valore di picco misurato con oscilloscopio. Dici che è un valore troppo grande per tale MR?gelex911 ha scritto: la corrente all'avvio a 24 V è di 220mA.
Pilotaggio motoriduttore e danneggiamento ingranaggi
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gelex911 ha scritto:sbattere sul finecorsa col motore alimentato
Considerando anche i commenti pervenuti, c'è da chiedersi se non avvenga esattamente questo a causa dei vari ritardi. Poi nulla sappiamo sulla corsa di ritorno.
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Grazie EcoTan, verificherò ma mi ci vorrà una settimana. Effettivamente non ho mai posto l'attenzione sulla parte finale del ciclo, ma solo sulla partenza, per verificare appunto che le correnti e dunque la coppia erogata dal MR fossero dentro i limiti e su questo mi pare che ci siamo, no?
La corsa di ritorno è uguale a quella di andata e avviene un paio di secondi dopo il termine della corsa di andata.
La corsa di ritorno è uguale a quella di andata e avviene un paio di secondi dopo il termine della corsa di andata.
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Buonasera, aggiorno tutti sull'argomento.
Il meccanismo presentato è arrivato a compiere 1.000.000 cicli (dove 1 ciclo è un'andata e un ritorno) e non si evidenziano danneggiamenti.
Per arrivare a questo risultato ho dovuto effettuare le seguenti modifiche:
-resistenza di 60 ohm in serie al motore, per ridurne la corrente di spunto
-ruota libera a motore non alimentato
-anticipo del fine corsa in modo che il motore venga disalimentato a tot mm dal finecorsa meccanico
Quest'ultima modifica si è resa necessaria perché il funzionamento a ruota libera portava a far rimbalzare il meccanismo dopo aver urtato il finecorsa.
Il meccanismo presentato è arrivato a compiere 1.000.000 cicli (dove 1 ciclo è un'andata e un ritorno) e non si evidenziano danneggiamenti.
Per arrivare a questo risultato ho dovuto effettuare le seguenti modifiche:
-resistenza di 60 ohm in serie al motore, per ridurne la corrente di spunto
-ruota libera a motore non alimentato
-anticipo del fine corsa in modo che il motore venga disalimentato a tot mm dal finecorsa meccanico
Quest'ultima modifica si è resa necessaria perché il funzionamento a ruota libera portava a far rimbalzare il meccanismo dopo aver urtato il finecorsa.
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Scusa il mio commento acido,
gelex911, ma leggendo la descrizione della tua soluzione mi sono sentito catapultato negli anni '60, dove (così mi raccontano) i macchinari erano comandati da tantissimi microswitch e relé, che qualcuno doveva spesso cambiare, spostare di posizione, aggiustare...
I macchinari in fondo funzionavano, per carità, ed all'epoca era l'unica soluzione disponibile, o quasi...
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SandroCalligaro
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