In linea con l'intervento di
impianto del 4° mondo, come mi comporto..
Moderatori:
sebago,
MASSIMO-G,
lillo,
Mike
43 messaggi
• Pagina 4 di 5 • 1, 2, 3, 4, 5
0
voti
guzz ha scritto:vero, però sfido chiunque a fare un verbale positivo ad un impianto senza differenziale...
Non è vero, se è un sistema TN il differenziale non è necessario.
guzz ha scritto:e non creda serva spiegare a te le conseguenze di un verbale negativo. sbaglio?
Nessun organismo privato redige verbali negativi, ma non rilascia alcun verbale fino a quando non sono state sistemate le difformità riscontrate e segnalate informalmente.
--
Michele Lysander Guetta
--
"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
Michele Lysander Guetta
--
"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
-

Mike
55,6k 7 10 12 - G.Master EY

- Messaggi: 17006
- Iscritto il: 1 ott 2004, 18:25
- Località: Conegliano (TV)
1
voti
JAndrea ha scritto:se è un sistema TN il differenziale non è necessario.
Vuoi che in tutto l'impianto non ci sia nemmeno una presa a spina da proteggere?
Basta che l'intervento sia entro i 0,4 secondi.
--
Michele Lysander Guetta
--
"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
Michele Lysander Guetta
--
"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
-

Mike
55,6k 7 10 12 - G.Master EY

- Messaggi: 17006
- Iscritto il: 1 ott 2004, 18:25
- Località: Conegliano (TV)
1
voti
Ad " occhio " - mi pare uin sistema classico del terziario in TT con formitura entro i 60kW...consiglierei al nostro forumer di proporre perlomeno la sostituzione del quadro generale in relazione ad un verifica preliminare di quello che vi è a valle, compresi e soprattutto in relazione agli eventuali differenziali.
Un quadro generale in polimero con spie presenza rete, DG e morsettiere, per quanto concerne il differenziale eventuale da aggiungere modello S con solgia regolabile - id 0,3/0,5 ...bisogna fare delle valutazioni sul campo. Oppure, se non presenti differenziali, ed è possibile..posarne uno generale istantaneo comporterebbe certamente molte interruzioni non gradite dal committente.
E' chiaro che si tratta con buona probabilità di un impianto risalente agli anni 80, mantneuto così com'è, mnetre è rilevante annotare che, la crisi economica ha conseguito un rallentamento nell'ammodernamento anche degli impianti, compresa la manutenzione (parentesi).

Un quadro generale in polimero con spie presenza rete, DG e morsettiere, per quanto concerne il differenziale eventuale da aggiungere modello S con solgia regolabile - id 0,3/0,5 ...bisogna fare delle valutazioni sul campo. Oppure, se non presenti differenziali, ed è possibile..posarne uno generale istantaneo comporterebbe certamente molte interruzioni non gradite dal committente.
E' chiaro che si tratta con buona probabilità di un impianto risalente agli anni 80, mantneuto così com'è, mnetre è rilevante annotare che, la crisi economica ha conseguito un rallentamento nell'ammodernamento anche degli impianti, compresa la manutenzione (parentesi).

1
voti
elettro ha scritto: E' chiaro che si tratta con buona probabilità di un impianto risalente agli anni 80, mantneuto così com'è, mnetre è rilevante annotare che, la crisi economica ha conseguito un rallentamento nell'ammodernamento anche degli impianti, compresa la manutenzione (parentesi).![]()
già l'OP parla di "tessitura", forse impropriamente, magari un azienda del tessile.
Ormai qui da me le centinaia di laboratori (in provincia) che facevano i terzisti,
sono falliti da 2 decenni, come pure le grandi aziende produttrici di filati.
Probabilmente l'interruttore testimonia la miseria dello
stato economico dell'azienda più che la turpe avidità del datore di lavoro.
Questi impianti mi mettono tristezza.
0
voti
e7o7 ha scritto:Probabilmente l'interruttore testimonia la miseria dello
stato economico dell'azienda più che la turpe avidità del datore di lavoro.

--
Michele Lysander Guetta
--
"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
Michele Lysander Guetta
--
"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
-

Mike
55,6k 7 10 12 - G.Master EY

- Messaggi: 17006
- Iscritto il: 1 ott 2004, 18:25
- Località: Conegliano (TV)
2
voti
Allora, vi aggiorno sugli ultimi sviluppi.
Con il mio socio ci siamo confrontati e preso in esame varie possibilità:
la principale era di lasciar perdere, anche perché in quel TNE da cui anche io ho estrapolato la manleva con segnalazione di difformità riscontrate (tra l'altro già firmata dal cliente) si dice che l'installatore deve ovviamente eseguire i lavori a regola d'arte…… ma sostituire l'interruttore e ricollegare sotto delle corde di sezione troppo inferiore ????
Altra ipotesi era quella di vedere se era possibile inserire dei magnetotermici a protezione delle linee… ma a quel punto occorre progetto e differenziali.
Facciamo un sopralluogo e vediamo un po', apro la basetta millefori (deformata dal calore):
Alcuni cavi che partono grossi dietro hanno un morsetto da cui partono altri cavi piccoli…
Apro un altro po' (poco perché sento scricchiolii dell'isolante dei cavi):
A questo punto ho fugato ogni dubbio; spiego la situazione disastrosa al cliente, saluto cordialmente e me ne vado.
Il cavo che si vede color rame ha addiritura dei trefoli finiti...
Si trattava di un piccolo e vecchissimo capannone (travatura in legno) con all'interno 7 telai (un must anni addietro a Prato) di cui l'ultimo aggiunto da un anno (tanto non c'è limitatore
).
L'interruttore è collegato direttamente al contatore e ai morsetti in ingresso ha pure collegato due corde forse di 2,5 facenti capo ad un 25 A per linee luci (non tutte perché alcune si spengono sia col 100 A che col 25 A, quindi fasi e neutri mescolati
).
Ovviamente non esiste un generale e uno sgancio.
Il tessitore deve andare in pensione fra uno o due anni e come dite con questi tempi di crisi non può spendere………… GIUSTO…… ma caxxo….. se quando guadagnava bene (e anni addietro i tessitori guadagnavano veramente bene) avesse investito qualcosa nell'attività non si sarebbe ritrovato a questi punti.
Sicuramente troverà qualcuno che sostituisce l'interruttore, ben per lui, ma io stanotte dormo tranquillo.
Con il mio socio ci siamo confrontati e preso in esame varie possibilità:
la principale era di lasciar perdere, anche perché in quel TNE da cui anche io ho estrapolato la manleva con segnalazione di difformità riscontrate (tra l'altro già firmata dal cliente) si dice che l'installatore deve ovviamente eseguire i lavori a regola d'arte…… ma sostituire l'interruttore e ricollegare sotto delle corde di sezione troppo inferiore ????
Altra ipotesi era quella di vedere se era possibile inserire dei magnetotermici a protezione delle linee… ma a quel punto occorre progetto e differenziali.
Facciamo un sopralluogo e vediamo un po', apro la basetta millefori (deformata dal calore):
Alcuni cavi che partono grossi dietro hanno un morsetto da cui partono altri cavi piccoli…
Apro un altro po' (poco perché sento scricchiolii dell'isolante dei cavi):
A questo punto ho fugato ogni dubbio; spiego la situazione disastrosa al cliente, saluto cordialmente e me ne vado.
Il cavo che si vede color rame ha addiritura dei trefoli finiti...
Si trattava di un piccolo e vecchissimo capannone (travatura in legno) con all'interno 7 telai (un must anni addietro a Prato) di cui l'ultimo aggiunto da un anno (tanto non c'è limitatore
L'interruttore è collegato direttamente al contatore e ai morsetti in ingresso ha pure collegato due corde forse di 2,5 facenti capo ad un 25 A per linee luci (non tutte perché alcune si spengono sia col 100 A che col 25 A, quindi fasi e neutri mescolati
).Ovviamente non esiste un generale e uno sgancio.
Il tessitore deve andare in pensione fra uno o due anni e come dite con questi tempi di crisi non può spendere………… GIUSTO…… ma caxxo….. se quando guadagnava bene (e anni addietro i tessitori guadagnavano veramente bene) avesse investito qualcosa nell'attività non si sarebbe ritrovato a questi punti.
Sicuramente troverà qualcuno che sostituisce l'interruttore, ben per lui, ma io stanotte dormo tranquillo.
43 messaggi
• Pagina 4 di 5 • 1, 2, 3, 4, 5
Torna a Impianti, sicurezza e quadristica
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Google Adsense [Bot] e 149 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)






