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Tensione di contatto limite

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

Moderatori: Foto Utentesebago, Foto UtenteMASSIMO-G, Foto Utentelillo, Foto UtenteMike

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[31] Re: Tensione di contatto limite

Messaggioda Foto UtenteBlueElectrical » 26 apr 2018, 11:53

A mio avviso il verificatore ha richiamato i famigerati 50V perché non conosce la differenza tra sistema TT e TN-S e concordo pienamente con la procedura di verifica che ha prospettato @sebago al post precedente.
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[32] Re: Tensione di contatto limite

Messaggioda Foto UtenteMike » 26 apr 2018, 11:57

Mi sono riletto la bibbia del Carrescia e leggo che: il contatto della persona non altera la tensione preesistente sulla massa e che trattandosi di un cortocircuito franco verso terra bisogna interrompere il circuito in tempo tale che la tensione sulla massa sia sopportabile dal corpo umano, che convenzionalmente è stata assunta a 92V al quale corrisponde il tempo di intervento di 0,4 secondi per gli ambienti ordinari e di 0,2 secondi per quelli a maggior rischio elettrico.
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[33] Re: Tensione di contatto limite

Messaggioda Foto Utentelillo » 26 apr 2018, 12:16

Foto Utentesebago ha scritto:lillo, perdonami ma non riesco a seguirti.

non serve perdonare, queste discussioni sono belle perché è il confronto che ci aiuta a crescere.
ragion per cui nessuno sta ovviamente insegnando nulla a nessuno, ma uno scambio di opinioni volte a crescere la professionalità.
Foto Utentesebago ha scritto:Questo thread ha avuto origine non da una riflessione filosofica su quanto siano belle e buone le tensioni limite di contatto ma da una perplessità su quanto scritto in un verbale da un tecnico verificatore ex DPR 462.

secondo me stiamo invece parlando proprio di filosofia della norma.
la protezione dai contatti indiretti in TN è stata perfettamente descritta da te, e fin qui nulla da obiettare.
ribadita da Foto UtenteMike al post precedente.
ma io non metto in discussione questo.
ora provo così:
Fondamenti.png

questo è un estratto dell'edizione del 2006 credo, purtroppo quella del 2014 non è qui con me, ma controllo appena rientro a casa.
tutte le considerazione fatte dall'autore fanno riferimento alla curva di sicurezza in condizione ordinarie UL=50 V.
in TN non è possibile contenere la tensione sulle masse sotto i 50 V.
ma questo non ci esime dal rispetto della curva di sicurezza, della quale i 50 V sono solo un limite inferiore, sotto il quale non siamo tenuti ad aprire il circuito.
d'altronde: il tempo di 0,4 secondi a 92 V da dove esce?
dalla curva di sicurezza in condizione ordinarie UL=50 V!
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[34] Re: Tensione di contatto limite

Messaggioda Foto Utentelillo » 26 apr 2018, 12:30

Foto UtenteBlueElectrical ha scritto:A mio avviso il verificatore ha richiamato i famigerati 50V perché non conosce la differenza tra sistema TT e TN-S e concordo pienamente con la procedura di verifica che ha prospettato @sebago al post precedente.

la procedura di verifica ha ben poco a che fare con quello che stiamo dicendo.
il verificatore si deve preoccupare della protezione dai contatti indiretti, e per quanto riguarda la parte BT di un sistema TN-S lui deve:
- se vi sono differenziali provarne l'intervento con apposito strumento;
- se vi sono magnetotermici misurare l'impedenza di anello di guasto per verificare il coordinamento con la protezione a monte.
nonchè il resto delle prove non oggetto di discussione.
tutti gli scriventi conoscono queste prove, e spero anche il verificatore.
quindi se lui ha fatto questo, ha fatto bene.
ovviamente i verbali richiedono informazioni dell'impianto (vedere guida CEI 0-14), e una di queste è sapere se ci troviamo in ambiente ordinario o particolare, il che si riduce a chiedere a quale curva di sicurezza devo fare riferimento?
se mi trovo in TT la risposta alla domanda è la discriminante per scrivere:

R_A=\frac{50\, \text V}{I_{dn}} piuttosto che R_A=\frac{25\, \text V}{I_{dn}}

se mi trovo in TN la risposta alla domanda è la discriminante per individuare sulla curva di sicurezza il tempo di intervento: 0,4 o 0,2 secondi.
questi tempi, da dove sono presi se non dalle curve di sicurezza?
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[35] Re: Tensione di contatto limite

Messaggioda Foto UtenteBlueElectrical » 26 apr 2018, 12:37

e spero anche il verificatore

è su questo che ho qualche dubbio
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[36] Re: Tensione di contatto limite

Messaggioda Foto Utentelillo » 26 apr 2018, 12:40

questo ce lo può dire solo chi lo ha osservato lavorare :D
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[37] Re: Tensione di contatto limite

Messaggioda Foto Utentesebago » 26 apr 2018, 18:36

lillo ha scritto:...secondo me stiamo invece parlando proprio di filosofia della norma...

Mah, veramente, a rileggere il post [1] e anche i seguenti, il dubbio proposto da Foto UtenteDuracell mi sembrava tutt'altro che filosofico. E continua a sembrarmi strano che in un verbale di verifica un tecnico si debba andare a sperticare con lezioni di elettrotecnica anziché indicare con chiarezza (che a quanto si deduce non c'è, altrimenti il dubbio non ci sarebbe stato) cosa ha misurato e a quale verifica ha sottoposto i risultati della misura.
Dopodiché, noi altri siamo liberissimi di discettare - più o meno filosoficamente - le origini dei disposti normativi (en passant, la tua analisi è apprezzabilissima e non fa una grinza). Ma se io fossi un verificatore mi preoccuperei di fare quel che ho già detto, visto che mi pagano per quello.
Se devo fare un calcolo di una corrente di corto circuito non è che parto dall'analisi della composizione dell'atomo di rame.
Sebastiano
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[38] Re: Tensione di contatto limite

Messaggioda Foto UtenteMASSIMO-G » 26 apr 2018, 18:59

La discussione è molto interessante , capisco quanto dice Foto Utentelillo ma visto che mantenere la tensione sotto i 50V è impossibile (a meno di avere credo un conduttore di protezione di sezione grandissima …) l’accenno ai 50V nella verifica credo che si potesse evitare , anche se capisco il discorso di Foto Utentelillo e le sue argomentazioni
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[39] Re: Tensione di contatto limite

Messaggioda Foto Utentelillo » 30 apr 2018, 12:33

ho riflettuto sull'argomento.
la risposta potrebbe essere individuata in questo concetto:
il verificatore, per semplicità di stesura del verbale, individua con la dicitura UL=50 V, la tipologia di ambiente in cui sta operando.
espressione che potrebbe effettivamente lasciare perplesso chi conosce l'argomento.
come è possibile scrivere che la tensione di contatto ammissibile sia di 50 V, quando in un TN è palese che in caso di guasto a massa la tensione superi tale valore?
ma se il verificatore avesse usato la dicitura:
curva di sicurezza in condizioni ordinarie UL=50 V
:?:
Foto Utentesebago ha scritto:cosa ha misurato e a quale verifica ha sottoposto i risultati della misura.

questo è un dovere del verificatore che prescinde dai nostri discorsi.
un verificatore deve redigere un Verbale di Verifica dove si espleta il risultato della verifica, e allegare un Rapporto di Verifica dove espleta i risultati delle singole prove.
Foto UtenteDuracell, c'è un Rapporto di Verifica?

BEGIN OT
vi è un problema di fondo nel mondo delle verifiche dpr 462:
i verificatori, che come scrisse qualcuno tempo fa sul Forum, dovrebbero essere più preparati di un progettista e/o di un installatore, spesso non sono proprio degli addetti ai lavori.
a prescindere dal loro titolo, posizione, età o qualifica.
i corsi che preparano alle verifiche, sono estremamente scarni.
per essere verificatore è sufficiente un titolo di studio a carattere tecnico, e un corso di una manciata di ore, credo 24 ad esempio per l'area 2 (impianti in BT).
24 ore sono sufficienti a un perito elettrico, per rispolverare nozioni che già sono sue, ma non a un architetto, o ad un ingegnere edile.
ho seguito corsi, e dopo qualche anno ho avuto l'onore di passare dall'altra parte della cattedra, forse immeritatamente, ma ci sono passato.
qualcuno ha la più pallida idea di cosa significhi spiegare cosa sia un impedenza capacitiva ad un architetto?
con tutto il rispetto della classe professionale ovviamente.
sarebbe come spiegare ad un elettrotecnico in 24 ore l'intero corso di Tecnica delle Costruzioni.
il lato simpatico è che a causa del conflitto di interessi introdotto dal dpr 462, mooolti dei verificatori..... non sono elettrotecnici!
al mio primo corso eravamo in 2 su 25!
END OT
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[40] Re: Tensione di contatto limite

Messaggioda Foto UtenteMike » 30 apr 2018, 15:48

lillo ha scritto:i verificatori, che come scrisse qualcuno tempo fa sul Forum, dovrebbero essere più preparati di un progettista e/o di un installatore, spesso non sono proprio degli addetti ai lavori.

Infatti, ma non è la regola, solo eccezioni. Comunque questo accadeva anche ai tempi del DPR 547/55.
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