EdmondDantes ha scritto:Perché si chiama angolo di coppia? Aspetto risposta.
Hai dimenticato anche questa domanda.
loganwolverine ha scritto:con angolo di carico maggiore rispetto alla condizione precedente
Angolo di coppia, no?
Hai letto la memoria che ti ho segnalato?
loganwolverine ha scritto:Se ciò non si verificasse il generatore entra nella zona di instabilità e va in fuga corretto?
Questa domanda e' diversa rispetto a quella da te posta inizialmente. La prima e' una domanda di macchine elettriche, adesso stai chiedendo qualcosa in più. Questa cosa in più richiede lo studio di almeno 2-3 capitoli di un testo qualsiasi di impianti II (diciamo mediamente 130 pagine, rimanendo nel generale).
In una rete di interconnessione, esiste la cosiddetta regolazione di frequenza.
Ovviamente la frequenza di rete e' legata alla velocità di rotazione degli alternatori ad essa collegata.
la frequenza deve essere mantenuta costante, cioè bisogna bilanciare istante per istante la potenza attiva richiesta dagli utilizzatori e quella prodotta dai generatori.
Tale equilibrio cambia continuamente: sia perché gli utilizzatori sono praticamente liberi di prelevare la potenza che desiderano sia perché' intervengono assetti di rete causati ad esempio da interventi delle protezioni (fuori servizio di una linea o di un generatore e cosi' via).
In ogni caso la frequenza deve essere mantenuta costante (entrano in servizio altre unita' produttrici/aumentando la potenza generata oppure mettendo fuori servizio interi quartieri - la questione e' complessa ed entrano in gioco le cosiddette Aree di Controllo e la teoria sulla regolazione della frequenza e tensione che puoi trovare sul tuo testo e, cercando, anche su questo sito). Fra tutte le grandezze elettriche, la frequenza e' quella più importante (spesso, a torto, viene ignorata quando si legge la targa di un macchinario, ma questo e' dovuto solo all'ignoranza del lettore). La banda di variazione di frequenza ammessa e' di +- 0,05 Hz (salvo aggiornamenti il valore dovrebbe essere corretto, ma il concetto rimane: e' un valori quasi nullo). Un alternatore collegato alla rete non raggiungerà mai la velocità di fuga: sarà scollegato molto tempo prima.
Ovviamente nel caso di un solo alternatore, collegato all'unica rete, la tensione e la frequenza di rete saranno imposti dall'alternatore. Assisteremo dunque a continue fluttuazioni di tensione e di frequenza, se le perturbazioni permettono di raggiungere una nuova condizione di equilibrio, altrimenti andremo nella regione di instabilita'. Ma anche in questo caso, esistono comunque, i sistemi di regolazione.

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)






