Buongiorno,
qualcuno saprebbe giustificarmi la seguente frase:
"Il collegamento entra-esci effettuato sulle prese è ammesso solamente per apparecchi posti nella stessa scatola o, al massimo, tra due scatole adiacenti; oltre le due scatole è necessario alimentare il gruppo prese con altra alimentazione, anche dallo stesso interruttore di protezione, ma con linea aggiuntiva e non derivata dalla scatola precedente."
Grazie
Collegamento entra-esci
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Mike
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Dall’art. 37.3.3 del Capitolo 37 della Norme CEI 64-8/3, nel mese di novembre 2012 è entrata in vigore la 7a edizione della norma che ha introdotto appunto:
“L’entra-esci sui morsetti delle prese è ammesso soltanto all’interno della stessa scatola oppure tra due scatole successive. NOTA: quanto sopra non si applica ai circuiti ausiliari o di segnale.”
Giusto su questo sito ho trovato l'immagine in allegato, e sembrerebbe, come dall'immagine, che se ci sono più prese all'interno della scatola allora l'entra-esci è ammesso; non è ammesso tra più di due scatole.
Non capisco però quale motivo tecnico ciò non è ammesso.
Se il cavo è protetto nel modo corretto non riesco a capire perché avere questo vincolo.

“L’entra-esci sui morsetti delle prese è ammesso soltanto all’interno della stessa scatola oppure tra due scatole successive. NOTA: quanto sopra non si applica ai circuiti ausiliari o di segnale.”
Giusto su questo sito ho trovato l'immagine in allegato, e sembrerebbe, come dall'immagine, che se ci sono più prese all'interno della scatola allora l'entra-esci è ammesso; non è ammesso tra più di due scatole.
Non capisco però quale motivo tecnico ciò non è ammesso.
Se il cavo è protetto nel modo corretto non riesco a capire perché avere questo vincolo.

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loganwolverine
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loganwolverine ha scritto:Non capisco però quale motivo tecnico ciò non è ammesso.
Se il cavo è protetto nel modo corretto non riesco a capire perché avere questo vincolo.
Solo per aspetti prestazionali, infatti il capitolo 37 si occupa esclusivamente di questo, nel residenziale e non ha nulla a che vedere con la sicurezza.
Oltre tutto è una stupidaggine, per logica, avrebbe più senso ammetterlo solo all'interno della stessa scatola, ma sono i soliti compromessi degli interessi e interessati che scrivono le norme tecniche.
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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Se il cavo è protetto nel modo corretto non riesco a capire perché avere questo vincolo.
perché altrimenti rischi di ritrovarti tutte le prese di casa ponticellate una all'altra.
perché più prese derivi (dai morsetti, non dalla scatola) e più corri il rischio che un problema su una presa si ripercuota su quelle collegate a valle.
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Concordo con magoxax. Se, ad esempio, ho un impianto dove 6 punti presa sono collegati uno dopo l’altro con entra-esci, e all’improvviso mi si brucia un cavo di fase dietro alla prima presa (per eccessivo sovraccarico) e quindi viene a mancare il contatto con il cavo che “prosegue” su altre prese, otterrò che non solo non funziona la presa bruciata, ma non mi funzioneranno nessuna delle altre 5 prese. Ciò non sussiste se invece ogni singolo punto presa fa capo alle scatole di derivazione .. in questo caso la presa bruciata rimane non funzionante, ma tutte le altre sono indipendenti da questa. 

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E' stato un argomento molto discusso, in ogni caso una scelta frutto di compromesso tra opposte visioni.
Serve a evitare impianti "tutti in cascata", per altro perfettamente "a norma" (cap. 37 escluso) e che pare ancora abbastanza diffuse nell'edilizia popolare.
In sostanza obbliga ad avere un numero adeguato di scatole di derivazione e di canalizzazioni.
Questo a favore della ricerca dei guasti e delle eventuali modifiche dell'impianto successive alla realizzazione.
Un altro aspetto da non sottovalutare è anche la portata e l'affidabilità dei morsetti quando usati in entra-esci.
Non ho sottomano la norma di prodotto corrispondente ma qualche dubbio c'era. Con questo requisito (per quanto non perfetto: una scatola può contenere innumerevoli prese anche se di solito non sono più di tre) si vogliono evitare le esagerazioni.
Così mi è stato raccontato dai bene informati.
Serve a evitare impianti "tutti in cascata", per altro perfettamente "a norma" (cap. 37 escluso) e che pare ancora abbastanza diffuse nell'edilizia popolare.
In sostanza obbliga ad avere un numero adeguato di scatole di derivazione e di canalizzazioni.
Questo a favore della ricerca dei guasti e delle eventuali modifiche dell'impianto successive alla realizzazione.
Un altro aspetto da non sottovalutare è anche la portata e l'affidabilità dei morsetti quando usati in entra-esci.
Non ho sottomano la norma di prodotto corrispondente ma qualche dubbio c'era. Con questo requisito (per quanto non perfetto: una scatola può contenere innumerevoli prese anche se di solito non sono più di tre) si vogliono evitare le esagerazioni.
Così mi è stato raccontato dai bene informati.
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In merito alle risposte 6 e 7, il problema non sussiste in quanto in caso di problemi il magnetotermico interverebbe disalimentando tutte le prese (visto che sono protette dallo stesso dispositivo, generalmente).
Il Conte di Montecristo
Se non studio un giorno, me ne accorgo io. Se non studio due giorni, se ne accorge il pubblico.
Io devo studiare sodo e preparare me stesso perché prima o poi verrà il mio momento.
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EdmondDantes
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Il problema sussiste e come, perché in genere un utente comune riattacca il magnetotermico e la linea tiene su perché magari il filo bruciato non fa più contatto oppure in qualche modo il magnetotermico non interviene più perché non è più fisicamente possibile introdurre spine in quella presa. In questi casi, in attesa di chiamare un elettricista, rimarrebbero isolati più punti presa.. E ho visto lavorando a volte in appartamenti dei centri antichi robe assurde con anche 20 prese in cascata.
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