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Certificazione... dubbia

L'iter relativo alla marcatura CE e problemi connessi.

Moderatore: Foto UtenteGuerra

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[21] Re: Certificazione... dubbia

Messaggioda Foto UtenteGuerra » 5 mag 2018, 15:03

Se parliamo di una macchina e non di un impianto formato da più macchine, qualora il costruttore richieda all'ON la conformità della macchina ad un RES non deve specificare i pezzi, in quanto chiede la conformità della macchina.
Nello specifico tuo caso bisognerebbe capire a quali direttive ci stiamo riferendo (DM, ATEX); nel merito di quello che sembra essere il punto 1.5.6 (rischio incendio) della DM bisognerebbe leggere cosa ha scritto l'Organismo nel fascicolo sotto quella voce.
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[22] Re: Certificazione... dubbia

Messaggioda Foto UtenteGuerra » 5 mag 2018, 15:08

venexian ha scritto:Cerco di essere più chiaro: sono di fronte al cliente e vedo che in una macchina ha installato una lampada non a norme


Questo lo dici sulla base di cosa? Del fatto che il produttore della lampada è cinese?
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[23] Re: Certificazione... dubbia

Messaggioda Foto Utentevenexian » 5 mag 2018, 15:11

Guerra ha scritto:[lampada non a norme] Questo lo dici sulla base di cosa? Del fatto che il produttore della lampada è cinese?

No, ho fatto la reverse engineering della lampada e verificata rispetto alle normative vigenti.
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[24] Re: Certificazione... dubbia

Messaggioda Foto UtenteGuerra » 5 mag 2018, 15:15

venexian ha scritto:No, ho fatto la reverse engineering della lampada e verificata rispetto alle normative vigenti.

Se la lampada non rispetta determinate normative, avete/ha (non so a che titolo stai parlando) dichiarato il falso, nel momento che avete/ha redatto una dichiarazione di conformità della macchina.
Questo a prescindere da tutti i discorsi fatti sull'Organismo Notificato.
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[25] Re: Certificazione... dubbia

Messaggioda Foto Utentevenexian » 5 mag 2018, 15:16

Guerra ha scritto:Se parliamo di una macchina [...] il costruttore [...] non deve specificare i pezzi, in quanto chiede la conformità della macchina.

Bene, questa è una risposta puntuale (*).

La questione è adesso: quando il costruttore di una macchina richiede all'ON la verifica di un RES come sopra, l'ON deve testare per quel RES ogni singolo componente di tutta la macchina?

Guerra ha scritto:Nello specifico tuo caso bisognerebbe capire a quali direttive ci stiamo riferendo (DM, ATEX);

DM

(*) Hai un riferimento al riguardo? Io non sono riuscito a trovarlo.
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[26] Re: Certificazione... dubbia

Messaggioda Foto Utentevenexian » 5 mag 2018, 15:26

Guerra ha scritto:Se la lampada non rispetta determinate normative, [il costruttore] ha dichiarato il falso, nel momento che ha redatto una dichiarazione di conformità della macchina. (*)

Questo è un punto interessante. Prendendo la cosa in forma discorsiva si potrebbe dire che

'indipendentemente da qualsiasi parere espresso dall'ON, il costruttore è comunque tenuto a non utilizzare prodotti non conformi nella realizzazione delle proprie macchine'.

A me questa cosa piacerebbe, ma... la direttiva si esprime chiaramente sul fatto che per la certificazione non è richiesta la conformità dei singoli componenti, ma solo della macchina come assieme.

E qui mi trovo nuovamente incartato: dove starebbe il falso dichiarato?.


(*) Citazione editata per includere la specificazione insita nella citazione stessa.
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[27] Re: Certificazione... dubbia

Messaggioda Foto UtenteMike » 5 mag 2018, 16:55

venexian ha scritto:No, ho fatto la reverse engineering della lampada e verificata rispetto alle normative vigenti.

Non so a che titolo operi e con quale incarico. Ad ogni modo se hai riscontrato delle difformità queste vanno segnalate al costruttore che dovrà provvedere ad adeguarle, oppure ti farà vedere il paragrafo del Fascicolo Tecnico dove ti dimostra che la tua valutazione è errata e il prodotto rispetta la normativa di prodotto (e quindi i RES).
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[28] Re: Certificazione... dubbia

Messaggioda Foto Utentevenexian » 5 mag 2018, 17:13

In questo caso sono il progettista della parte meccanica. Non c'è contraddittorio con l'azienda, mio ottimo cliente. Si discute per vantaggio comune. Io ho fatto notare che la lampada era di dubbia fattura e mi è stato dato un campione per fare i test. Quando ho confermato la non conformità è sorta la questione sulla certificazione della macchina completa e se la stessa comprendesse o no anche la lampada in essa contenuta.

Per inciso, la cosa non mi è ancora chiara. E' ovvio che la certificazione della macchina non può rimuovere le non conformità del singolo componente, ma... finora non ho trovato alcuna chiara indicazione al riguardo.
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[29] Re: Certificazione... dubbia

Messaggioda Foto UtenteGuerra » 5 mag 2018, 17:27

venexian ha scritto:l costruttore è comunque tenuto a non utilizzare prodotti non conformi nella realizzazione delle proprie macchine'.

venexian: il costruttore è obbligato ad immettere nel mercato un prodotto conforme alle direttive.
Questo è il punto.
Tutto quello che il costruttore mette nella sua macchina ricade sotto la sua responsabilità.
E' una scelta del costruttore quali componenti utilizzare; l'insieme realizzato è coperto in toto dalla sua DdC.
Il costruttore non è obbligato ad usare solo componenti marcati CE, potrebbero non esserlo; la sua macchina, se ricade nel campo di applicazione di direttive che richiedono la marcatura CE, dovrà essere marcata CE.
Come già detto da me e Foto UtenteMike: se hai rilevati difformità devi segnalarle al costruttore, perché la sua macchina non è a norma e quindi non può dichiarare di essere conforme a quanto citato nella sua DdC.

Sulla lampada ed l'ON e il RES della DM sul rischio incendio: è difficile darti una risposta da dietro un monitor; l'ON potrebbe aver valutato che la lampada non possa innescare un incendio. Questo però non vuol dire che la lampada rispetti altri punti o normative.
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[30] Re: Certificazione... dubbia

Messaggioda Foto Utentevenexian » 5 mag 2018, 17:46

Stiamo ripetendo le stesse domande e le stesse risposte. Sembra che da nessuna delle due parti si legga quanto scrive l'altro... :(

Io non devo segnalare nulla. Questa è una cosa che ho fatto notare al Direttore Tecnico davanti alla macchina del caffè. Io faccio un progetto meccanico che nulla a a che vedere con quelle lampade. Dato che però ho imparato qualcosa di elettronica, in modo del tutto informale ho fatto notare la cosa, ho ricevuto il campione, l'ho analizzato e ne è uscita la discussione (solo tecnica e solo amichevole). Il direttore tecnico ha chiamato la qualità, la qualità ha chiamato la direzione e ne abbiamo discusso un mezzo pomeriggio, restando con più dubbi che certezze. Ho portato qui la questione perché mi sembra di interesse generale e per avere spunti per cercare una risposta certa che possa essere di aiuto a tutti e magari anche al mio cliente.

Veniamo agli ultimi commenti.

il costruttore è obbligato ad immettere nel mercato un prodotto conforme alle direttive.

Assodato, non serve ripeterlo. La questione non è questa, ma se la certificazione generale della macchina da parte di un ON, sancisce la conformità (legale) anche del singolo componente in essa impiegato.

Tutto quello che il costruttore mette nella sua macchina ricade sotto la sua responsabilità.

Assodato, non serve ripeterlo. La questione è se il certificato di conformità rilasciato dall'ON può essere sollevato a (parziale?) scarico di responsabilità da parte del costruttore.

l'ON potrebbe aver valutato che la lampada non possa innescare un incendio. Questo però non vuol dire che la lampada rispetti altri punti o normative.

Qui la faccenda si fa più complessa: se il costruttore richiede all'ON di valutare tutti i RES ritenuti importanti al fine della certificabilità della macchina e se l'ON ha dato parere positivo, su quale base il costruttore potrebbe essere accusato per aver incorporato una lampada non conforme come oggetto a se stante? Non dimentichiamo che rimuovendo il marchio CE da quella lampada, il problema non si porrebbe neppure e tutto ricadrebbe di fatto su quanto certificato dall'ON.

Se voi avete delle certezze siete molto più bravi di me: io sono sempre più confuso al riguardo...
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