Buongiorno a tutti, sono un appassionato di linee di trasmissione e mi diletto nell'autocostruzione.
Oggi però vorrei approfondire ulteriormente la questione perché ci tengo a capire particolarmente la materia.
Al di la di cosa io debba fare quello che mi interessa è capire.
Quesito n.1: schermature: un conduttore dove nel mezzo è contrapposto un dielettrico e poi di nuovo un conduttore è di fatto un condensatore. e per minimizzare questo fenomeno o si allontanano i conduttori oppure si interpone uno schermo. Ma lo schermo ha qualche effetto negativo sul conduttore che serve da polo caldo? Mi spiego: genera la stessa reattanza che può generare il polo freddo? Ad esempio: i cavi coassiali hanno l'anima in rame, il dielettrico e la calza schermo che fa anche da polo freddo. In questo caso l'effetto condensatore è levato così come la capacità. Ma se questa calza non fa da ritorno come polo freddo ma viene usata come gabbia di faraday collegata solo ad un polo e per il polo freddo si usa un altro conduttore i valori di capacità si abbassano?
Sempre riguardo alla schermatura: in un linea bifilare questa è meglio se avvolge i conduttori singolarmente oppure se ingloba tutti e due i conduttori? e soprattutto una maggiore distanza tra conduttore e schermo è preferibile rispetto ad una minore distanza? Se uso un polo caldo da 22 awg, e come polo freddo un 22 awg ma collegato anche una treccia in rame collegata solo da lato sorgente, avrò qualche squilibrio di potenziale? se si come posso equilibrare il tutto? e cosa genera uno squilibrio?
Per il momento non mi viene in mente altro, ma ho ancora tante domande. Quindi per favore siate pazienti XD.
Schermature dei cavi da segnale - svantaggi
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Quindi direi che posso chiudere....
Grazie lo stesso.
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Emanuele1979
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non si può dare una risposta univoca perché "meglio" o "peggio" non sono concetti assoluti ma dipendono dal contesto, ciò che può andare bene in un contesto può non andare bene in un altroEmanuele1979 ha scritto:..in un linea bifilare questa è meglio se avvolge i conduttori singolarmente oppure se ingloba tutti e due i conduttori? e soprattutto una maggiore distanza tra conduttore e schermo è preferibile rispetto ad una minore distanza?..
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BrunoValente
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Grazie della risposta Bruno.
L'Uso è a bassa frequenza nel range audio, e vorrei costruirmi 2 cavi uno rca e l'altro bilanciato di livello assoluto.
L'Uso è a bassa frequenza nel range audio, e vorrei costruirmi 2 cavi uno rca e l'altro bilanciato di livello assoluto.
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Emanuele1979
18 3 - Messaggi: 24
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cosa è il livello assoluto ???cavi uno rca e l'altro bilanciato di livello assoluto
Cerca prima le caratteristiche dei cavi in commercio e i relativi costi, valuta poi se riesci a assemblarne uno migliore o più economico. E valuta come fare a misurarne le caratteristiche.

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Emanuele1979 ha scritto:L'Uso è a bassa frequenza nel range audio, e vorrei costruirmi 2 cavi uno rca e l'altro bilanciato di livello assoluto.
Non si capisce molto, spiegati meglio: cosa vuoi collegare? cosa temi che non vada bene? hai le caratteristiche elettriche (Impedenza e ampiezza dei segnali) dei dispositivi che vuoi collegare? Hai gli schemi dei dispositivi che vuoi collegare? Si tratta di dispositivi commerciali o costruiti da te?...
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BrunoValente
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No problem
BrunoValente, capisco io
Rispondo per quel che posso... innanzitutto in banda audio cablata le "linee di trasmissione" non c'entrano assolutamente una cippa; poi i cavi coassiali audio più o meno si equivalgono tutti, fatte salve le sezioni rame (poco o punto influenti), la qualità delle calze di schermatura (alcune letteralmente tendono a sbriciolarsi, e lo dico per esperienza personale diretta) e la flessibilità (alcuni sono poco flessibili e risultano scomodi p. es. nel collegamento di chitarre e bassi elettrici... ); nulla vieta altresì di usare p. es. coassiali "RF" tipo RG58 e simili anche per l'audio; la capacità "parassita" per unità di lunghezza pure è praticamente sempre simile sia per cavi di buona qualità che per cavi dozzinali ed è praticamente ininfluente; i dielettrici pure si equivalgono;
sia nel caso di segnali sbilanciati che bilanciati o stereo la calza di schermatura va bene unica e deve essere collegata sia da un lato che dall'altro (i loop di massa vanno praticamente evitati solo internamente ai dispositivi);
il resto sono perlopiù soltanto pippe audiofilitiche...
P.s. Per "livello assoluto" intende "la migliore qualità possibile" non i livelli di segnale...
Rispondo per quel che posso... innanzitutto in banda audio cablata le "linee di trasmissione" non c'entrano assolutamente una cippa; poi i cavi coassiali audio più o meno si equivalgono tutti, fatte salve le sezioni rame (poco o punto influenti), la qualità delle calze di schermatura (alcune letteralmente tendono a sbriciolarsi, e lo dico per esperienza personale diretta) e la flessibilità (alcuni sono poco flessibili e risultano scomodi p. es. nel collegamento di chitarre e bassi elettrici... ); nulla vieta altresì di usare p. es. coassiali "RF" tipo RG58 e simili anche per l'audio; la capacità "parassita" per unità di lunghezza pure è praticamente sempre simile sia per cavi di buona qualità che per cavi dozzinali ed è praticamente ininfluente; i dielettrici pure si equivalgono;
sia nel caso di segnali sbilanciati che bilanciati o stereo la calza di schermatura va bene unica e deve essere collegata sia da un lato che dall'altro (i loop di massa vanno praticamente evitati solo internamente ai dispositivi);
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P.s. Per "livello assoluto" intende "la migliore qualità possibile" non i livelli di segnale...
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claudiocedrone
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claudiocedrone ha scritto:Per "livello assoluto" intende "la migliore qualità possibile" non i livelli di segnale...
Ah, capisco, è un'espressione gergale degli audiofili... Io e
Si riferisce forse ai loro cavi diamantati da 200€ al metro?
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BrunoValente
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claudiocedrone ha scritto:sia nel caso di segnali sbilanciati che bilanciati o stereo la calza di schermatura va bene unica e deve essere collegata sia da un lato che dall'altro (i loop di massa vanno praticamente evitati solo internamente ai dispositivi)
In quale caso la schermatura va invece collegata solo a un polo? E con quale criterio si sceglie l'uno o l'altro?
Grazie infinite per il chiarimento
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Diciamo che la capacità del cavo, considerata parassita in bassa frequenza, è ininfluente nella maggior parte dei casi perché le impedenze in gioco sono basse e quindi la sua reattanza è trascurabile fino al limite della banda.
Questo vale soprattutto per gli apparati moderni che generalmente escono su impedenze basse ma invece quando questa condizione non è rispettata, come nel collegamento tra la testina magnetodinamica dei vecchi giradischi e il preamplificatore, la capacità dei cavi in alcuni casi può causare una attenuazione della parte alta della benda e bisogna tenerne conto, così pure in questo caso è obbligatorio che le calze siano due, una per canale, altrimenti vi sarebbe diafonia con conseguente riduzione della separazione tra i due canali.
Qualcosa di simile, per gli stessi motivi, credo possa capitare nel collegamento tra preamplificatore e finale nei vecchi apparti a valvole.
Ovviamente in tutti i casi gli effetti sono proporzionali alla lunghezza del cavo.
Questo vale soprattutto per gli apparati moderni che generalmente escono su impedenze basse ma invece quando questa condizione non è rispettata, come nel collegamento tra la testina magnetodinamica dei vecchi giradischi e il preamplificatore, la capacità dei cavi in alcuni casi può causare una attenuazione della parte alta della benda e bisogna tenerne conto, così pure in questo caso è obbligatorio che le calze siano due, una per canale, altrimenti vi sarebbe diafonia con conseguente riduzione della separazione tra i due canali.
Qualcosa di simile, per gli stessi motivi, credo possa capitare nel collegamento tra preamplificatore e finale nei vecchi apparti a valvole.
Ovviamente in tutti i casi gli effetti sono proporzionali alla lunghezza del cavo.
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BrunoValente
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