Magari qualcuno sa darmi delle dritte per la realizzazione di quadri per illuminazione stradale parlo di quelli che si mettono nelle città, c'è qualche standard e/o logica da seguire? La distribuzione è sempre in trifase suddivisa per gruppi di apparecchi ?
Grazie
Illuminazione stradale
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Fino ad alcuni anni fa si usava il sistema tuttanotte e mezzanotte per scollegare alcuni pali di illuminazione durante le ore notturne profonde, il sistema era quasi sempre distribuito sul trifase in quanto i corpi illuminanti erano di potenze importanti e per standardizzare il sistema.
Ora , la rete IP è quasi sempre (almeno dalle mie parti) alimentata da un regolatore di flusso centralizzato il quale modula la tensione secondo determinati orari portandola fino a 170-180V nelle otre centrali della notte, per cui i nuovi punti luce sono di solito equipaggiati di un driver che supporta una tensione d’alimentazione fino a 170V con una dimmerazione stand alone (indipendente dalla riduzione di tensione d’alimentazione).
Per esempio i PRIC di alcuni comuni impongono una riduzione del flusso luminoso del 70 % dalle 22.00 alle 7.00.
Ora , la rete IP è quasi sempre (almeno dalle mie parti) alimentata da un regolatore di flusso centralizzato il quale modula la tensione secondo determinati orari portandola fino a 170-180V nelle otre centrali della notte, per cui i nuovi punti luce sono di solito equipaggiati di un driver che supporta una tensione d’alimentazione fino a 170V con una dimmerazione stand alone (indipendente dalla riduzione di tensione d’alimentazione).
Per esempio i PRIC di alcuni comuni impongono una riduzione del flusso luminoso del 70 % dalle 22.00 alle 7.00.
non ci sono problemi, ma solo soluzioni
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Duracell ha scritto:i pali devono essere messi a terra anche se gli apparecchi sono in classe II ? O il problema sono le cassette di derivazione su palo ?:
Se tutti i componenti sono in classe II, non serve, e credo
che tutte le morsettiere da palo lo siano.
Ma, con gli apparecchi a led che montano gli scaricatori a bordo,
io sto tornando (dopo anni di impianti in classe II) e farli in classe I.
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Molti costruttori prescrivono che l'apparecchio di illuminazione stradale in classe II con lo scaricatore, non vada collegato a terra tramite conduttore giallo/verde, ma che lo scaricatore venga collegato al palo metallico (che funge da dispersore)
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