Buongiorno,
Stavo cercando in Internet uno spunto per risolvere un esercizio in cui è richiesto il calcolo della Potenza Attiva e Reattiva smaltita da un bipolo.
Il circuito lineare assegnato lavora in regime "misto" perché è presente un generatore PAS e un generatore in continua.
Mi sono imbattuto nell'articolo di Zeno Martini <<Sulla potenza elettrica in regime periodico qualsiasi>> pubblicato 8 anni fa, di una chiarezza unica, complimenti all'autore!
Esso mi ha illuminato su come procedere ma vorrei essere sicuro fino in fondo.
Ragionando sulle conclusioni, è corretto dire che operativamente per calcolare la P e la Q richiesta è possibile applicare il Principio di Sovrapposizione degli Effetti alle potenze attive e reattive?
So bene che in presenza di generatori isofrequenziali il PSE non funziona con le potenze ma mi pare di desumere dalle conclusioni dell'articolo che esso operativamente vale per generatori armonici.
E' corretto quanto dico? '
Grazie
Sulla potenza elettrica in regime periodico qualsiasi
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g.schgor,
IsidoroKZ
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La potenza non si smaltisce... in quale cassonetto la metteresti?
Per quanto riguarda la tua domanda, se avessi letto l'articolo, come affermi, sapresti già la risposta. È scritto chiaramente.
Dove hai letto la tua affermazione sui generatori isofrequenziali?
Per quanto riguarda la tua domanda, se avessi letto l'articolo, come affermi, sapresti già la risposta. È scritto chiaramente.
Dove hai letto la tua affermazione sui generatori isofrequenziali?
Il Conte di Montecristo
Se non studio un giorno, me ne accorgo io. Se non studio due giorni, se ne accorge il pubblico.
Io devo studiare sodo e preparare me stesso perché prima o poi verrà il mio momento.
Abraham Lincoln
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EdmondDantes
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Fino all'esercizio menzionato nel post precedente, non ero mai imbattuto in circuiti misti.
Avevo sempre affrontato circuiti o in continua o in regime PAS, con uno o più generatori ma sempre isofrequenziali.
In questi ambiti ho sempre usato il PSE per ricavare tensioni e/o correnti, sommando i contribuiti dei singoli generatori, accesi uno alla volta.
Non ho mai ricavato una potenza per somma di contributi.
Dalla lettura dell'articolo mi sembrava di riconoscere che, in presenza di generatori PAS a frequenza multipla di una fondamentale, la potenza attiva e reattiva complessiva si potesse calcolare per sovrapposizione di effetti.
Grazie
Avevo sempre affrontato circuiti o in continua o in regime PAS, con uno o più generatori ma sempre isofrequenziali.
In questi ambiti ho sempre usato il PSE per ricavare tensioni e/o correnti, sommando i contribuiti dei singoli generatori, accesi uno alla volta.
Non ho mai ricavato una potenza per somma di contributi.
Dalla lettura dell'articolo mi sembrava di riconoscere che, in presenza di generatori PAS a frequenza multipla di una fondamentale, la potenza attiva e reattiva complessiva si potesse calcolare per sovrapposizione di effetti.
Grazie
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E per un sistema con più generatori isofrequenziali? Tu scrivi che il principio di sovrapposizione degli effetti non si può applicare.
Il Conte di Montecristo
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Io devo studiare sodo e preparare me stesso perché prima o poi verrà il mio momento.
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EdmondDantes
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Prendiamo un circuito banalissimo: una maglia con tre bipoli: due generatori di tensione sinusoidali - alla stessa frequenza, ampiezza e fase - e una resistenza.
I due generatori condividono il morsetto "-" mentre i due morsetti "+" sono collegati ai capi della resistenza.
La potenza attiva assorbita da R è zero perché in essa non passa corrente.
Se però calcolassi tale potenza come somma delle potenze assorbite da R con i generatori accesi uno alla volta non troverei zero.
Questo intendo quando dico che per generatori isofrequenziali non vale il PSE per le potenze.
Un saluto
I due generatori condividono il morsetto "-" mentre i due morsetti "+" sono collegati ai capi della resistenza.
La potenza attiva assorbita da R è zero perché in essa non passa corrente.
Se però calcolassi tale potenza come somma delle potenze assorbite da R con i generatori accesi uno alla volta non troverei zero.
Questo intendo quando dico che per generatori isofrequenziali non vale il PSE per le potenze.
Un saluto
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1) Prima di tutto gli schemi devono essere disegnati e inseriti nel testo del messaggio.
2) Da questa tua ultima affermazione capisco che hai bisogno di ripassare la teoria. Ti ricordo che hai fissato un verso alla corrente, una convenzione sui bipoli (ad esempio degli utilizzatori) e di conseguenza una polarità su bipoli. Quindi...
2) Da questa tua ultima affermazione capisco che hai bisogno di ripassare la teoria. Ti ricordo che hai fissato un verso alla corrente, una convenzione sui bipoli (ad esempio degli utilizzatori) e di conseguenza una polarità su bipoli. Quindi...
Il Conte di Montecristo
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EdmondDantes
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Spero chiarisca quanto intendo
Grazie
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Caro,
io ho capito cosa intendi, anche senza il tuo orribile pdf (si usa FidoCadJ su questo sito), sei tu che non hai letto cosa ho scritto io.
Ma vedi che passando da un circuito all'altro scambi i morsetti al resistore? Non sei a casa tua e puoi permetterti di fare ciò che vuoi: le regole fisiche e matematiche devono essere rispettate, altrimenti puoi confutare qualsiasi teorema dimostrato da secoli. Segui il mio consiglio precedente: ripassa la teoria.
Se non segui le regole del principio di sovrapposizione degli effetti, è logico che arrivi a risultati assurdi.
io ho capito cosa intendi, anche senza il tuo orribile pdf (si usa FidoCadJ su questo sito), sei tu che non hai letto cosa ho scritto io.
Ma vedi che passando da un circuito all'altro scambi i morsetti al resistore? Non sei a casa tua e puoi permetterti di fare ciò che vuoi: le regole fisiche e matematiche devono essere rispettate, altrimenti puoi confutare qualsiasi teorema dimostrato da secoli. Segui il mio consiglio precedente: ripassa la teoria.
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Nei due circuiti, noti che la corrente circola con versi opposti? Non ti fa pensare a qualcosa?
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Hai risolto?
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