Ciao a tutti, vorrei chiedervi un consiglio su come posizionare al meglio una telecamera senza incorrere in problemi.
Per facilitarvi a capire vi allego uno schizzo della situazione per aiutarvi a capire meglio.
Come potete vedere, ho un intero lato della mia casa che si trova molto vicina a una strada comunale. La strada non è proprio attaccata, ma c'è sotto un marciapiede privato di circa 1 metro dalla strada.
Dato che vorrei sorvegliare sia il muro (dove ci sono 2 finestre basse a rischio intrusione), sia il tratto di marciapiede che porta all'ingresso dove ho il cancello, l'unico punto dove posso posizionare la telecamera è quello indicato dalla freccia (con scritta telecamera) a circa 5-6 metri di altezza.
Il problema è che, pur posizionando l'inquadraura della telecamera rivolta al massimo verso la casa, una piccola porzione di strada verrebbe comunque ripresa, vedi parte colorata sul disegno. Ovviamente sceglierei una telecamera con angolazione ristretta, non andrei ad installare una telecamera con angolazione a 360°.
Secondo voi, data la conformazione della mia casa, ho diritto a posizionarci una telecamera per riprendere le possibili intrusioni, oppure qualcuno potrebbe boicottarmela? Se rivolgo la mia telecamera il più attaccata possibile al muro della casa, la legge mi consentirà di installarla?
Gradirei gentilmente le vostre opinioni.
Consiglio su posizionamento telecamera vicino strada pubblic
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Cosa intendi esattamente per boicottarla ?Albe84 ha scritto:…qualcuno potrebbe boicottarmela?
Legalmente non c'è nessun problema. Un privato può, per tutelare la propria sicurezza, riprendere oltre che la sua proprietà anche aree pubbliche vicine se siano comunque "pertinenti" alla proprietà privata.
In sostanza puoi benissimo riprendere la parte antistante il cancello, anche se è area pubblica; e pure parte della strada, se ti va e se questo è utile allo scopo.
Certo che se oltre al cancello c'è la vicina che prende il sole in giardino …
Ma attenzione, la questione non è tanto la ripresa in se, ma cosa te ne fai di quel video.
Legittima la tua visione "privata", oppure darlo alle forze dell'ordine allo scopo di identificare eventuali malintenzionati. Vietatissimo pubblicarlo su YouTube (Istagram, Facebook, ect), in particolar modo se ci possono essere delle persone anche solo vagamente identificabili. Diventerebbe violazione della Privacy.
Bye
Ser.Tom0
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SerTom ha scritto: la questione non è tanto la ripresa in se, ma cosa te ne fai di quel video
Questo è sostanzialmente vero, tuttavia bisogna tener conto che le persone riprese da un privato sulla pubblica via devono essere preventivamente informate sul fatto che esiste nell'area un sistema di videoripresa (obbligo di mettere i previsti cartelli ad opportuna distanza), e inoltre se le immagini sono anche registrate esiste l'obbligo di cancellazione automatica delle immagini dopo le 24 ore (estendibile ad una settimana in casi particolari).
albe78 ha scritto:non andrei ad installare una telecamera con angolazione a 360°
A questo punto, il problema non si pone. Metti la telecamera più adatta per riprendere anche un po' della zona circostante (360°
), in quanto può rivelarsi molto utile per l'identificazione di eventuali malintenzionati. Se il sistema di videoregistrazione lo consente, registra solo su rilevazione di movimento nella parte di area che ti interessa, possibilmente aggiungendo le immagini di qualche secondo prima di ogni rilevazione di movimento. Big fan of ⋮ƎlectroYou
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Legislazione e giurisprudenza provano a bilanciare interessi in conflitto quali la tutela della proprietà e il diritto alla riservatezza(privacy): sono entrambi costituzionalmente garantiti.
Alla predisposizione d'un monitoraggio é ragionevolmente associata la video-registrazione: che questa sia per un giorno alla settimama o sempre, non solleva dal fatto che l'azione si configuri come illegittima: non è che se riprendo solo una parte della strada, invece che tutta, o solo una finestra della vicina ma non il suo terrazzo, allora va bene o potrebbe andare bene.
Va comunque considerato che in un contenzioso(magari istigato dalla fantomatica vicina ... ) si potrebbe scoprire, in prossimità d'un crinale, una presa di posizione da parte del giudice non tanto scontata.
Escludendo da questa discussione il controllo delle aree interne alla proprietà privata(singola abitazione, edificio residenziale o condomino, ... ) quelle esterne non devono essere monitorate, il limite rigoroso è quello dell'inquadratura dell'ingresso (porta, cancello, ...).
Solo a titolo d'informazione(anche se non credo sia questo il caso), esiste un'alternativa ( Legge 18/04/2017 n. 48 ) relativa alle "disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città".
In brevissimo: vi è facoltà di stabilire accordi tra istituzioni e privati con questi ultimi che a proprio carico installano sistemi di sorveglianza dotati d'interpretazione delle immagini ed invio autonomo di segnalazioni alle forze dell'ordine.
L'accesso e la visione delle immagini provenienti di questi impianti rimane riservata alla polizia(locale o di stato) e ai carabinieri.
Questi sono i presupposti, rettifiche sono ben accette, ma l'importante è sapere come stanno le cose.
Saluti
Alla predisposizione d'un monitoraggio é ragionevolmente associata la video-registrazione: che questa sia per un giorno alla settimama o sempre, non solleva dal fatto che l'azione si configuri come illegittima: non è che se riprendo solo una parte della strada, invece che tutta, o solo una finestra della vicina ma non il suo terrazzo, allora va bene o potrebbe andare bene.
Va comunque considerato che in un contenzioso(magari istigato dalla fantomatica vicina ... ) si potrebbe scoprire, in prossimità d'un crinale, una presa di posizione da parte del giudice non tanto scontata.
Escludendo da questa discussione il controllo delle aree interne alla proprietà privata(singola abitazione, edificio residenziale o condomino, ... ) quelle esterne non devono essere monitorate, il limite rigoroso è quello dell'inquadratura dell'ingresso (porta, cancello, ...).
Solo a titolo d'informazione(anche se non credo sia questo il caso), esiste un'alternativa ( Legge 18/04/2017 n. 48 ) relativa alle "disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città".
In brevissimo: vi è facoltà di stabilire accordi tra istituzioni e privati con questi ultimi che a proprio carico installano sistemi di sorveglianza dotati d'interpretazione delle immagini ed invio autonomo di segnalazioni alle forze dell'ordine.
L'accesso e la visione delle immagini provenienti di questi impianti rimane riservata alla polizia(locale o di stato) e ai carabinieri.
Questi sono i presupposti, rettifiche sono ben accette, ma l'importante è sapere come stanno le cose.
Saluti
W - U.H.F.
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WALTERmwp
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