Cos'è ElectroYou | Login Iscriviti

ElectroYou - la comunità dei professionisti del mondo elettrico

Certificazione... dubbia

L'iter relativo alla marcatura CE e problemi connessi.

Moderatore: Foto UtenteGuerra

0
voti

[1] Certificazione... dubbia

Messaggioda Foto Utentevenexian » 4 mag 2018, 10:56

Un cliente mi sottopone un quesito curioso:

Macchina con quadretto elettrico in box, completo di lampada interna. Lampada LED cinese di costruzione terribile e con marcatura CE evidentemente falsa. La macchina riceve la marcatura CE come insieme da ente terzo.

Il produttore della macchina è responsabile per aver integrato un prodotto con marchio CE fasullo?

Io penso di sì (*), lui ritiene di essere al sicuro perché ha la certificazione da ente terzo. In verità mi sento un po' a disagio nel contrastarlo, ma mi pare strano che lo sgravio di responsabilità in questo caso sia totale.


(*) Acquistare un prodotto non marchio contraffatto e integrarlo in un'altra apparecchiatura è un illecito di per sé, indipendentemente dalla successiva approvazione dell'insieme.
Immagine
Avatar utente
Foto Utentevenexian
6.369 3 4 7
Master
Master
 
Messaggi: 2188
Iscritto il: 13 mag 2017, 10:07
Località: Venezia (ma va?)

3
voti

[2] Re: Certificazione... dubbia

Messaggioda Foto UtenteMike » 4 mag 2018, 13:28

La marcatura CE riguarda la macchina fornita nel suo insieme, i singoli componenti possono essere anche non marcati CE perché la responsabilità è tutta in capo al costruttore che ha marcato CE la macchina e quindi valutati tutti i rischi delle direttive applicabili.
--
Michele Lysander Guetta
--
"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
Avatar utente
Foto UtenteMike
55,6k 7 10 12
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 17001
Iscritto il: 1 ott 2004, 18:25
Località: Conegliano (TV)

0
voti

[3] Re: Certificazione... dubbia

Messaggioda Foto UtenteSerTom » 4 mag 2018, 14:29

Quando si una un "componente" in un insieme più complesso non si deve verificare (solo) il marchio CE del componente ma anche la sua dichiarazione di conformità e le caratteristiche tecniche per controllare l'adeguatezza del componente all'uso che se ne deve fare.
Questo per dire che non è tanto il marchio ad essere falso quanto il componente, eventualmente a non essere conforme (adatto).

Dopodichè, come detto da Foto UtenteMike non è necessario usare tutti componenti marcati CE (alcuni non lo sono affatto) perché la conformità del prodotto va vista nel suo insieme.
Se il produttore, anche consapevolmente, usa un componente palesemente non conforme, ma in modo da farlo diventare conforme nell'insieme finito, che problemi ci sono ?

Bye O_/ Ser.Tom
Avatar utente
Foto UtenteSerTom
4.222 1 4 9
Expert EY
Expert EY
 
Messaggi: 1950
Iscritto il: 18 mag 2012, 9:57

1
voti

[4] Re: Certificazione... dubbia

Messaggioda Foto Utentevenexian » 4 mag 2018, 23:00

Mike ha scritto:La marcatura CE riguarda la macchina fornita nel suo insieme, i singoli componenti possono essere anche non marcati CE...

Questo è assodato. Ormai anche i 'sassi' che frequentano questo sito lo hanno capito.

La mia domanda era un po' più sottile: immaginate una macchina grande, parti mobili di grandi dimensioni, ingranaggi che pesano come una persona, pericoli veri, mortali. La macchina viene fatta certificare da ente terzo che giustamente si mette a verificare le distanze dei ripari, la solidità dei supporti, le altezze dei parapetti. Nei quadretti elettrici ci sono pochi componenti, tutti di marca nota e una lampada LED che non puoi neppure guardare a quadro aperto perché... controluce. L'ente terzo fa spostare un riparo, cambia delle viti normali con quelle antisvitamento e poi rilascia l'attestato di conformità.

La domanda è: la lampada LED che ha i diodi in serie alla 230 V con una sola resistenza limitatrice, sgattaiolata nel mezzo di cose ben più importanti, è in questo modo promossa come conforme? Se domani prende fuoco e manda arrosto con la macchina cinque operai, di chi è la colpa? Solo dell'ente certificatore che non se ne è accorto o anche del costruttore che la ha infilata nel quadro con una 'ceLtificazione euLopea' made in China che di conforme alla norma ha solo il simbolo 'CE'?
Immagine
Avatar utente
Foto Utentevenexian
6.369 3 4 7
Master
Master
 
Messaggi: 2188
Iscritto il: 13 mag 2017, 10:07
Località: Venezia (ma va?)

0
voti

[5] Re: Certificazione... dubbia

Messaggioda Foto Utentevenexian » 4 mag 2018, 23:23

La fonte è tutto fuorché certa (Wikipedia), ma leggo:

L'organismo terzo non libera il fabbricante delle proprie responsabilità ma ne assume di nuove in ossequio al compito svolto.

che mi pare meriti un dettagliato approfondimento...
Immagine
Avatar utente
Foto Utentevenexian
6.369 3 4 7
Master
Master
 
Messaggi: 2188
Iscritto il: 13 mag 2017, 10:07
Località: Venezia (ma va?)

0
voti

[6] Re: Certificazione... dubbia

Messaggioda Foto Utentevenexian » 4 mag 2018, 23:46

Penso di aver trovato la quadra. Pur avendo letto più e più volte la Direttiva, questo particolare mi era sfuggito. E non è un particolare da poco, prende il nome di requisito essenziale.

La direttiva, a proposito dell'ente terzo notificato recita:

Il fabbricante o il suo mandatario nella Comunità presentano la documentazione tecnica all'organismo notificato di cui all'articolo 12 e chiedono che esso proceda alla valutazione.

e fino a qui, nulla di strano, ma poi prosegue

Il fabbricante o il suo mandatario nella Comunità specificano all'organismo notificato gli aspetti dei requisiti essenziali che devono essere valutati dall'organismo notificato.

Ecco l'inghippo! E' il fabbricante che resta responsabile per ciò che ha deciso di far valutare all'ente terzo, e sopratutto per ciò che ha omesso di far valutare. Mica una cosa da poco! Infatti, all'articolo successivo si legge

L'organismo notificato [...] trasmette una dichiarazione al fabbricante [...] attestante la conformità di detto apparecchio. Tale dichiarazione si limita agli aspetti dei requisiti essenziali che sono stati sottoposti alla valutazione dell'organismo notificato.

Pertanto l'organismo notificato è responsabile non della conformità della macchina, ma della rispondenza alle Direttive dei soli requisiti specificatamente richiesti dal costruttore.

Nel caso specifico da me posto in [1], se il costruttore richiede all'ente di valutare anche la lampada LED, l'organismo la valuta e con tutta certezza la ritiene non conforme, ma se il costruttore non la inserisce tra i requisiti essenziali comunicati all'ente terzo, resta lui l'unico responsabile della sua integrazione nella macchina.

Altro che sgravio totale...
Immagine
Avatar utente
Foto Utentevenexian
6.369 3 4 7
Master
Master
 
Messaggi: 2188
Iscritto il: 13 mag 2017, 10:07
Località: Venezia (ma va?)

0
voti

[7] Re: Certificazione... dubbia

Messaggioda Foto UtenteMike » 5 mag 2018, 0:44

Il rischio di elettrocuzione o il rischio di incendio sono dei RES e presumo proprio che siano tra i RES che un ON verifica, può sfuggire il componente, ma la responsabilità rimane.
--
Michele Lysander Guetta
--
"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
Avatar utente
Foto UtenteMike
55,6k 7 10 12
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 17001
Iscritto il: 1 ott 2004, 18:25
Località: Conegliano (TV)

0
voti

[8] Re: Certificazione... dubbia

Messaggioda Foto Utentevenexian » 5 mag 2018, 8:17

Adesso sorge allora un'altra domanda: in quale forma vengono specificati i requisiti essenziali da valutare all'Organismo Notificato?

In una macchina 20 x 8 x 6 metri, con cinquanta motori da 100 W a 20 kW e decine di attuatori di ogni genere, è sufficiente specificare in modo del tutto generale

Valutazione rischio incendio

oppure è necessario specificare

Valutazione rischio incendio motori 1-9 con Ta < 30 °C e carico 50 %.
Valutazione rischio incendio motori 10-50 con Ta < 60 °C e carico 70 %.
Valutazione rischio incendio quadro elettrico 7 piena potenza.
Ecc. ecc.


La cosa è ben diversa. Esiste una Direttiva apposita o una circolare interpretativa al riguardo?

Io mi sono convinto che la Direttiva è scritta per parare il culo (*) all'Organismo Notificato. Come dire che se una cosa non viene chiesta in modo estremamente specifico, esula dal compito (e dalla responsabilità) dell'ON... Poi magari sono il solito malpensante.

Nota: quando scrivi 'la responsabilità rimane' intendi la responsabilità dell'ON o del costruttore?


(*) Termine tecnico...
Immagine
Avatar utente
Foto Utentevenexian
6.369 3 4 7
Master
Master
 
Messaggi: 2188
Iscritto il: 13 mag 2017, 10:07
Località: Venezia (ma va?)

-1
voti

[9] Re: Certificazione... dubbia

Messaggioda Foto UtenteGiudiceDiPace » 5 mag 2018, 9:16

Le Direttive Europee non sono scritte per evitare che i Furbi ... facciano il loro mestiere... :mrgreen:
Fanno affidamento al "buon senso" e ad una loro applicazione sensata.
Della serie: meglio avere delle "regole" che niente.
Qualcuno preferisce niente ?

DiPace Giudice
Avatar utente
Foto UtenteGiudiceDiPace
587 5
Utente disattivato per decisione dell'amministrazione proprietaria del sito
 
Messaggi: 171
Iscritto il: 17 mag 2014, 8:47

1
voti

[10] Re: Certificazione... dubbia

Messaggioda Foto Utentevenexian » 5 mag 2018, 9:25

Le Direttive dovrebbero essere inequivocabili e non lasciare spazio alle interpretazioni.
Il 'buon senso' non dovrebbe averci nulla a che fare.
Immagine
Avatar utente
Foto Utentevenexian
6.369 3 4 7
Master
Master
 
Messaggi: 2188
Iscritto il: 13 mag 2017, 10:07
Località: Venezia (ma va?)

Prossimo

Torna a Direttiva Macchine

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 2 ospiti