Intanto ci siamo con la inesattezze che hai scritto in uno dei precedenti post?
Torniamo al tuo dubbio e vediamo se riesco a spiegartelo in questo modo.
Il circuito equivalente del sistema e' il seguente:
La macchina e' collegata alle sbarre a potenza prevalente (in questo momento ci interessa solo che V sia costante quindi non varierà in modulo e fase).
Cosa succede se la macchina lavora a

? (sappiamo che la macchina non deve lavorare in quella zona, in quanto non ha più' margine di stabilita' statica, ma vogliamo vedere cosa accade alla fase della corrente rispetto alla tensione V).
Poiche' l'angolo di coppia (o di carico se sei abituato a chiamarlo cosi') vale

, allora la f.e.m. della macchina sara' in anticipo di 90 gradi rispetto alla tensione V.
Che cosa rappresenta la distanza (in termina fasoriali) tra E0 e V? Proprio la c.d.t. su Xs
La c.d.t. su Xs deve essere in quadratura rispetto alla corrente di armatura, giusto?
cioè la corrente sarà in anticipo di un angolo fi rispetto alla tensione V.
Tu stai applicando un ragionamento di tipo "passivo" su un circuito di tipo "attivo" e con alcune ipotesi molto forti (anche se abbastanza riscontrabili nella realtà: sbarre a potenza prevalente, trascuriamo Ra, piccole perturbazioni e cosi' via).
Spero di essere stato chiaro.
Il punto fondamentale e' che la tua macchina e' collegata ad una rete a potenza prevalente; in parole povere devi fornire la potenza attiva P richiesta, il resto sono fatti tuoi...

E come già detto, almeno 4 volte, la curva P-delta rappresenta l'insieme dei punti di funzionamento della macchina: a regime non ha altri punti se non quelli rappresentati dalla curva (e devi considerare angoli inferiori a 90 gradi, visto che a regime non puoi lavorare sul tratto a derivata negativa).