coulomb ha scritto:Al di là del radice di 3 o del 3 per il quale non voglio entrare in merito, hai ragione.
Se abbassi la tensione di alimentazione delle resistenze del 5% la corrente cala di conseguenza del 5%.
Anche questa affermazione è errata. Va bene per un esercizio di elettrotecnica (come piace a qualcuno), ma con potenze in gioco delle decine di kW, il riscaldamento diventa un fattore importante. Al variare della tensione di alimentazione, varia la corrente e di conseguenza la resistenza stessa e così via.
E non voglio entrare con discusioni relative alla diversa frequenza della tensione di alimentazione. Forse è il dato meno importante in questo caso.
L'unica cosa certa è che quel dispositivo assorbirà 12 kW quando alimentato a 400 V a 50 Hz.
A 380 V assorbirà una corrente inferiore e quindi una potenza più bassa. Tutti dati facilmente calcolabili, trascurando alcuni effetti.

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)


;
.
.
.
.


Mi torna anche il calcolo della potenza dissipata a 380 V