Rifasamento fisso trasformatore
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Un rifasamento fisso da 10 o 20kVAR non sposta molto i birilli infatti dicevo che non porta sconvolgimenti, però visto che non porta grandi costi e sacrifici alla fine è meglio fare le cose giuste che tra l'altro sono anche più utili (in un normale impianto...in uno solo di produzione fv è diverso). In un impianto quasi a vuoto al massimo migliorano comunque la situazione e al carico prefissato raggiungono il loro scopo, poi ovviamente uno puo fare come vuole, puo anche non metterlo il rifasamento fisso e regolarsi di conseguenza
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La potenza reattiva causata dalla corrente di carico che percorre gli avvolgimenti del trafo non puo essere compensata dalla centralina di rifasamento , perché il TA messo in bassa non la rileva, per i piccoli trafo è poca cosa, soprattutto se non funzionano a pieno carico , se il trafo è grande ed è caricato succede che aumentando la corrente il valore di questa potenza reattiva diventa importante e di solito se ne tiene conto (un trafo in olio da 1000KVA avrà un rifasamento fisso per la sola magnetizzante di 15KVAR che diventerebbero 50kVAR al 75% del carico) Poi uno fa come crede
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Non avevo letto quanto scritto da
guzz, quanto detto vale nei normali impianti , negli impianti solo di produzione si usano rifasamenti fissi per la sola magnetizzante (classico i fv tutta cessione che si facevano fino a poco tempo fa) oppure , a volte, neppure quelli se c'è un generatore rotante
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c'è un modo certo per uscire dai bubbi che questa discussione fomenta, chiedersi se il rifasamento fisso dei trasformatori è parte dell'impianto per cui nell'ambito dell'impianto stesso va collocato oppure se è parte della macchina stessa
il rifasamento fisso serve a compensare il bassissimo cos.phi della macchina, solo a quello, al contrario il rifasamento automatico è per evidenti regioni parte dell'impianto e in quell'ambito va visto
del resto mentre è ammissibile l'ipotesi che si faccia manutenzione con le dovute cautele al rifasamento automatico come pure che lo si metta in manuale per talune verifiche non è ammissibile che si possa fare manutenzioni al rifasamento fisso senza prima aprire il lato media tensione e mettere le corde di media a terra, ma a questo punto è evidente che il manutentore accede al vano del trasformatore
è anche ovvio per le medesime ragioni che il rifasamento fisso sia posto a monte dell'interruttore generale, ma da questo discende che sarebbe inopportuno avere una quadro generale componenti in tensione con il generale aperto
ne deriva che la collocazione nella cella è l'ideale, va da sè che i collegamenti debbano essere il più corti possibile, taluni progettisti prevedono un grado di protezione IP.00 dei condensatori, a priam vista può apparire inelegante ma è pur vero che siamo in ambiente segregato e siamo al servizio di una macchina elettrica con identico grado di protezione e potenze in gioco molto maggiori per cui non ci vedo controindicazioni
sul versante opposto taluni progettisti prevedono i l vano condensatore fisso in apposita cella ne power center con blocco porta, interruttore differenziale, avviso sulla portella e ogni altro accessorio, è chiarissima la motivazione principale di questa soluzione, innalza il costo globale del quadro e complica inutilmente l'impianto per cui giustifica meglio il costo del progetto, dal punto di vista tecnico è inadatta
non ultimo taluni manutentori di stabilimento spesso aprono il comparto del rifasatore fisso perché sostengono che non serva a nulla nella misura che basta ritoccare il rifasatore automatico, sbagliato due volte, perché il rifasamento fisso ha una precisa funzione, sopratutto in impianti che marciano per poche ore al giorno a carico circa nominale ma anche perché il rifasatore automatico, sempre a valle dell'interruttore generale, non può farsi carico delle perdite del trasformatore
ho visto perfino, ma su questa idiozia non è nemmeno il caso di dibattere, scomparti di rifasamento fisso a valle dell'interruttore generale !!!
il rifasamento fisso serve a compensare il bassissimo cos.phi della macchina, solo a quello, al contrario il rifasamento automatico è per evidenti regioni parte dell'impianto e in quell'ambito va visto
del resto mentre è ammissibile l'ipotesi che si faccia manutenzione con le dovute cautele al rifasamento automatico come pure che lo si metta in manuale per talune verifiche non è ammissibile che si possa fare manutenzioni al rifasamento fisso senza prima aprire il lato media tensione e mettere le corde di media a terra, ma a questo punto è evidente che il manutentore accede al vano del trasformatore
è anche ovvio per le medesime ragioni che il rifasamento fisso sia posto a monte dell'interruttore generale, ma da questo discende che sarebbe inopportuno avere una quadro generale componenti in tensione con il generale aperto
ne deriva che la collocazione nella cella è l'ideale, va da sè che i collegamenti debbano essere il più corti possibile, taluni progettisti prevedono un grado di protezione IP.00 dei condensatori, a priam vista può apparire inelegante ma è pur vero che siamo in ambiente segregato e siamo al servizio di una macchina elettrica con identico grado di protezione e potenze in gioco molto maggiori per cui non ci vedo controindicazioni
sul versante opposto taluni progettisti prevedono i l vano condensatore fisso in apposita cella ne power center con blocco porta, interruttore differenziale, avviso sulla portella e ogni altro accessorio, è chiarissima la motivazione principale di questa soluzione, innalza il costo globale del quadro e complica inutilmente l'impianto per cui giustifica meglio il costo del progetto, dal punto di vista tecnico è inadatta
non ultimo taluni manutentori di stabilimento spesso aprono il comparto del rifasatore fisso perché sostengono che non serva a nulla nella misura che basta ritoccare il rifasatore automatico, sbagliato due volte, perché il rifasamento fisso ha una precisa funzione, sopratutto in impianti che marciano per poche ore al giorno a carico circa nominale ma anche perché il rifasatore automatico, sempre a valle dell'interruttore generale, non può farsi carico delle perdite del trasformatore
ho visto perfino, ma su questa idiozia non è nemmeno il caso di dibattere, scomparti di rifasamento fisso a valle dell'interruttore generale !!!
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JeY3
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- Iscritto il: 13 set 2018, 21:18
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...ne deriva che la collocazione nella cella è l'ideale...
Ridimmello dopo che hai fatto un cortocircuito durante l'inserzione delle lame di terra sul sezionatore di MT.
(lame che devono essere inserite per sbloccare la chiave per accedere al vano trafo)
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mi sono accorto che
arabino1983 mi chiedeva una formula
vai a pagina 435 del file allegato e trovi quanto richiedi
https://library.e.abb.com/public/ae2141 ... 2D0206.pdf
vai a pagina 435 del file allegato e trovi quanto richiedi
https://library.e.abb.com/public/ae2141 ... 2D0206.pdf
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Vale anche la pena ricordare che con i moderni lamierini, il cui uso è di fatto necessario per il rispetto della normativa ecodesign, la corrente di magnetizzazione di un trafsormatore MT/BT è circa lo 0.5% della nominale; stiamo parlando veramente di una potenza reattiva bassissima, paragonabile all'errore di misura della catena di misura.
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Vale anche la pena ricordare che con i moderni lamierini, il cui uso è di fatto necessario per il rispetto della normativa ecodesign, la corrente di magnetizzazione di un trafsormatore MT/BT è circa lo 0.5% della nominale
Ho visto macchine definite "a bassissime perdite" con corrente magnetizzante dello 0,1% la nominale.
Qualche anno fa poteva essere un problema anche la potenza reattiva necessaria a magnetizzare la macchina, ma, vista la direzione in cui si sta andando direi non più.
Attenzione che, oltre alla potenza reattiva visibile in BT, occorre rifasare anche la componente 3Xcc*I^2 dovuta alle reattanze di dispersione...
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