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Dichiarazione conformità al SUE

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[1] Dichiarazione conformità al SUE

Messaggioda Foto UtenteJacopo1 » 19 mag 2009, 16:32

Faccio parte di un'azienda installatrice. Abbiamo realizzato dei lavori elettrici e meccanici presso un complesso immobiliare, sulla base di un progetto redatto da un professionista che ha operato anche da direttore lavori.
Dobbiamo adesso fornire le dichiarazioni di conformità, ho un dubbio sul numero delle copie da produrre.

- 1 Copia la teniamo nel nostro archivio
- 1 Copia la forniamo al progettista
- 1 Copia la forniamo al Committente (La società edile che ci ha incaricato dei lavori impiantisti e che provedderà alla vendita dei singoli immobili)
- 1 Ulteriore copia che nelle mie intenzioni doveva essere consegnata al Sue (Sportello unico per l'edilizia)

E fin qui ok... a questo punto mi chiedo, poiché la società edile deve ottenere l'agibilità/abitabilità, ci ha richiesto 2 copie da fornire al Sue (in quanto affermano che nel comune in questione per l'agibilità/abitabilità occorrono 2 copie in originale)
Quante copie devo effettivamente preparare per fornire al Sue? di solito ne produco una, ma il numero varia da comune a comune??? inoltre siccome non essendoci ancora l'agiblità, nel caso debbano essere effettivamente fornite più copie, deve essere l'azienda installatrice a fare il numero di copie richieste, o posso fornirne una sola al committente che poi provvederà a fare le altre copie richieste e portarle al Sue?
Infine, poiché la ditta edile a breve venderà i vari immobili (appartamenti, uffici, ecc) a proprietari privati, deve essere ancora l'azienda installatrice a fornire una copia delle conformità alla ditta edile la quale le girerà ai nuovi proprietari, o deve essere la ditta edile che dovrà produrre una copia della documentazione da quella già in suo possesso??
Grazie!
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[2] Re: Dichiarazione conformità al SUE

Messaggioda Foto UtenteMike » 20 mag 2009, 11:59

Jacopo1 ha scritto:Faccio parte di un'azienda installatrice. Abbiamo realizzato dei lavori elettrici e meccanici presso un complesso immobiliare, sulla base di un progetto redatto da un professionista che ha operato anche da direttore lavori.
Dobbiamo adesso fornire le dichiarazioni di conformità, ho un dubbio sul numero delle copie da produrre.

- 1 Copia la teniamo nel nostro archivio
- 1 Copia la forniamo al progettista
- 1 Copia la forniamo al Committente (La società edile che ci ha incaricato dei lavori impiantisti e che provedderà alla vendita dei singoli immobili)
- 1 Ulteriore copia che nelle mie intenzioni doveva essere consegnata al Sue (Sportello unico per l'edilizia)


Al contrario della L. 46/90 nel DM 37/08 non ci sono, IMHO giustamente, indicate quante copie devono essere fornite, onde per cui le copie da fornire sono quelle necessarie al compito da svolgere. Per nuovi edifici privi di agibilità le copie da fornire sono:
- 1 per committente (chi ha commissionato il lavoro che può essere la società edile)
- 1 per il SUE
- 1 della parte elettrica per il fornitore della energia elettrica
- 1 della parte gas per il fornitore del gas

La copia di archivio è un problema vostro, la copia al progettisa non è un obbligo e sinceramente non capisco cosa gli serva e a che titolo, comunque può far parte degli accordi contrattuali.

E fin qui ok... a questo punto mi chiedo, poiché la società edile deve ottenere l'agibilità/abitabilità, ci ha richiesto 2 copie da fornire al Sue (in quanto affermano che nel comune in questione per l'agibilità/abitabilità occorrono 2 copie in originale)
Quante copie devo effettivamente preparare per fornire al Sue? di solito ne produco una, ma il numero varia da comune a comune??? inoltre siccome non essendoci ancora l'agiblità, nel caso debbano essere effettivamente fornite più copie, deve essere l'azienda installatrice a fare il numero di copie richieste, o posso fornirne una sola al committente che poi provvederà a fare le altre copie richieste e portarle al Sue?


Dovrebbe essere sufficiente la consegna di una sola copia originale con la quale poi il comune fa le copie necessarie da spedire alla CCIAA per i controlli del caso e all'ISPESL/ARPA/ASL solo se si tratta di luoghi di lavoro. Però siamo in Italia dove la produzione cartacea inutile è intrinseca nel ns. DNA e siccome ogni comune ha il proprio regolamento richiedono in pratica quello che vogliono...

Infine, poiché la ditta edile a breve venderà i vari immobili (appartamenti, uffici, ecc) a proprietari privati, deve essere ancora l'azienda installatrice a fornire una copia delle conformità alla ditta edile la quale le girerà ai nuovi proprietari, o deve essere la ditta edile che dovrà produrre una copia della documentazione da quella già in suo possesso??
Grazie!


Calma. La ditta installatrice DEVE redigere UNA DICO per OGNI unità immobiliare suddivise per OGNI tipologia di impianto (lettera a-b-c-d-e). Se sono 100 unità deve redigere 100 DICO per la parte elettrica (lettera a), 100 DICO per la parte elettronica (lettera b), 100 DICO per la parte gas, ecc. ecc. ecc. Ogni DICO deve avere il riferimento della unità specifica a cui si riferisce. Oltre a queste devono essere redatte le DICO anche delle parti comuni, suddivise anch'esse per unità (se per esempio ci sono più vani scale con relativi punti di consegna), dell'autorimessa, ecc.
Una volta che la ditta installatrice ha consegnato quanto sopra alla committenza ha esaurito tutti i suoi obblighi.
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[3] Re: Dichiarazione conformità al SUE

Messaggioda Foto UtenteJacopo1 » 20 mag 2009, 15:14

Mike ha scritto:Dovrebbe essere sufficiente la consegna di una sola copia originale con la quale poi il comune fa le copie necessarie da spedire alla CCIAA per i controlli del caso e all'ISPESL/ARPA/ASL solo se si tratta di luoghi di lavoro. Però siamo in Italia dove la produzione cartacea inutile è intrinseca nel ns. DNA e siccome ogni comune ha il proprio regolamento richiedono in pratica quello che vogliono...


Ecco credo che il problema sia proprio questo... mi chiedevo però anche a termine se non legislativo ma quantomeno di principio... se ad esempio il comune richiedesse per dire 4 copie (parlo per assurdo però....) a chi spetta la produzione di queste 4 copie... io ritengo che la ditta installatrice una volta effettuata una copia sia in piena regola, tutte le copie in più che occorrono in più al comune credo dovrebbe fotocopiarle il committente, che non avendo l'agibilità è lui preposto a consegnarle al Sue, a meno di accordi contrattuali particolari. Inoltre, ammesso che il comune abbia bisogno di numero 2 copie, a questo punto credo sia corretto consegnarli una copia completa in originale completa di tutti gli elaborati grafici, e una secondia copia, appunto fotocopiata, ma soltanto delle dichiarazioni di conformità 37/08 per spedire alla CCIAA senza allegati?

Per quanto riguarda le altre copie per far contenti un po' tutti abbiamo realizzato, chiaramente sia per ogni unità abitativa che commerciale, sia per ogni zona comune, la singola dichiarazione di conformità, in svariate copie, quindi anche una per il progettista che timbrando e firmando ogni elaborato as built vuole conservarne una copia.
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[4] Re: Dichiarazione conformità al SUE

Messaggioda Foto UtenteMike » 20 mag 2009, 15:56

Jacopo1 ha scritto:
Ecco credo che il problema sia proprio questo... mi chiedevo però anche a termine se non legislativo ma quantomeno di principio... se ad esempio il comune richiedesse per dire 4 copie (parlo per assurdo però....) a chi spetta la produzione di queste 4 copie... io ritengo che la ditta installatrice una volta effettuata una copia sia in piena regola, tutte le copie in più che occorrono in più al comune credo dovrebbe fotocopiarle il committente, che non avendo l'agibilità è lui preposto a consegnarle al Sue, a meno di accordi contrattuali particolari. Inoltre, ammesso che il comune abbia bisogno di numero 2 copie, a questo punto credo sia corretto consegnarli una copia completa in originale completa di tutti gli elaborati grafici, e una secondia copia, appunto fotocopiata, ma soltanto delle dichiarazioni di conformità 37/08 per spedire alla CCIAA senza allegati?


Concordo. Nel momento in cui consegnate una copia originale completa alla committenza avete terminato i vs. obblighi di legge, salvo diversi patti contrattuali. Il comune poi dovrebbe girare SOLO la DICO agli altri enti interessati, perché per il tipo di controllo che devono fare è sufficiente, per gli approfondimenti la documentazione sarà disponibile in comune o dal committente.

Per quanto riguarda le altre copie per far contenti un po' tutti abbiamo realizzato, chiaramente sia per ogni unità abitativa che commerciale, sia per ogni zona comune, la singola dichiarazione di conformità, in svariate copie, quindi anche una per il progettista che timbrando e firmando ogni elaborato as built vuole conservarne una copia.


Curiosità: il progettista a timbrato e firmato un "as built" o ha timbrato e firmato un postgetto?
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[5] Re: Dichiarazione conformità al SUE

Messaggioda Foto Utenteluxorio » 20 mag 2009, 18:17

Piccolo consiglio: al comune fornisci solo la dichiarazione di conformità e una lettera in cui dici che gli allegati sono disponibili presso il proprietario del fabbricato. Magari non funziona in tutti i comuni, ma nella mggior parte di quelli in cui ho avuto a che fare non si sono lametati
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[6] Re: Dichiarazione conformità al SUE

Messaggioda Foto UtenteJacopo1 » 21 mag 2009, 9:16

Di solito una copia completa al comune la forniamo sempre, due mi sembrerebbe eccessivo... comunque questa mattina il mio collega avrà un incontro con il responsabile del s.u.e.a.p locale, spero che i dubbi vengano chiariti, spero!!
In quanto alla copia del progettista, beh lui ha redatto il progetto (non ho capito cosa intendi con postgetto) e credo chiaramente lo abbia presentato in comune timbrato e firmato per la D.i.a. dopodichè abbiamo effettuato i lavori durati più di un anno, chiaramente modifiche ce ne sono state, e a fine lavori abbiamo provveduto a realizzare le planimetrie as built, timbrate e vistate da noi come azienda installatrice, e poi consegnate al progettista, tutte le copie oltre che la sua, per essere timbrate e firmate anche da lui.
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[7] Re: Dichiarazione conformità al SUE

Messaggioda Foto UtenteMike » 22 mag 2009, 13:31

Jacopo1 ha scritto:In quanto alla copia del progettista, beh lui ha redatto il progetto (non ho capito cosa intendi con postgetto) e credo chiaramente lo abbia presentato in comune timbrato e firmato per la D.i.a. dopodichè abbiamo effettuato i lavori durati più di un anno, chiaramente modifiche ce ne sono state, e a fine lavori abbiamo provveduto a realizzare le planimetrie as built, timbrate e vistate da noi come azienda installatrice, e poi consegnate al progettista, tutte le copie oltre che la sua, per essere timbrate e firmate anche da lui.


L'installatore per eseguire il lavoro deve avere prima dell'inizio dei lavori un progetto esecutivo. Le varianti in corso d'opera (significative) devono essere avallate da un progettista (meglio se dallo stesso iniziale). Eseguire dei lavori di variante senza il progetto di variante o le precise indicazione del progettista equivale a realizzare un lavoro NON a regola d'arte (anche se lo è) e il cliente per legge può rifiutarsi di pagarlo e l'installatore non può reclamare un bel nulla...
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[8] Re: Dichiarazione conformità al SUE

Messaggioda Foto UtenteJacopo1 » 22 mag 2009, 13:49

Mike ha scritto:Curiosità: il progettista a timbrato e firmato un "as built" o ha timbrato e firmato un postgetto?

No ovviamente il lavoro è stato eseguito dopo la consegna del progetto dalla ditta edile che si è assicurata il lavoro e ci ha appaltato i lavori impiantistici, e tutte le modifiche sono state definite, o quantomeno concordate con il progettista, e da lui approvate. Il cliente paga non ci son problemi, rispondevo alla tua curiosità sul firmare un as built o un postgetto (??)!
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[9] Re: Dichiarazione conformità al SUE

Messaggioda Foto UtenteMike » 22 mag 2009, 17:47

Purtroppo c'è la bruttissima abitudine di alcuni progettisti (e a volte anche di installatori compiacenti) di elaborare un progetto di massima e solo a fine lavori rilevare il tutto o peggio ancora far elaborare l'as built alla ditta installatrice per poi acquisirlo come proprio firmandolo e timbrandolo, e farlo risultare come progetto esecutivo aggiornato con le varianti, in pratica un POSTgetto.
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[10] Re: Dichiarazione conformità al SUE

Messaggioda Foto UtenteJacopo1 » 22 mag 2009, 18:56

Sai parli di installatori compiacenti..magari da una parte è vero, c'è anche da dire che con i tempi che corrono è difficile andare per il sottile, certo un progettista che cura in ogni aspetto il progetto, le eventuali varianti in corso d'opera e, soprattutto direi, la redazione degli as built sarebbe ottimo anche per l'installatore, ma poche volte è così almeno al 100%. Oltre agli accordi contrattuali con la committenza, in cui spesso si prevede che sia la ditta installatrice a redigere gli as built (si spera e si cerca ovviamente che ogni variante sia comunque stata autorizzata in corso d'opera dal progettista), tante volte anche a costo zero noi, come installatori, cerchiamo con il nostro ufficio tecnico di sopperire ad eventuali carenze progettuali o in alcuni casi anche a consigliare il progettista, per non dire a fare ex novo delle varianti, fargliele comprendere e praticamente farle risultare come ideate da lui, il quale dopo aver verificato appone la sua firma e il suo timbro. Purtroppo l'esigenza di lavorare fa si che ci prendiamo carico anche di competenze che magari non ci spettano, quindi oneri a noi e onori al progettista, ma tant'è...
in questo caso gli as built gli abbiamo redatti diciamo a mezzo con il progettista, ma praticamente ogni variante,considera che era un complesso immobiliare con un centinaio di appartamenti, negozi, uffici, ecc, quindi un po' di varianti vengono fuori inevitabilmente, sono state pressochè tutte concordate con lui, quindi direi che ha assolto il suo compito pienamente.
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