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dadduni » 20 lug 2018, 10:10
Le vie come spesso accade sono due:
- componenti discreti: soluzione adatta a chi vuole studiare un po' di elettronica e non un po' di programmazione. E' sicuramente la scelta più lunga e faticosa, più ostica da montare e meno flessibile ma, d'altra parte, metti mano a tanti componenti, puoi sbizzarirti in mille soluzioni e inizi a saldare e a progettare toccando con mano gli strumenti, i segnali, e i circuiti. Questa è la strada consigliabile a chi vuole iniziare a giocare con l'elettronica per capirci qualcosa.
- soluzione digitale: oggi sarebbe la scelta "industriale", facile, veloce, low cost, flessibile e con pochissimi componenti. Si prende un processore (tipo Arduino, ma non necessariamente Arduino) e lo si programma per leggere una tensione e per accendere e spegnere dei led. Il risultato è garantito e hai pochissime possibilità di sbagliare (se anche sbagli il codice riprogrammarlo è un attimo) ma, d'altra parte, non metti mano ai circuiti e di elettronica impari poco.
Dipende da te cosa vuoi fare! Se è un gioco per iniziare a smanettare con l'elettronica io ti consiglio la prima strada, si parla di un oscillatore pilotato in tensione e un piccolo ring counter integrato. Si tratta di disegnare il circuito, testarlo (magari su breadboard), saldare il tutto su una millefori.
Esattamente simmetrico è il caso digitale in cui compri un processore (tipo Arduino, ma non necessariamente Arduino), monti come ti viene su breadboard e inizi a scrivere codice si tratta in tutto di neache 15 righe di codice.
Sta a te decidere quale strada intraprendere! Facci sapere e io personalmente resto a disposizione
Davide