impianto del 4° mondo, come mi comporto..
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Dico la mia, che esula dal fatto tecnico.
Quello è un interruttore del 1988 o giù di li, la logica dell'impianto idem, sono passati 30 anni! Per assurdo potrebbe essere anche a norma, però..in 30 anni abbiamo avuto: la 46/90, la 626 il dm 37/08 lil dlgs 81...
E quell'interruttore è ancora li???
In 30 anni, non è mai passato un cristo a fare una valutazione dei rischi? Non c'è mai stato un ampliamento per cui si è reso necessario un progetto (e quindi un professionista che a va a vedere cosa c'è a monte e segnala la pericolosità)? In 30 anni nemmeno una ristrutturazione?
Io inizierei a dubitare del cliente.
Paga? (punto nr 1!)
Ha acquistato il capannone da poco? l'ha preso all'asta? Il capannone non è di sua proprietà e sottostà alla tirchieria del proprietario?
Io prima di risolvergli il problema cercherei di inquadrare il cliente, inizierei con il capire come mai è li, e da quanto e se è suo (e se la ditta è regolare). Poi cercherei di capire se ha fatto fare una valutazione dei rischi, da li in poi inizierei a proporgli: a) una perizia, b) un preventivo per il rifacimento parziale dell'impianto.
Se è un cliente non pagatore (chiediti come mai hanno chiamato te), forse è meglio se gli fai rimbalzare il problema. Anche perché (a prescindere dalla responsabilità che ti prendi) se tocchi l'interruttore e questa continua a scattare (es guasti a valle non previsti) inizi a farci il viottolo e perderci tempo.
IMHO
Quello è un interruttore del 1988 o giù di li, la logica dell'impianto idem, sono passati 30 anni! Per assurdo potrebbe essere anche a norma, però..in 30 anni abbiamo avuto: la 46/90, la 626 il dm 37/08 lil dlgs 81...
E quell'interruttore è ancora li???
In 30 anni, non è mai passato un cristo a fare una valutazione dei rischi? Non c'è mai stato un ampliamento per cui si è reso necessario un progetto (e quindi un professionista che a va a vedere cosa c'è a monte e segnala la pericolosità)? In 30 anni nemmeno una ristrutturazione?
Io inizierei a dubitare del cliente.
Paga? (punto nr 1!)
Ha acquistato il capannone da poco? l'ha preso all'asta? Il capannone non è di sua proprietà e sottostà alla tirchieria del proprietario?
Io prima di risolvergli il problema cercherei di inquadrare il cliente, inizierei con il capire come mai è li, e da quanto e se è suo (e se la ditta è regolare). Poi cercherei di capire se ha fatto fare una valutazione dei rischi, da li in poi inizierei a proporgli: a) una perizia, b) un preventivo per il rifacimento parziale dell'impianto.
Se è un cliente non pagatore (chiediti come mai hanno chiamato te), forse è meglio se gli fai rimbalzare il problema. Anche perché (a prescindere dalla responsabilità che ti prendi) se tocchi l'interruttore e questa continua a scattare (es guasti a valle non previsti) inizi a farci il viottolo e perderci tempo.
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IlGuru ha scritto:Io sono ignorante in materia.
Un impianto del genere, data l'evidente pericolosità, non andrebbe semplicemente denunciato a vigili del fuoco, ASL o altri?
Domanda: chi e con quale autorità lo denuncia? Su quali basi? E' stata fatta una perizia? C'è un pericolo grave ed imminente?
Il primo ad essere interessato è il datore di lavoro che ha precise responsabilità ai sensi del D.lgs. 81/08, oppure, un UPG può aprire una procedura dove può richiedere anche la chiusura dell'attività ma se non ci sono gli elementi tecnici a supporto e non c'è pericolo grave ed imminente può essere a sua volta citato per richiesta danni.
Ho verificato impianti elettrici di proprietà di enti pubblici che se fossero stati privati sarebbero già stati chiusi e invece sono ancora in attività e i primi a tapparsi gli occhi sono i VV.F.
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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guzz ha scritto:TUTTI gli impianti elettrici vanno denunciati all'INAIL o all'ARPA di competenza (non so se si chiama ovunque così...). non solo quelli vecchi o in luoghi particolari.
ai vigili del fuoco vanno fatti fare i CPI per gli impianti a rischio d'incendio (tagliamo corto così, la materia è più complessa)
Il fatto che gli impianti elettrici siano denunciati a INAIL e ARPA o che siano soggetti al controllo dei VV.F. non centra nulla perché esistono impianti elettrici denunciati, verificati periodicamente DPR 462/01 e con regolare CPI che sono lo stesso non a regola d'arte. Questo perché il DPR 462/01 si occupa solo di verificare i contatti diretti ed indiretti e non entra nel merito del resto e i VV.F. non entrano nel merito dell'impianto elettrico. Forse qualcosa cambierà con l'entrata in vigore della guida per le verifiche dei VV.F. dove c'è anche la check list della parte elettrica ma secondo me aumenterà solo la confusione.
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Mike
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Quoto l'analisi nell'intervento di Mike...vero.
Per il resto, consiglio al nostro forumer di proporsi
per la solo aggiornamento parziale del solo quadro generale. Un tempo...quando facevo pratica come studente, era prassi trovare quella configurazione con il quadro cieco pre-forato, con i moduli avvitati sopra. Lo eseguiva qualcuno anche nel lontano 1989 quando si poteva fare diversamente. Questi sono i miei ricordi.
Per il resto, consiglio al nostro forumer di proporsi
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Mike ha scritto:Il fatto che gli impianti elettrici siano denunciati a INAIL e ARPA o che siano soggetti al controllo dei VV.F. non centra nulla perché esistono impianti elettrici denunciati, verificati periodicamente DPR 462/01 e con regolare CPI che sono lo stesso non a regola d'arte. Questo perché il DPR 462/01 si occupa solo di verificare i contatti diretti ed indiretti e non entra nel merito del resto e i VV.F. non entrano nel merito dell'impianto elettrico. Forse qualcosa cambierà con l'entrata in vigore della guida per le verifiche dei VV.F. dove c'è anche la check list della parte elettrica ma secondo me aumenterà solo la confusione.
vero, però sfido chiunque a fare un verbale positivo ad un impianto senza differenziale...
e non creda serva spiegare a te le conseguenze di un verbale negativo. sbaglio?
Almeno l'itagliano sallo...
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batfab ha scritto:Il cliente non ha richiesto nessuna dico, ovviamente sa in quali condizioni è l'impianto e quando gli ho accennato di un foglio con scarico responsabilità non ha detto niente in contrario……. se poi si incendia tutto resta da vedere….![]()
Sembrerebbe l'interruttore che ormai non tiene più, quanto più alta è la temperatura ambiente e quanto più scatta, per riarmarlo deve attendere un po'.
Non ho fatto la foto del ventilatore puntato verso l'interruttore, poteva essere carina
Io fare cosi: emetterei una relazione tecnica, oggetto dell'intervento: sola sostituzione in urgenza di interruttore non funzionante su impianto esistente.
Nella relazione metterei in chiaro il fatto che il committente è stato informato che l'impianto non è più conforme alle normative vigenti, e ha bisogno di alcuni interventi per l'adeguamento e la messa in sicurezza.
E' tutto più che corretto, dimostri la tua professionalità.
D'altra parte, non puoi fare un lavoro che il cliente non ti ha commissionato, ma puoi comunque informarlo per iscritto degli interventi necessari.-

Giovanni123
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non è più conforme alle normative vigenti
Secondo me non lo è mai stato, si vedono dei cavi da 1,5mmq o poco più attaccati direttamente ai morsetti di un interruttore da 100A, unico in tutto l'impianto….
Gli anni 80 non erano medioevo, ed all'epoca si potevano trovare impianti ancora oggi reputabili sicuri e funzionanti con un minimo di manutenzione.
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Scusate ma non capisco dov'è il problema.
Dopo aver appurato che il dispositivo è guasto (non che la causa è altrove...) si tratta di manutenzione straordinaria. Si sostituisce il dispositivo con uno equivalente, si ricollega tutto esattamente com'era ... si fa la fattura e buonanotte.
Da dove il fatto che ogni volta che cambio una lampadina devo controllare (ed essere responsabile) di tutto l'impianto ?
Io Vedo, Io Sento, Io Parlo
Dopo aver appurato che il dispositivo è guasto (non che la causa è altrove...) si tratta di manutenzione straordinaria. Si sostituisce il dispositivo con uno equivalente, si ricollega tutto esattamente com'era ... si fa la fattura e buonanotte.
Da dove il fatto che ogni volta che cambio una lampadina devo controllare (ed essere responsabile) di tutto l'impianto ?
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ilcriticatore
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La lampadina non è parte dell'impianto di distribuzione, ma un carico utilizzatore. L'interruttore è un organo fondamentale dell'impianto. 
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Giovanni123
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