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Movimentare quadro elettrico alimentato

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[21] Re: Movimentare quadro elettrico alimentato

Messaggioda Foto UtenteJAndrea » 26 ott 2018, 9:12

Diversa vcc% significa diversa ripartizione del carico tra le due macchine, se però il carico è tale da non portare nessuna delle due macchine oltre la corrente nominale o il grado di sovraccaricabilità a breve termine permessa dal costruttore, l'operazione di trasferimento del carico si può comunque fare.


E' un semplice esercizio di macchine elettriche, che per essere svolto richiede numeri...
carico: Potenza-cosphi
macchine: dati di targa
e perché no, anche qualche dato sulle linee che vi sono in mezzo.
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[22] Re: Movimentare quadro elettrico alimentato

Messaggioda Foto Utenteloganwolverine » 26 ott 2018, 9:18

Si, chiaro, se avessi voluto collegarmi in parallelo anche con Vcc% differente avrei dovuto calcolare il grado di sovraccaricabilità dei trasformatori (qualora fosse avvenuto) verificare la taglia delle protezioni ecc.. ho preferito utilizzare un UPS che avevamo in disuso e ho provato in questo modo ed ha funzionato..
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[23] Re: Movimentare quadro elettrico alimentato

Messaggioda Foto Utentevenexian » 26 ott 2018, 10:21

loganwolverine ha scritto:Venexian non ho capito la domanda in quanto se i due trasformatori hanno la stessa Vcc%, stesso cosfcc, stesso rapporto di trasformazione (tensione primaria uguale) e stesso gruppo orario posso tranquillamente collegarli in parallelo.

Concordo sul fatto che possano lavorare in parallelo (*). Però, la tensione ai capi dei secondari sotto carico e a vuoto non è la stessa. Né in modulo, né in fase. Al momento del collegamento in parallelo, non si crea un transitorio non ignorabile?


(*) Magari solo temporaneamente, perché come eventuale scelta definitiva mi sembrerebbe una cosa affatto bella.
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[24] Re: Movimentare quadro elettrico alimentato

Messaggioda Foto UtenteStefanoSunda » 26 ott 2018, 11:27

Concordo sul fatto che possano lavorare in parallelo (*). Però, la tensione ai capi dei secondari sotto carico e a vuoto non è la stessa. Né in modulo, né in fase. Al momento del collegamento in parallelo, non si crea un transitorio non ignorabile?

Affinché i trasformatori possano funzionare in parallelo senza dar luogo a inconvenienti, devono risultare soddisfate le seguenti condizioni: La tensione di corto-circuito non devono scostarsi di più e meno del 10% di quella media risultante dai trasformatori già esistenti.
Inoltre le tensioni nominali dei due trasformatori sia del primario sia del secondario, devono essere uguali. Gli schemi di collegamento, sia del primario sia del secondario, devono appartenere allo stesso gruppo.
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[25] Re: Movimentare quadro elettrico alimentato

Messaggioda Foto Utentevenexian » 26 ott 2018, 12:34

Evidentemente non riesco a spiegarmi. :(
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[26] Re: Movimentare quadro elettrico alimentato

Messaggioda Foto UtenteNSE » 26 ott 2018, 13:01

venexian ha scritto:Evidentemente non riesco a spiegarmi. :(

Ti sei spiegato. Ed era questo il motivo (in assenza di info) per cui suggerivo un inserimento progressivo con impedenza.
Nel momento in cui chiudi l'interruttore del parallelo, accade che istantaneamente una parte della corrente del carico, passa da un trafo ad un altro.
A seconda della quantità di corrente che viene trasferita, di sicuro(?) ci saranno delle sovratensioni? Pendolamenti di tensione? L'entità di questo transitorio dipenderà dalle correnti in gioco.
Se trasferisci 10 A da una macchina che ne sta erogando 1000 ad un'altra che ne sta erogando 1000, sarà come accendere una lampadina.

Se trasferisci 1000A da una macchina che ne sta erogando 1500 ad una che ne sta erogando 10, di sicuro il transitorio sarà visibile.
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[27] Re: Movimentare quadro elettrico alimentato

Messaggioda Foto UtenteJAndrea » 26 ott 2018, 13:29

Al momento del collegamento in parallelo, non si crea un transitorio non ignorabile?

Un transitorio ci sarà sicuramente, ed essendo legato solamente a fenomeni elettrici, credo si estinguerà in tempi decisamente brevi.

visto che entrambe le macchine sono già energizzate, così come il carico, la situazione non dovrebbe essere troppo grave.


Ho anche provato a cercare, ma ci sono infiniti articoli sui problemi dell'inrush, ma non mi pare di aver visto nulla sull'inserzione in parallelo.
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[28] Re: Movimentare quadro elettrico alimentato

Messaggioda Foto UtenteCoulomb » 26 ott 2018, 14:41

Non vedo un motivo per il quale debbano crearsi sovratensioni o pendolazioni, ci sarà giusto una corrente inziale per compensare la differenza di tensione tra i due punti di paralello ma non tale da creare problemi.
Se il parallelo avviene entro un ragionevole range di differenza tra le due tensioni in termini di ampiezza, fase e frequenza la corrente è limitata, altrimenti il fenomeno diventa paragonabile al corto circuito come ordine di grandezza delle correnti in gioco e quindi problematico.
Il punto da valutare è normalmente il nuovo assetto di rete dove le correnti potrebbero circolare molto diversamente rispetto a quanto previsto o immaginato, sopratutto a livello di transito di potenza reattiva.
Proprio per questo normalmente il parallelo non viene mantenuto ma viene fatto un trasferimento breve tra le due fonti di alimentazione, praticamente appena viene chiuso un interruttore viene aperto l'altro.
Se fosse un problema il parallelo cosa dovremmo fare ogni volta che si mette in parallelo un generatore?
Il parallelo diventa un problema solo se fatto nelle condizioni non corrette.
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[29] Re: Movimentare quadro elettrico alimentato

Messaggioda Foto Utentevenexian » 26 ott 2018, 14:45

Allora mi ero spiegato... :mrgreen:

Sul fatto che sia breve concordo. Le costanti di tempo in giro non mi sembrano particolarmente elevate.

Sull'entità non saprei proprio come poterla valutare, ma una connessione fatta così, direttamente all'uscita dei trasformatori mi dà l'impressione sarebbe limitata solo dalla resistenza interna e dall'induttanza parassita del trasformatore, come dire... nulla. L'idea di metterci in serie un'induttanza, tecnicamente mi piace.
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[30] Re: Movimentare quadro elettrico alimentato

Messaggioda Foto UtenteJAndrea » 26 ott 2018, 14:53

sarebbe limitata solo dalla resistenza interna e dall'induttanza parassita del trasformatore, come dire... nulla.

Induttanza di dispersione e resistenza degli avvolgimenti.

Non riesco a capire la tua paura...

Se le due macchine sono alimentate dalla stessa rete al primario ed hanno lo stesso gruppo angolare, la tensione a secondario a vuoto sarà perfettamente in fase…


moltissimi impianti sono realizzati con congiuntore o con macchine in parallelo diretto, senza particolari problemi.
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