buongiorno.....
Cito D.M. 10/03/98 "Lo scopo della rivelazione automatica di un incendio è di allertare le persone presenti in tempo utile per abbandonare l'area interessata dall'incendio finché la situazione sia ancora relativa-mente sicura. Nella gran parte dei luoghi di lavoro un sistema di rivelazione incendio a comando manuale può essere sufficiente, tuttavia ci sono delle circostanze in cui una rivelazione automatica di incendio è da ritenersi essenziale ai fini della sicurezza delle persone."
Ora tolte tutte quelle attività che presentano o RTV D.M. 02/08/2015 o regole tecniche emanate dal ministero degli interni che obbligano la rivelazione automatica di incendio......ma come fa un tecnico a definire le circostanze in cui la rivelazione automatica di incendio è da ritenersi essenziale ai fini della sicurezza delle persone?
ad es. posso definire queste circostanze ricavando il rischio basso, medio o alto?
Oppure in tutte le attività soggette al DPR. 151/11 quindi rischio medio è obbligatorio sono da considerare obbligatorio l' installazione di un sistema rivelazione incendi?
Oppure sempre e solo l' esperienza?
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[2] Re: D.M. 10/03/98 Allegato IV

Messaggioda Foto UtenteMike » 19 apr 2018, 17:39

Valutazione del rischio incendio, numero di persone presenti, tipologia di carico d'incendio, lavorazioni e locali presidiati o meno, disponibilità e lunghezza delle vie di fuga, ecc.
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[3] Re: D.M. 10/03/98 Allegato IV

Messaggioda Foto UtenteCescu30 » 19 apr 2018, 18:22

Ma ci sono dei parametri da rispettare?
Devo seguire qualche altro D.M. ?
Mi serve un INPUT.......
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[4] Re: D.M. 10/03/98 Allegato IV

Messaggioda Foto Utenteatomorama » 24 apr 2018, 7:23

Vuoi far una cosa bella? Senti i VVF
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[5] Re: D.M. 10/03/98 Allegato IV

Messaggioda Foto UtenteMike » 24 apr 2018, 9:21

atomorama ha scritto:Vuoi far una cosa bella? Senti i VVF

Perché? Un tecnico antincendio o a maggior ragione un professionista antincendio hanno tutte le competenze e strumenti per valutare i rischi e progettare le modalità preventive necessarie. Se non hai le competenze ti affidi a tecnici competenti.
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[6] Re: D.M. 10/03/98 Allegato IV

Messaggioda Foto UtenteCescu30 » 24 apr 2018, 9:30

Non sono un tecnico competente....sto andando al corso base antincendio....
Questa è una esercitazione del corso. Ho chiesto a tre ingegneri dei VVF in tre lezioni differenti il quesito " di come un tecnico fa a capire se deve installare o non installare i sensori rilevazione fumi", ma non mi hanno dato risposta .....
Comunque grazie lo stesso...
La mia idea io me la sono fatta e in tutte quelle attività presidiate solo nelle ore lavorative, la protezione attiva di rivelazione incendio automatica e da installare, sicuramente sbaglierò....
Mi hanno però detto che l' installazione non dipende dal calcolo del rischio visto che tutte le attività ricadenti nel DPR 151/11 il rischio e sicuramente medio.....
Sicuramente se mi capiterà come lavoro una struttura ricettiva inferiore a 25 posti letto chiederò alla committente di installarlo anche se non è obbligatorio.
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[7] Re: D.M. 10/03/98 Allegato IV

Messaggioda Foto UtenteMike » 24 apr 2018, 15:02

Cescu30 ha scritto:Non sono un tecnico competente....sto andando al corso base antincendio...

Ah, ok, se esordivi così si mirava meglio la risposta ;-)
Cescu30 ha scritto:Questa è una esercitazione del corso. Ho chiesto a tre ingegneri dei VVF in tre lezioni differenti il quesito " di come un tecnico fa a capire se deve installare o non installare i sensori rilevazione fumi", ma non mi hanno dato risposta...

Perché di fatto non c'è una risposta univoca, dipende da molteplici fattori.
Cescu30 ha scritto:La mia idea io me la sono fatta e in tutte quelle attività presidiate solo nelle ore lavorative, la protezione attiva di rivelazione incendio automatica e da installare, sicuramente sbaglierò...

Non c'è un bianco o un nero, ma un enorme varietà di sfumature. Se l'attività è presidiata e non ho nessuna persona o lavorazioni di notte potrei anche evitare l'impianto di rivelazione e installare solo l'allarme manuale per l'evacuazione. Se invece ho un'attività non presidiata con un carico d'incendio importante e/o lavorazioni automatiche non presidiate costantemente invece sarebbe utile.
Scopo principale dell'impianto di rivelazione e allarme manuale incendio è quella di rilevare un principio d’incendio e segnalarlo nel minor tempo possibile per:
- favorire un tempestivo esodo delle persone, degli animali nonché lo sgombero dei beni
- attivare i piani d’intervento
- attivare i sistemi di protezione contro l’incendio e delle altre misure di sicurezza
In un'azienda con un rischio incendio basso, con una presenza considerevole di persone e percorsi d'esodo lunghi e/o poco agevoli per la presenza di macchinari, installare un impianto di rivelazione automatica o manuale riduce notevolmente i tempi di esodo e quindi il rischio per le persone di trovarsi investite dal fumo dell'incendio.
Cescu30 ha scritto:Mi hanno però detto che l' installazione non dipende dal calcolo del rischio visto che tutte le attività ricadenti nel DPR 151/11 il rischio e sicuramente medio...

Non è vero che tutte le attività ricadenti nel DPR 151/11 siano a rischio medio, in realtà non c'è una correlazione. Ad ogni modo è vero che non dipende da un algoritmo di calcolo la scelta, ma la valutazione dell'opportunità o meno a fronte di un rischio per ridurlo, appunto come il caso sopra descritto. Tutte le attività lavorative dovrebbero avere almeno un impianto di allarme manuale d'incendio per l'evacuazione di emergenza. Per piccole realtà si possono usare dei fischietti per esempio.
Cescu30 ha scritto:Sicuramente se mi capiterà come lavoro una struttura ricettiva inferiore a 25 posti letto chiederò alla committente di installarlo anche se non è obbligatorio.

E la committente cambierà tecnico ;-) :mrgreen:
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[8] Re: D.M. 10/03/98 Allegato IV

Messaggioda Foto UtenteCescu30 » 24 apr 2018, 16:25

Preferisco che cambi tecnico.... Ma se un magistrato si pone la domanda si poteva evitare la morte di 24 persone....?
grazie MIKE....sono tanto ma tanto confuso..... :D :D :D :D :D :ok:
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[9] Re: D.M. 10/03/98 Allegato IV

Messaggioda Foto UtenteMike » 24 apr 2018, 19:18

Cescu30 ha scritto:Preferisco che cambi tecnico.... Ma se un magistrato si pone la domanda si poteva evitare la morte di 24 persone....?

A parte che non è proprio così che funziona, ma in ogni caso il responsabile è il titolare dell'attività, il professionista non ha alcun potere di decisione e di spesa è solo un consulente della committenza che ha il dovere di esercitare la sua professione con competenza, diligenza e prudenza. Cosa diversa se l'impianto di rivelazione incendi fosse obbligatorio ed il professionista lo omette nel suo progetto, in tal caso il giudice accerterà se c'è stata colpa (per incompetenza, imperizia e/o imprudenza).
Cescu30 ha scritto:grazie MIKE....sono tanto ma tanto confuso..... :D :D :D :D :D :ok:

La materia è vastissima e pluridisciplinare ma è molto interessante e arricchente dal punto di vista professionale. Vedrai che quando inizierai ad affrontare dei casi concreti i dubbi aumenteranno :mrgreen:
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[10] Re: D.M. 10/03/98 Allegato IV

Messaggioda Foto UtenteGoofy » 25 apr 2018, 8:35

Nel DM 3/8/2015 S.7.3 puoi trovare indicazioni utili come riferimento.
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