Avete esperienza con questo rivelatore di gas Bticino L4511/12 della Living International ?
Ho un impianto in casa comprensivo di attuatore per pilotare un'elettrovalvola per la chiusura automatica del gas in caso venga lasciato acceso il gas della cucina.
In 10 anni sono già almeno 2-3 episodi che si guasta il rivelatore innescandosi senza presenza di gas; inizialmente partiva con i fumi derivati mentre si cucina poi anche senza la loro presenza.
Costo più di 150 euro e mi chiedo se qualcuno di voi ha avuto esperienza con questo prodotto, mi spiace ormai smantellare l'impianto in casa e vi chiedo consigli in merito, se posso sostituirlo con qualcos'altro.
Grazie
Bticino L4511/12 rivelatore di gas : non lo consiglio!
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Io ho un salvalavita beghelli che non ha mai risposto al test lasciando per prova il gas aperto, in compenso la batteria locale è stata sostituita una volta ed è come non averla.
Molto più affidabile (OT) il blocco per CO nelle stufe catalitiche (almeno così mi è parso provando col camino acceso).
Molto più affidabile (OT) il blocco per CO nelle stufe catalitiche (almeno così mi è parso provando col camino acceso).
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ziomangrovia ha scritto: in caso venga lasciato acceso il gas della cucina.
suppongo quindi che i fornelli sono privi di controllo di fiamma. La mia opinione è che in una cucina domestica è molto più affidabile la presenza del controllo di fiamma che il rilevatore di gas. Consiglio personale: lascia perdere il rilevatore e cambia i fornelli con modelli dotati di rilevatore di fiamma.
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ziomangrovia ha scritto:In 10 anni sono già almeno 2-3 episodi che si guasta il rivelatore innescandosi senza presenza di gas; inizialmente partiva con i fumi derivati mentre si cucina poi anche senza la loro presenza.
Pur non conoscendo i rilevatori domestici, mi vien da pensare che se quelli industriali prevedono che ogni 2 anni si cambi l'elemento rilevatore, probabilmente anche il domestico vivrà degli stessi problemi.
Anche con la cappa e la ventilazione, noterai lo sporco (polvere e grasso condensato) depositato negli anni sul soffitto, ecco, lo stesso subisce il rilevatore.
IMHO... che il rilevatore vada cambiato periodicamente è fisiologico.
Considerando che i fornelli hanno la termocoppia da anni, salvo casi particolari, mi sembra un accessorio di cui si può fare a meno.
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Nelle istruzioni del rilevatore Bticino in argomento, c'è scritto di cambiarlo ogni 5 anni...
Ho un conoscente che dice di averlo fatto, ma cambia solo l'elemento sensibile (il sensore) che costa un'inezia rispetto al rilevatore, così (dice lui) torna praticamente nuovo. Ovviamente bisogna avere un minimo di dimestichezza con componenti elettronici e saldatore a stagno.
Io ne ho uno della Vimar per gas GPL, ha ben più di 10 anni, non mi ha mai dato falsi allarmi, e dovrebbe ancora funzionare, perché quando mia moglie usa l'alcol per pulire/disinfettare nelle vicinanze, si mette a suonare, e poi cessa una volta dissipati i vapori dell'alcol. Anche provando con il classico accendino, vedo che l'allarme funziona.
Naturalmente ho tutti i fornelli (e forno a gas) con il dispositivo che chiude l'uscita del gas nel caso di mancanza di fiamma. Il rilevatore di gas l'ho messo "in più", così non mi preoccupo più di tanto se, con il trascorrere degli anni, il sensore dovesse aver perso sensibilità, o comunque non avere più le caratteristiche originali.
Ho un conoscente che dice di averlo fatto, ma cambia solo l'elemento sensibile (il sensore) che costa un'inezia rispetto al rilevatore, così (dice lui) torna praticamente nuovo. Ovviamente bisogna avere un minimo di dimestichezza con componenti elettronici e saldatore a stagno.
Io ne ho uno della Vimar per gas GPL, ha ben più di 10 anni, non mi ha mai dato falsi allarmi, e dovrebbe ancora funzionare, perché quando mia moglie usa l'alcol per pulire/disinfettare nelle vicinanze, si mette a suonare, e poi cessa una volta dissipati i vapori dell'alcol. Anche provando con il classico accendino, vedo che l'allarme funziona.
Naturalmente ho tutti i fornelli (e forno a gas) con il dispositivo che chiude l'uscita del gas nel caso di mancanza di fiamma. Il rilevatore di gas l'ho messo "in più", così non mi preoccupo più di tanto se, con il trascorrere degli anni, il sensore dovesse aver perso sensibilità, o comunque non avere più le caratteristiche originali.
Big fan of ⋮ƎlectroYou
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Ot
HEMM scusate, ma perché limitarsi al considerare il "dispositivo di controllo fiamma accesa" solitamente annesso nei fornelli, e vi scordate che prima di quello c'è un tubo che collega fornelli al muro, che fino a qualche anno fa veniva fornito con data di scadenza, da molti dimenticata.....
/ot
HEMM scusate, ma perché limitarsi al considerare il "dispositivo di controllo fiamma accesa" solitamente annesso nei fornelli, e vi scordate che prima di quello c'è un tubo che collega fornelli al muro, che fino a qualche anno fa veniva fornito con data di scadenza, da molti dimenticata.....
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Jackd ha scritto:vi scordate che prima di quello c'è un tubo che collega fornelli al muro, che fino a qualche anno fa veniva fornito con data di scadenza, da molti dimenticata.....
Perché al giorno d'oggi credo non sia più il caso di utilizzare tubi in gomma. Sono disponibili tubi in acciaio inox, molto più affidabili e senza limiti di durata.
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paolo a m ha scritto:al giorno d'oggi credo non sia più il caso di utilizzare tubi in gomma. Sono disponibili tubi in acciaio inox, molto più affidabili e senza limiti di durata.
Al giorno d'oggi?
Ho acquistato la mia cucina 17 anni fa (del tipo con elettrodomestici incassati) e già da allora ho messo i tubi in acciaio per il piano cottura e per il forno a gas, e sto utilizzando ancora quelli.
Piuttosto, adesso che devo cambiare il piano cottura, ho qualche dubbio sulla scelta delle guarnizioni da usare (ho aperto una discussione qui).
Big fan of ⋮ƎlectroYou
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Danielex ha scritto:Dov'è posizionato il rivelatore?
E' posizionato quasi a 3 metri di altezza a circa un metro di istanza in orizzontale dal piano cottura.
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ziomangrovia
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