Buongiorno a tutti,
la situazione è la seguente:
Fornitura 3 kW.
Abitazione in vendita e pratica per sanatoria aperta da un geometra. Impianto post 90 ma pre 2008.
Non esiste nessuna documentazione DICO, DIRI, ecc.
Il geometra mi chiede i disegni dell'impianto elettrico e la dichiarazione di tutto l'impianto che farà il mio amico impiantista che ha attività da più di 5 anni.
Una parte di impianto è OK, ma ci sono da fare sostanziali modifiche. 1 su tutte è piantare puntazza esterna e interruttori differenziali per impianto di terra.
Attualmente sono tutti magnetotermici, la terra arriva in tutte le scatole e tutte le prese ma, nella scatola principale è scollegata in quanto non c'è un collegamento
con puntazza esterna. Non esiste. E questi ci hanno vissuto dentro per 3 anni.
Ora come procedo?
Pensavo di fare una DIRI per la parte di impianto che è a posto firmata dall'elettricista + una DICO per le modifiche che andranno a fare.
Sulla DICO, ovviamente, richiamo la DI.RI.
E' corretto tutto ciò?
Grazie mile
Giacomo
DICO / DIRI Abitazione
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Mike
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Corretto, procedura perfetta
p.s.
per evitare il mare di carta potresti anche verificare tutto l'impianto, fare tutte le modifiche necessarie per far sì che risulti realizzato a regola d'arte in ogni sua parte e rilasciare una DICO per trasformazione.
Senza perder tempo per fare altra carta.
Piuttosto i soldi che ti saresti fatto dare per la DIRI, te li fai dare per effettuare qualche altro intervento sull'impianto, così dai del valore aggiunto vero (e non tiri dentro un altro collega solo per firmare un inutile pezzo di carta).
Prova a proporre questa procedura al cliente.
Dal punto di vista formale è perfetta tanto quanto quella che hai proposto inizialmente.

p.s.
per evitare il mare di carta potresti anche verificare tutto l'impianto, fare tutte le modifiche necessarie per far sì che risulti realizzato a regola d'arte in ogni sua parte e rilasciare una DICO per trasformazione.
Senza perder tempo per fare altra carta.
Piuttosto i soldi che ti saresti fatto dare per la DIRI, te li fai dare per effettuare qualche altro intervento sull'impianto, così dai del valore aggiunto vero (e non tiri dentro un altro collega solo per firmare un inutile pezzo di carta).
Prova a proporre questa procedura al cliente.
Dal punto di vista formale è perfetta tanto quanto quella che hai proposto inizialmente.

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Ottimo. perché tra DI.RI, DICO ecc. c'è sempre una gran confusione.
Comunque ottima anche la proposta di fare una DICO come trasformazione.
"TRASFORMAZIONE
Quando l’impianto elettrico è soggetto ad importanti modifiche dovute a cause come per esempio:
- cambio di destinazione d’uso;
- cambio del sistema di alimentazione;
- aumento di potenza;
- aggiunta impianto di terra (se prima era sprovvisto) con relativi coordinamenti protezioni;
rifacimento di una porzione dell’impianto (un locale, un reparto, ecc)."
Comunque ottima anche la proposta di fare una DICO come trasformazione.
"TRASFORMAZIONE
Quando l’impianto elettrico è soggetto ad importanti modifiche dovute a cause come per esempio:
- cambio di destinazione d’uso;
- cambio del sistema di alimentazione;
- aumento di potenza;
- aggiunta impianto di terra (se prima era sprovvisto) con relativi coordinamenti protezioni;
rifacimento di una porzione dell’impianto (un locale, un reparto, ecc)."
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giacomo1988
10 2 - Messaggi: 22
- Iscritto il: 15 giu 2017, 16:11
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atomorama ha scritto:A proposito: quanto ti fai dare per una DIRI?
Abbiamo fatto il sopralluogo ieri quindi dobbiamo ancora fare il preventivo.
Io mi occuperò solo dei disegni e degli schemi. Per il prezzo sentirò il mio amico
elettricista che firma.
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giacomo1988
10 2 - Messaggi: 22
- Iscritto il: 15 giu 2017, 16:11
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atomorama ha scritto:Fare lavoro e fare DIRI x tutto più facile è
Ahiò!
atomorama ha scritto:A proposito: quanto ti fai dare per una DIRI?
Fare una DIRI in questo caso non ha nessun senso.
Non dà valore aggiunto e non risolve il problema.
E a proposito del "quanto ti fai pagare", non siamo al mercato ma su un forum tecnico.

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Solo la DI.RI non ha nessun senso. Ovvio che le modifiche che faranno avranno bisogno di una DI.CO. Non so se abbia senso farle entrambi o fare DICO come trasformazione (come suggerito) e bella finita.
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giacomo1988
10 2 - Messaggi: 22
- Iscritto il: 15 giu 2017, 16:11
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A dire il vero la procedura corretta (secondo il mio modesto parere) è questa:
- il professionista o responsabile tecnico esegue il sopralluogo
- redige una relazione tecnica di adeguamento (se necessario adeguare)
- l'installatore esegue i lavori di adeguamento
- l'installatore/responsabile tecnico redige la dichiarazione di conformità
- il professionista o responsabile tecnico redige la dichiarazione di rispondenza per le parti dell'impianto che si ritengono a norma.
- sulla dichiarazione di rispondenza si menziona la dichiarazione di conformità dei lavori eseguiti.
- il professionista o responsabile tecnico esegue il sopralluogo
- redige una relazione tecnica di adeguamento (se necessario adeguare)
- l'installatore esegue i lavori di adeguamento
- l'installatore/responsabile tecnico redige la dichiarazione di conformità
- il professionista o responsabile tecnico redige la dichiarazione di rispondenza per le parti dell'impianto che si ritengono a norma.
- sulla dichiarazione di rispondenza si menziona la dichiarazione di conformità dei lavori eseguiti.
non ci sono problemi, ma solo soluzioni
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Se vogliamo parlare di costi per un appartamento classico, eseguiti i rilievi, eseguita la relazione, eseguito il sopralluogo per visionare i lavori di adeguamento svolti, eseguita la dichiarazione di rispondenza con allegati relazione tecnica e schema dell'impianto elettrico non meno di 400euro.
ps: non dimentichiamoci l'assunzione della responsabilità di ciò che si dichiara.
ps: non dimentichiamoci l'assunzione della responsabilità di ciò che si dichiara.
non ci sono problemi, ma solo soluzioni
14 messaggi
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