Forse sono giunto ad una conclusione concreta. Vediamo se il ragionamento fila:
Il segnale analogico

(aleatorio) è stato campionato a frequenza

(supponendo un campionamento a frequenza minima allora la banda di

è di

ma per ora poco importa). Il campionatore fornisce in uscita dei campioni (tensione istantanea del segnale) ed in particolare la probabilità con cui si ricevono in uscita determinati intervalli di tensioni è uniforme con una certa ampiezza. Analizzando il grafico (supponendo che siano valori di tensione) si vede che il segnale ha un range di tensioni che va da

fino a

di conseguenza la gradinata del quantizzatore (a 12 livelli) spazierà in questo range. Se la quantizzazione fosse stata uniforme non ci importava nulla della probabilità dei simboli ed avremmo soltanto dovuto suddividere il range di tensioni in 12 parti uguali. Di conseguenza avrei avuto una cosa di questo tipo:
dove il passo di quantizzazione

. Ed il quantizzatore associa ad ogni intervallo di tensioni il suo valor medio.
Nel caso di quantizzazione ad entropia massima dobbiamo suddividere la probabilità in modo equo tra tutti i livelli di quantizzazione (simboli) e questo significa dividere le aree della distribuzione in 12 parti uguali. Dato che l'area complessiva della distribuzione delle ampiezze è di

allora dobbiamo suddividere in 12 aree da

ciascuna. Dato che sono quadrati e rettangoli di base

il calcolo è semplice e non c'è necessità di scomodare gli integrali. Alla fine si ottiene:
dove sull'asse x abbiamo le tensioni in ingresso al quantizzatore e sull'asse y le tensioni in uscita dal quantizzatore. In questo caso ho considerato sempre il valor medio di ogni intervallo di tensione però qui sono un po' in dubbio. Il passo di quantizzazione non è uniforme (quantizzazione non uniforme) quindi è corretto procedere in questo modo? Dagli appunti vedo che in caso di quantizzazione non uniforme si procede con le leggi

e

per determinare i livelli di restituzione.