Al tg riportavano che i filmati siano già stati acquisiti dagli inquirenti. Poi quanto si vedesse in quelle condizioni meteo è un altro conto.
PS.
Per chi volesse approfondire la "filosofia" costruttiva proposta da Morandi ed applicata al ponte in questione, qui una pubblicazione dello stesso Morandi relativa al ponte di Maracaibo (stesso progettista e medesimo approccio).
https://digit.biblio.polito.it/2296/1/08_agosto.pdf
Genova-Polcevera: crolla il ponte Morandi.
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Riccardo Morandi, alla luce dell'enorme progresso dell'arte del costruire dei nostri tempi, sostiene che l'ingegnere deve affrontare la progettazione con la coscienza di esprimere il suo sentimento, superando l'arido calcolo e piegandolo a un suo stile personale e differenziato. (op. cit [41])
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ne sapevo poco, alcune cose le sto scoprendo adesso, e sono rimasto basito quando ho sentito argomentare in quel modo; come se l'estetica(?) e l'azzardo della sperimentazione fossero elementi sufficienti per farci un ponte estroso.6367 ha scritto:(...) A dire il vero, qualche esperto fan di Morandi (a mio avviso di minoranza e non molto convincente), ha difeso il progetto di Morandi definito un capolavoro di ingegneria. Il ponte era finito su tutte le riviste internazionali, apprezzato per il basso impatto visivo sulla città, un simbolo di Genova, da preservare e conservare. Tuttavia, ha ammesso l’esperto che il progetto era speciale, ardito, non standard, e come tale richiedeva una attenzione speciale. Francamente mi risulta difficile ritenere un capolavoro una struttura che a pochissimi anni dalla sua realizzazione già necessitava di pesanti riparazioni. (...)
Lo ri-scrivo, questo mi pare proprio uno di quei casi dove il biasimo e le critiche a posteriori semplicemente seguono quelle che negli anni ci sono state a partire dalla sua realizzazione.
Chissà se questa ennesima triste vicenda insegnerà qualcosa a qualcuno, direttamente o indirettamente coinvolto, sicuramente tutti ne potremmo trarre una morale.
Saluti
W - U.H.F.
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WALTERmwp
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boiler ha scritto:Per essere chiari, il messaggio precedente, non l'ho messo per ridere su una vicenda nella quale c'è ben poco da ridere...
Il fine non è umoristico. È critico.
Boiler
"Su ciò di cui non si può parlare, si deve tacere" (L. Wittgenstein)
"Lo scienziato descrive ciò che esiste, l'ingegnere crea ciò che non era mai stato."
(T. von Kármán)
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scusatemi,
si parla di esame e monitoraggio delle strutture esistenti....io non sono molto informato, ma quali strumenti abbiamo per verificare lo stato reale di sicurezza di una costruzione come un 'vecchio' ponte ?
oltre a verificare che sia stato costruito rispettando le norme e il carico sia compatibile con i limiti di progetto?
si puo' fare un esame relativamente veloce?
e da questo esame un ponte come quello crollato secondo voi sarebbe stato rilevato come insicuro?
perche' sentendo i tg, ce ne sono decine di migliaia da esaminare...
ed a parte l'esame immediato, il monitoraggio a cosa serve? immagino possano essere installati dei sensori....ma quanto sarebbero utili tali sensori? un cedimento improvviso senza aver dato precedenti segni statisticamente ha una frequenza rilevante, o e' veramente minima e trascurabile?...
si parla di esame e monitoraggio delle strutture esistenti....io non sono molto informato, ma quali strumenti abbiamo per verificare lo stato reale di sicurezza di una costruzione come un 'vecchio' ponte ?
oltre a verificare che sia stato costruito rispettando le norme e il carico sia compatibile con i limiti di progetto?
si puo' fare un esame relativamente veloce?
e da questo esame un ponte come quello crollato secondo voi sarebbe stato rilevato come insicuro?
perche' sentendo i tg, ce ne sono decine di migliaia da esaminare...
ed a parte l'esame immediato, il monitoraggio a cosa serve? immagino possano essere installati dei sensori....ma quanto sarebbero utili tali sensori? un cedimento improvviso senza aver dato precedenti segni statisticamente ha una frequenza rilevante, o e' veramente minima e trascurabile?...
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Infatti. Da quello che ho capito, esistono validi sistemi di monitoraggio per le costruzioni standard, non per questi stralli del tutto atipici. Il fatto che sia stato commissionato uno studio al Politecnico di Milano fa capire che non era una verifica facile.
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lodovico ha scritto:un cedimento improvviso senza aver dato precedenti segni statisticamente ha una frequenza rilevante, o e' veramente minima e trascurabile?...
Me lo son chiesto anch'io. Nella mia città due palazzi hanno ceduto di schianto, in uno era in corso il rifacimento di un pilastro a piano terra, nell'altro una famiglia si è salvata avendo udito dei forti stridori intermittenti (voglio dire che qualche segno di preavviso non è mancato).
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