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componenti elettrodomestici

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[11] Re: componenti elettrodomestici

Messaggioda Foto Utentebrabus » 14 mag 2009, 2:43

TheSnatch ha scritto:premesso che (...) non capisco nulla di elettrotecnica,(...)


Ciao.

Se ho ben capito non stai cercando delle informazioni, ma stai solo cercando qualcuno che ti dica: "si, è un'operazione sensata e si fa così: bla bla bla". Magari fosse sempre così! :D
Ti consiglio vivamente di leggere innanzitutto un buon testo di elettrotecnica (ad esempio il Guarnieri Stella), e poi uno sulle macchine elettriche. Per completare la tua preparazione ti consiglio poi un libro di elettronica piuttosto basilare, lo Jaeger (se ti servono i titoli precisi te li mando in pm). :wink:

Poi possiamo discuterne, anche se sinceramente non vedo molto chiaro.
E' un po' come dire: "voglio un'auto elettrica, quindi compro una Ferrari da 300 mila Euro, le strappo via il motore e lo sostituisco con un motore elettrico di mia progettazione!". :?

L'operazione che proponi si può fare in pochissimi casi, almeno senza smembrare completamente l'elettrodomestico riprogettandone l'elettronica.
Oggi conviene sicuramente l'inverter, le linee HVDC esistono ma per quanto ne so io si usano per brevissime distanze (chiedo conferma agli altri).
Alberto.
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[12] Re: componenti elettrodomestici

Messaggioda Foto UtenteTheSnatch » 14 mag 2009, 11:41

piu che cercare un "si,si fa cosi" sto cerando "questo sito ha gli schemi che fanno al caso tuo"
Pannello solare-abitazione è una piccola distanza.
le modifiche di cui parlo sono fattibili,forse,togliendo il motore preimpiantato e sostituendolo con uno universale....basta vedere il numero di giri,la potenza e le dimensioni. Naturalmente di questo non sono sicuro perché non ho gli schemi che cerco,quindi non so se è sempre fattibile come modifica;prendendo il tuo stesso esempio la tesla ha preso una lotus e gli ha messo un motore elettrico.......piotta quanto na lotus....
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[13] Re: componenti elettrodomestici

Messaggioda Foto Utentebrabus » 15 mag 2009, 11:55

piu che cercare un "si,si fa cosi" sto cerando "questo sito ha gli schemi che fanno al caso tuo"


Se parliamo di elettrodomestici in generale, gli schemi sono piuttosto semplici, e credo che riusciresti a disegnarli di persona aprendo qualsiasi apparecchio. Non saprei quale indirizzo consigliarti, anche perché generalmente si tratta di schemi veramente semplici, desumibili dalle proprie conoscenze di elettrotecnica (rinnovo l'invito a leggere qualche testo, anche per avere un'idea di massima dell'argomento).
Vedi, il problema non è il frullatore, la TV o il computer (anche se personalmente non mi sognerei MAI di modificarne lo stadio di alimentazione, neppure sotto tortura). Il problema più grande sono gli elettrodomestici che consumano "relativamente tanto", come la lavatrice, il frigorifero, il forno o il condizionatore. Il forno si può anche sostituire con uno a gas, ma a questo punto possiamo anche lavare i panni a mano. :wink:
Trasportare una corrente continua è un lavoraccio, te l'assicuro.

La modifica che proponi può dunque avere senso, ma solo per apparecchi di piccolissima potenza (direi che se stiamo sotto i 500W si può fare, già tirare 1 kW è un'impresa che oserei definire titanica!) :idea:

Pannello solare-abitazione è una piccola distanza.


Non per una linea HVDC (pochi metri al massimo, già il cavo dell'aspirapolvere sarebbe un problema) :?
Il problema è questo: Se alimentiamo l'impianto a 48V e vogliamo un'aspirapolvere da 1000W (è la potenza di un aspirapolvere di dimensioni medio-piccole) dobbiamo girare con correnti di 20A. In continua. Ora, per avere perdite sufficientemente basse dovremmo girare almeno con un cavo da 6 mm^2, e saremmo veramente tirati. Ci vorrebbe un bel cavo da 10 mm^2, ma credo che la massaia faticherebbe non poco a riavvolgerlo! :D
Vogliamo alimentare l'impianto a 200 o 400V? Sono sempre 5A (o 2,5A nel caso dei 400V), una corrente che da un lato ci permette di usare cavi di sezione più ridotta, ma dall'altro complica notevolmente il dimensionamento degli interruttori. Non ti consiglio di togliere la spina ad un'aspirapolvere di quel tipo in funzione.. Sinceramente sarei curioso di vedere che arco elettrico si riesce a "tirare"! :lol:

prendendo il tuo stesso esempio la tesla ha preso una lotus e gli ha messo un motore elettrico.......piotta quanto na lotus...

Certo, tutto si può fare. :roll:
Forse la Tesla aveva un budget piuttosto elevato per permettersi un "capriccio" del genere... E poi la Tesla Roadster quanto costa, 60.000 euro? Mi pare sia più del doppio della Lotus di partenza. Ad ogni modo non è questo il problema, cerchiamo di rimanere attinenti al problema di partenza.

Il tuo discorso è piuttosto interessante, TheSnatch, ma giunti a questo punto dobbiamo stabilire qual è la clientela alla quale proporre questo tipo di impianto.
Ti dico la verità, una persona di mia conoscenza ha una piccola casetta in montagna, con impianto elettrico a 12V! Si, proprio 12V!
Internamente ci sono lampade a basso consumo, e c'è un piccolo inverter (50W) per collegare uno stereo o una piccola TV. Basta, per il resto si lavano i piatti a mano, si portano i panni a lavare a casa (in valle), si pulisce con scopa e olio di gomito. :D

Per certi versi l'impianto è molto conveniente, ma l'effettiva flessibilità di utilizzo è molto limitata. Luce e piccolissimi elettrodomestici, fine.
Magari nelle "isole abitative" di cui parlavi si può pensare di strutturare l'impianto elettrico delle abitazioni per le sole utenze di illuminazione e "bassa potenza", mentre per l'"alta potenza" si può aggirare il problema con lavanderie in centro città, o impianti di condizionamento centralizzati.
A questo punto però non so più cosa sia realmente conveniente.

Aggiungi il rischio di una fulminazione da corrente continua.. Non lo auguro a nessuno, gli effetti sono molti più devastanti di una scossa a 380Vac... :(
Alberto.
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[14] Re: componenti elettrodomestici

Messaggioda Foto Utente6367 » 15 mag 2009, 13:50

brabus ha scritto:le linee HVDC esistono ma per quanto ne so io si usano per brevissime distanze (chiedo conferma agli altri).

Invece si usano per lunghissime distanze! ma mi sembra che si stia parlado di altro.
HVDC (high voltage direct current) sono linee ad altissima tensione, non per la distribuzione dell'energia agli utenti.


brabus ha scritto:Il problema più grande sono gli elettrodomestici che consumano "relativamente tanto", come la lavatrice, il frigorifero, il forno o il condizionatore.

Proprio oggi è venuto un fornitore di strumenti. Parlando del più e del meno mi ha detto che alcuni fabbricanti di elettrodomestici stanno facendo studi per elettrodomestici alimentati in DC. Secondo me sono un po' in anticipo sui tempi.
E' vero, comunque, che di gruppi di ricerca su questo argomento in giro nel mondo, fra costruttori e enti vari, dovrebbero essercene un po'.

brabus ha scritto:Se alimentiamo l'impianto a 48V e vogliamo un'aspirapolvere da 1000W (è la potenza di un aspirapolvere di dimensioni medio-piccole) dobbiamo girare con correnti di 20A.

Infatti: l'orientamento è per i 400 V, con mediano intermedio per fare 200 V.

brabus ha scritto:Aggiungi il rischio di una fulminazione da corrente continua.. Non lo auguro a nessuno, gli effetti sono molti più devastanti di una scossa a 380Vac...

Ma no, dipende. Comunque grosso modo c'è un fattore di 2 fra i valori di corrente, circa la pericolosità cardiaca, a vantaggio della continua. Poi bisogna vedere gli altri effetti ma il discorso si complica.

brabus ha scritto:ma dall'altro complica notevolmente il dimensionamento degli interruttori. Non ti consiglio di togliere la spina ad un'aspirapolvere di quel tipo in funzione.. Sinceramente sarei curioso di vedere che arco elettrico si riesce a "tirare"!

Ci vogliono interruttori ad hoc, con prese interbloccate.

brabus ha scritto:Luce e piccolissimi elettrodomestici, fine.

server e macchine medicali

brabus ha scritto:Oggi conviene sicuramente l'inverter

Ma prima dell'inverter c'è un raddrizzatore, quindi... se lo si elimina
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[15] Re: componenti elettrodomestici

Messaggioda Foto UtenteTheSnatch » 15 mag 2009, 21:21

oddio che casino,io me sparo....

per quanto riguarda la pericolosità della corrente continua ho letto che se da un lato c'è la pericolosità dell'arco elettrico,infatti ci vogliono componenti specifici, da un altro non si hanno problemi di arresto cardiaco in caso di "scossa"
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[16] Re: componenti elettrodomestici

Messaggioda Foto Utente6367 » 15 mag 2009, 22:08

TheSnatch ha scritto:per quanto riguarda la pericolosità della corrente continua ho letto che se da un lato c'è la pericolosità dell'arco elettrico,infatti ci vogliono componenti specifici, da un altro non si hanno problemi di arresto cardiaco in caso di "scossa"


Sostanzialmente è vero quello che dici. Comunque una trattazione dettagliata è abbastanza complessa. Del resto già si studiamo poco gli effetti della corrente alternata, di quella continua ancora meno. Ci sono volontari ? :D
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[17] Re: componenti elettrodomestici

Messaggioda Foto Utentebrabus » 16 mag 2009, 8:48

Io sapevo dell'elettrolisi del sangue, con conseguenti embolie.. :?

Ecco, questo argomento è molto interessante, vorrei anch'io saperne di più, mi aggrego alla domanda di 6367! :D
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[18] Re: componenti elettrodomestici

Messaggioda Foto Utente6367 » 16 mag 2009, 12:32

Sulla pericolosità della corrente continua i pareri sono discordanti!

A vantaggio della corrente continua il minor rischio di fibrillazione ventricolare e tutte le relative conseguenze.
Per altri possibili effetti (tetanizzazione muscolare) in effetti il discorso cambia.

Tuttavia una letteratura IEC consolidata equipara i 50 V dell'alternata a 50 Hz con i 120 V della dc pura.
Altri "studi normativi", recentissimi, equiparano i rischi della 230 V alternata con i 400 V della continua.
Un differenziale da 30 mA sensibile anche alla corrente continua, con corrente continua deve intervenire entro 60 mA.

Del resto la corrente alternata non è certo priva di rischi.... Tanti anni fa (fine '800), senza tutti gli studi che sono stati fatti nel frattempo, Emil Rathenau aveva stabilito che mandare 220 V alla frequenza di 50 Hz anche nelle abitazioni fosse un "rischio accettabile" e da allora nessuno lo ha contestato (almeno in Europa).

Ciò che conta, tuttavia, è che in ogni caso i mezzi di protezione devono essere totali. La protezione dai contatti diretti (con mezzi passivi) non deve lasciar adito a dubbi.
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[19] Re: componenti elettrodomestici

Messaggioda Foto Utente6367 » 16 mag 2009, 17:03

I contatti indiretti non possono essere affatto esclusi ma bisogna garantire che non avvengano a tensione pericolosa.
Per ciò che riguarda i contatti diretti a tensione pericolosa, essi vanno assolutamente esclusi tramite adeguate protezioni. E' necessario ricorrere a tutte le protezioni (preventive) in modo che questi non avvengano. Per un motivo molto semplice: non esiste alcuna protezione contro i contatti diretti se quelle di tipo passivo cioé quelle che evitano il contatto diretto.
E' ben noto che la protezione contro i contatti diretti fornita da un differenziale è molto limitata... (infatti si chiama "protezione addizionale", non "protezione"). Chiaramente, se si distribuirà una tensione di 400 V in continua, bisognà dare un "giro di vite" normativo circa la protezione dai contatti diretti per assicurare che questi proprio non avvengano.

Esistono lavori in corso, che non affrontano la questione con leggerezza e conoscono tutti i particolari. Non stiamo parlando di "cantinari". Esistono già pubblicazioni che trattano sia degli effetti sulle persone della corrente continua sia delle distanze di isolamento....

Per quello che ne so io, la richiesta di sviluppare questa tecnologia viene dai produttori di apparecchiature (non le lavatrici, però!). Si ridurrebbero i consumi e si ridurrebbero i problemi di EMC. L'idea è poi sposata da chi si occupa di fotovoltaico e cogenerazione perché sarebbe molto vantaggiosa per connettere sistemi diversi.

In ogni caso vorrei ribadire. Non si propone, almeno per i prossimi decenni di portere la corrente continua nelle case per accendere la tv o l'aspirapolvere. Il progetto è avere una distrbuzione in continua in aggiunta a quella in alterata in ambienti particolari. Poi, quello che succederà dopo non si sa. Ma penso che io non ci sarò più per raccontarlo! :cry:
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[20] Re: componenti elettrodomestici

Messaggioda Foto Utente6367 » 16 mag 2009, 17:45

Se prescindiamo dalle norme tecniche (la IEC è la fonte originaria di moltissime norme) cosa ci resta? le opinioni dei singoli, per quanto auterevoli, se non vengono accolte e integrate in pubblicazioni di enti di riferimento come IEC o simili, non sono molto utili. Comunque l'argomento in discussione è nuovo, fatto da persone nuove... Su, un po' di fiducia!

Lla scelta dei valori di frequenza (così simili ma diversi!) ha una lunga storia...
133,3 Hz, 125 Hz, 42 Hz, 25 Hz, 30 Hz..... alla fine sono stai scelti quei due valori lì, allora (più di 100 anni fa) erano il miglior compromesso fra opposte esigenze
a me spiace solo che siano diversi! è andata così!
anzi, all'inizio, si pensava di distribuire due o tre frequenze a seconda del tipo di applicazione ma presto si resero conto che ciò comportava sprechi enormi, quindi seclsero un valore "medio" fra le varie possibili

E' un po' troppo presto (vari decenni?) per parlare di elttrodomestici in continua, se guardiamo altri tipi di apparecchi utilizzare, be' la spinta verso la continua viene proprio da loro.....
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