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venexian » 25 ott 2018, 5:40
WALTERmwp ha scritto:venexian ha scritto:No, è una truffa (...)
e perché ?
Perché non si tratta di decidere se affrontare oppure no il miglioramento di un prodotto. In questo caso è diritto insindacabile dell'azienda decidere in un senso o nell'altro.
L'azione diventa truffa quando nella realizzazione di una nuova linea di prodotti, al progettista viene chiesto di non applicare le scelte da lui proposte, ma di mantenere nei prodotti gli stessi difetti presenti nei prodotti precedenti che continueranno a assicurare all'azienda la fornitura dei ricambi alla propria clientela.
Nel caso specifico, la soluzione progettuale che avrebbe eliminato il difetto sarebbe risultata anche più economica in produzione, ma l'analisi aziendale è stata fatta considerando sia il minor costo di produzione, sia il mancato introito dalla vendita dei ricambi. Essendo il risultato negativo, la soluzione migliorativa è stata scartata.
Ogni azienda deve essere libera di produrre e di vendere qualsiasi prodotto voglia, realizzato in qualunque modo, purché rispetti le direttive applicabili. Se un prodotto ha un difetto conosciuto, ma l'azienda non vuole investire per migliorarlo, è libera di agire in questa direzione. La truffa nasce quando il difetto viene scientemente mantenuto al fine unico di ottenere profitto dalla vendita dei ricambi.
La responsabilità etica è evidente, quella penale a mio parere c'è nel momento in cui vi sono documenti che dimostrano il fine (truffaldino) delle scelte adottate.
Nel caso specifico, loro continuano a vendere i prodotti e i ricambi associati, io non lavoro più per loro.