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Parallelo fra generatori

Trasformatori, macchine rotanti ed azionamenti

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[61] Re: Parallelo fra generatori

Messaggioda Foto UtenteRobi64 » 4 feb 2018, 0:27

Ok. Comunque a parte le transizioni e le mie sensazioni al riguardo, la parte più sostanziosa mi è stata chiarita.
:D =D>
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[62] Re: Parallelo fra generatori

Messaggioda Foto UtenteEdmondDantes » 20 ago 2018, 15:20

Non avevo seguito questa interessante discussione.

elettrodomus ha scritto:Francamente non so se un generatore venga "scaricato" prima della disinserzione. Ma sono curioso.


Rispondo a volo a questa curiosità

Ovviamente e' necessario mantenere l'equilibrio fra potenza richiesta e quella prodotta, pertanto il generatore da scollegare verrà "scaricato" diminuendo lentamente la sua potenza meccanica in ingresso. Contemporaneamente vengono caricate una o più macchine per il mantenimento dell'equilibrio elettrico.
Raggiunto il funzionamento a vuoto e aperto l'interruttore di rete, la macchina continuerà a funzionare ancora a vuoto al fine di far raffreddare uniformemente le parti rotanti: in caso contrario rischieresti di compromettere l'albero della macchina (che per alternatori importanti costa qualche milioncino... di euro).
Il disinserimento del circuito di eccitazione, pertanto, sarà uno degli ultimi passi da eseguire.
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[63] Re: Parallelo fra generatori

Messaggioda Foto UtenteRobi64 » 30 ago 2018, 12:46

perché si dice che l'eccitazione ha un effetto sulla potenza reattiva? La potenza è determinata dal carico. E poi comunque il fatto che aumento l'eccitazione (quindi la fem a vuoto aumenta, ma anche la tensione quando il generatore "genera") non aumenta in generale la potenza del sistema?
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[64] Re: Parallelo fra generatori

Messaggioda Foto UtenteEcoTan » 30 ago 2018, 13:04

Robi64 ha scritto: La potenza è determinata dal carico.

Bisogna vedere se l'alternatore è in marcia isolata o invece è in parallelo sulla rete.
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[65] Re: Parallelo fra generatori

Messaggioda Foto UtenteRobi64 » 30 ago 2018, 13:51

Intendi dire con l'interruttore aperto o da solo a erogare?
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[66] Re: Parallelo fra generatori

Messaggioda Foto UtenteEcoTan » 30 ago 2018, 17:19

Marcia isolata intendo chiuso sul suo carico senza altri generatori.
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[67] Re: Parallelo fra generatori

Messaggioda Foto Utentefpalone » 30 ago 2018, 20:36

Ciao Foto UtenteRobi64,
la corrente di eccitazione ha solo indirettamente un effetto sul carico: per prendere carico, durante la marcia in parallelo una rete interconnessa, per prendere carico devi "solo" aumentare la potenza meccanica erogata sull'albero.
Il generatore accelerando aumenterà il suo angolo di fase rispetto alla rete, aumentando la potenza erogata in rete fino a raggiungere un nuovo punto di equilibrio.
Aumentando la corrente di eccitazione, nella marcia in parallelo con la rete, aumenti invece la ootenza reattiva erogata dalla macchina.
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[68] Re: Parallelo fra generatori

Messaggioda Foto Utentefpalone » 30 ago 2018, 20:50

EdmondDantes ha scritto:Il disinserimento del circuito di eccitazione, pertanto, sarà uno degli ultimi passi da eseguire.

Ciao Foto UtenteEdmondDantes ricambio con un'altra curiosità:
in parecchie parti del mondo il viraggio dopo la messa fuori servizio viene eseguito con un viratore (turning gear) di limitatissima potenza, che fa girare a pochi giri al minuto la macchina per consentire un raffreddamento regolare dell'albero.
Il viratore può usare un motore calettato sull'albero oppure agente con demoltiplica oppure, negli impianti più recenti, fa girare come asincrono il rotore, sfruttando gli avvolgimenti di smorzamento della macchina sincrona.
In entrambi i casi il tutto con avvolgimento di eccitazione fuori servizio.
In Italia invece nelle centrali moderne avviene quasi sempre quanto da te descritto: si mantiene eccitato l'avvolgimento di rotore è si usa l'avviatore statico per far virare il rotore.
Questo perché nella scuola italiana si evita di far girare il rotore in modo prolungato a bassi giri, al fine di evitare fretting nelle cave rotoriche e produzione di polvere di rame, che a lungo andare distrugge la macchina.
La velocità di viraggio viene quindi scelta abbastanza più alta, in modo da avere una accelerazione centrifuga superiore a 1 g sulla periferia del rotore.
Serve quindi una potenza maggiore: conviene quindi alimentare direttamente come motore sincrono il generatore, rispetto a montare un motore asincrono dedicato. Quindi una volta spenta la turbina, il generatore viene mantenuto eccitato ed in rotazione anche per diverse ore.
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[69] Re: Parallelo fra generatori

Messaggioda Foto UtenteEdmondDantes » 30 ago 2018, 21:23

Ti ringrazio per l'intervento, Foto Utentefpalone.
E' sempre un piacere leggere le tue risposte. :ok: :ok: :ok: :ok:
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[70] Re: Parallelo fra generatori

Messaggioda Foto UtenteRobi64 » 30 ago 2018, 22:18

fpalone ha scritto:Ciao Foto UtenteRobi64,
la corrente di eccitazione ha solo indirettamente un effetto sul carico: per prendere carico, durante la marcia in parallelo una rete interconnessa, per prendere carico devi "solo" aumentare la potenza meccanica erogata sull'albero.
Il generatore accelerando aumenterà il suo angolo di fase rispetto alla rete, aumentando la potenza erogata in rete fino a raggiungere un nuovo punto di equilibrio.
Aumentando la corrente di eccitazione, nella marcia in parallelo con la rete, aumenti invece la ootenza reattiva erogata dalla macchina.


Ciao
Ok , sicuramente è vero ma io non riesco a vedere il perché. Vedo che parli di aumento di potenza reattiva in parallelo. Non quando il DG eroga da solo.
Poi la potenza, sappiamo dipendere da V quindi se aumento la V mi deve aumentare anche la P. Supponiamo il carico totalmente resistivo. Cosa vuol dire che aumento la potenza reattiva in tal caso?
Sembra infine come se in parallelo si abbia un comportamento ed in singolo un altro.
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