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SandroCalligaro » 6 dic 2018, 23:29
Scusate l'assenza "prolungata"!
Intendevo proprio questo problema: secondo me quell'oggetto non è sicuro.
Non lo è se si fa qualunque misura su un circuito che abbia parti al di sopra di una cinquantina-sessantina di V da terra, per lo meno.
Banalmente, la pinza a coccodrillo può essere collegata a qualunque parte del circuito, anche accidentalmente, ma a volte intenzionalmente, senza rendersi conto del possibile pericolo.
Tanto per fare un esempio della facilità con cui si fanno questi errori, durante la mia tesi collegai la pinza dell'oscilloscopio (tradizionale, alimentato da rete) ad un punto dell'azionamento sul quale lavoravo, pensando solo a prendere un riferimento per il mio segnale. Peccato che (siccome avevo già collegato anche un'altra sonda ad un altro punto), quel punto fosse ad una tensione diversa da terra.
Niente di preoccupante per il rischio di folgorazione (erano al massimo 48 V, in quel caso), ma bastò per distruggere tutti gli integrati della scheda.
Il mio PC portatile si spense, e dovetti scollegare e ricollegare la batteria (a suo tempo lo si riusciva a fare!) perché si riavviasse.
E sì che sapevo bene, ragionando, che quello era un errore! Ma a volte non si fa in tempo a ragionare...
Supponiamo che, invece che io stia lavorando su un circuito alimentato dalla rete, con parti ad alta tensione.
Se collego la pinza ad un punto che, rispetto a terra, è a 400 V, possono succedere varie cose:
- la massa dell'oscilloscopio è connessa a terra in modo "solido" (come negli oscilloscopi "seri"), allora scatta il differenziale, e comunque nel frattempo (se il collegamento di terra è adeguato) l'esterno dei BNC dell'oscilloscopio (e la sua carcassa, con le altre parti metalliche esposte) rimane ad una tensione non troppo pericolosa;
- la massa dell'oscilloscopio non è collegata a terra, allora l'esterno dei BNC e la carcassa dell'oscilloscopio possono tranquillamente portarsi a 400 V da terra.
Conseguenze? Se non tocco l'oscilloscopio, non tocco il PC ad esso collegato, non mi avvicino troppo, non succede niente. Se il PC è un "plasticone", anche toccando il PC non succede niente. "Niente" significa nemmeno un'avvisaglia del fatto che ci sia una situazione di pericolo!
Siamo sicuri che, dopo 5 minuti o magari alle 5 del pomeriggio 8 di sera, non prenderò in mano la pinza, oppure non toccherò un BNC vicino, oppure l'USB, magari per scollegare tutto?
Il fatto che l'USB del PC sia collegata a terra è un'illusione, visto che in campo e anche in laboratorio ormai tutti usano un portatile, che nella maggioranza dei casi ha l'alimentazione isolata da terra, e soprattutto è portatile, quindi può essere alimentato anche solo da batteria. In ogni caso, l'USB non mi sembra un collegamento di terra adatto come protezione.
Non dirò la fatidica frase "è fuori norma", visto che di norme ne so poco. Ma da quel poco che ne so e ne ho capito, a me non sembra molto sicuro.
Mi sembra molto strano che, ad esempio nel PicoScope, non dicano che quel morsetto va collegato a terra, considerando il possibile range di misura di quegli oscilloscopi (specie con una sonda passiva)...
PS: non sono un fanatico del "626", ma è bene per lo meno sapere che quel problema c'è, caso mai uno avesse intenzione di usare l'oscilloscopio per qualche misura a tensione alta.
uomo_avvisato = 1/2 uomo_salvato