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Problema Vcc trasformatore

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

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[1] Problema Vcc trasformatore

Messaggioda Foto Utenteclanis » 18 dic 2018, 19:24

Buonasera, abbiamo un problema in un cantiere in corso di realizzazione, dove è prevista l'installazione di un trasformatore in resina da 2000 kVA Vcc=8%.
Dai calcoli eseguiti con programma di calcolo ci risultava una Icc(3f) massima sul power center di 33.4 kA.
Il costruttore del trasformatore ci ha presentato una scheda per approvazione con indicata Vcc=8%, ma poi in fase di costruzione è stato realizzato un trasformatore con Vcc al 7.45%, ed il costruttore sostiene che ciò gli è consentito dalla normativa di prodotto che per la Vcc consente un margine del +-10% rispetto al valore indicato.
Fatto sta che con Vcc=7.45%, la Icc nel nostro power center supera i 36 kA e molti interruttori risulterebbero non più idonei avendo appunto Icu=36kA.
Non ci era mai capitato di ricevere un trasformatore con la Vcc inferiore a quanto richiesta nel progetto, appellandosi a questa famosa tolleranza prevista dalla normativa di prodotto.
Avete qualche suggerimento per risolvere la situazione? Vi è mai capitata una situazione del genere?
Ma tutti i calcoli che noi progettisti facciamo, non vanno a farsi benedire con questo famoso margine che il costruttore ha del +-10%?

Grazie a tutti, saluti
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[2] Re: Problema Vcc trasformatore

Messaggioda Foto UtenteMASSIMO-G » 18 dic 2018, 19:32

Costruire trafo con Vcc alta abbassa la corrente di corto circuito ma contemporaneamente abbassa anche il cosfi ci corto circuito, quindi per un corto circuito nei pressi del trasformatore gli interruttori del power center che a prima vista (valutando solo la Icu ) potrebbero essere adeguati in realtà non lo sono in quanto il cosfi di corto circuito di prova è maggiore di quello effettivo . E allora vanno sovradimensionati ugualmente. Il problema è ancora piu sentito con il trafo a freddo. Spero che sia stato tutto valutato attentamente
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[3] Re: Problema Vcc trasformatore

Messaggioda Foto UtenteMASSIMO-G » 18 dic 2018, 19:53

Gli interruttori da 36kA hanno cosfi di cto cto di prova di 0.25, vicino a un trafo di quel genere è assai probabile che ci sia un cosfi di cto cto inferiore a 0.15 . Quindi con molte considerazioni da fare per quanto riguarda il potere di stabilimento degli interruttori . Quindi essere all’osso puo essere pericoloso , valutare se passare a interruttori da 50kA (almeno…) oppure inserire reattanze limitatrici
Prima parlavo di trafo a freddo in quanto i dati di targa sono riportati con avvolgimenti a 75°. Con la macchina fredda avremmo perdite inferiori a quelle di targa e cosfi di cto cto imposto alla corrente di cortocircuito sul power center nei pressi del trafo ancora minore
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[4] Re: Problema Vcc trasformatore

Messaggioda Foto UtenteCoulomb » 18 dic 2018, 20:16

Nel calcoli di corto in fase di progetto si considera un -10% sulla reattanza del trasformatore mentre su avviamento motori si considera un +10% per considerare la tolleranza costruttiva e tutelarsi.
In generale si dimensiona prendendosi un po' di margine, il progettista braccino non dorme la notte.
Un trasformatore da 2MVA inizia ad avere una taglia importante per un MT/bt e di conseguenza va scelto il quadro power center a valle ed i suoi componenti.
La stima di 33kA vista così sembra un po' risicata, soprattutto considerando anche il contributo dei motori bt in impianto ed una condizione di tensione sfavorevole pari al 110% Vn.
M dispiace per il progettista che dovrà venirne fuori ma sarà tutta esperienza per lui per il futuro.
Come soluzione oltre a quelle indicate da Foto UtenteMASSIMO-Gnon ve ne sono molte altre, forse allungare un po' i cavi dal trasformatore al power center ma bisogna capire di quanto è fuori la corrente di corto circuito.
Comunque in generale è buona cosa scegliere le caratteristiche degli interruttori in analogia alle caratteristiche del quadro.
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[5] Re: Problema Vcc trasformatore

Messaggioda Foto Utentefpalone » 18 dic 2018, 21:15

Certo, la CEI EN 60076-1 prevede una tolleranza del +/- 10% sull'impedenza di c.to-c.to, per cui se nella specifica di acquisto non è stato indicata una tolleranza più restrittiva il costruttore è nel giusto.
Se il progettista ha deciso di procedere con un margine così risicato, avrebbe anche dovuto prevedere tolleranze diverse per il trasformatore.
In genere i produttori, se non devono effettuare la prova di tenuta al corto circuito, tendono ad usare il margine a scendere, in quanto consente di ridurre un poco le perdite addizionali negli avvolgimenti.
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[6] Re: Problema Vcc trasformatore

Messaggioda Foto Utentegtedeschi » 12 ott 2025, 15:49

Cercando in internet indicazioni sul valore della tolleranza che la norma CEI di prodotto impone sulla vcc dei trasformatori MT/BT, ho letto le domande e risposte sul Problema Vcc trasformatore.
Vorrei intervenire con ritardo per dire che secondo i miei approfondimenti gli interruttori non potrebbero assolutamente essere utilizzati in casi critici, cioè su correnti di cortocircuito con fattori di potenza inferiori a quelli previsti dalla norma di prodotto. Per Icc di 33 kA circa il cosfi di riferimento è 0,25. Solo su autorizzazione del costruttore gli interruttori possono essere utilizzati nel casi critici.
Trovo che la norma CEI dovrebbe dare più precise indicazioni di comportamento da tenere da parte dei progettisti in simili circostanze, visto che per i quadri posti immediatamente a valle dei trasformatori MT/BT la situazione del minor valore del fattore potenza e quindi di non idoneità degli interruttori si pone con elevatissima frequenza per i trasformatori di potenza medio alta.
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[7] Re: Problema Vcc trasformatore

Messaggioda Foto Utentegtedeschi » 3 nov 2025, 16:31

Premetto che a mio avviso a leggere attentamente la norma che tratta delle prestazioni degli interruttori di protezione questi non possono essere utilizzati per correnti di cortocircuito che presentano fattori di potenza inferiori a quelli convenzionali di prova. Contrariamente a quanto proposto in guide e commenti, ma non nel testo della norma tecnica, tali interruttori a mio avviso non sono idonei, poiché risulterebbero di fatto non essere stati provati né in apertura né in chiusura relativamente al fattore di potenza nelle condizioni dell'effettivo utilizzo.
Per fornire un aiuto a Foto Utenteclanis proporrei di :
a)tener conto della effettiva potenza di cortocircuito della rete a monte del trasformatore, se non se ne è già tenuto conto; si potrebbe infatti controllare quanto si è prossimi alla stazione AT/MT del distributore; l'impedenza totale del circuito ne potrebbe risultare certamente ai nostri fini influenzata;
b)tener conto dell'impedenza del circuito di alimentazione BT del quadro principale dal TR, meglio se questo è realizzato in cavo e, se in cavo, sia previsto in modo da massimizzare la sua reattanza, cercando di compensare quella del trasformatore inferiore a quella attesa,
c)mettere in conto l'impedenza dell'interruttore generale del quadro, dei tratti di barratura interessati dai cortocircuiti all'interno del power center.
Tenendo conto della altissima probabilità che la corrente di corto circuito presunta possa raggiungere effettivamente il valore teorico presunto calcolato sembra corretto nell'ambito di una lodevole valutazione del rischio anche scegliere interruttori con poteri di interruzione appena superiori o uguali alla Icc presunta. Anche lo spreco è deprecabile!
Se l'ambiente normativo, si badi bene non il testo della norma, sembra orientato a consentire un uso disinvolto degli interruttori anche se non provati ad un cosfi di utilizzo, da sempre e da tutti considerato critico, credo che una corretta valutazione del rischio per quanto riguarda la condizione a), da tener sotto controllo, in proposito possa consentire l'utilizzo degli interruttori previsti da 36 kA.

Altro problema ben più grave a mio avviso, anche sul piano formale e delle gravi connesse responsabilità, è quello del fattore di potenza, sul quale l'ambiente normativo fatica molto ad esprimersi. Per questo aspetto e sul mio pensiero in merito vorrei raccogliere il contributo dei colleghi che frequentano Electroyou, al fine di porre la questione eventualmente anche presso il CEI.
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[8] Re: Problema Vcc trasformatore

Messaggioda Foto Utentegtedeschi » 9 nov 2025, 16:04

Con riferimento al mio intervento precedente devo correggere quanto segue : non "Tenendo conto della altissima probabilità che ....", ma "Tenendo conto della bassissima probabilità che .....".
Pur constatando che alcune visualizzazioni sono state eseguite nei precedenti giorni devo annotare che nessuno si esprime sulla mia convinzione/affermazione piuttosto pesante che non si è autorizzati ad utilizzare interruttori di protezione quando le correnti di cortocircuito presentano un fattore di potenza inferiore a quello convenzionale di prova, e cioè in non poche applicazioni.
Il problema non è di poco conto e l'ambiente normativo non sembra convincente nella risposta fino ad oggi fornita e non certo spontaneamente.
Vorrei tanto in proposito confrontarmi con il pensiero dei colleghi.
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[9] Re: Problema Vcc trasformatore

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 9 nov 2025, 17:08

L'utente che stai aiutando non si logga piu` su EY da 4 anni. Molto probabilmente non leggera` la tua risposta :( . In ogni caso, grazie per l'interessamento.

Quando vuoi citare un utente, fra i tag "user" metti solo il nome dell'utente, non tutto il link alla sua pagina. Ad esempio non [user]https://www.electroyou.it/gtedeschi[/user], ma [user]gtedeschi.[/user] (ho aggiunto un punto al nome per non far eseguire il comando)
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
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[10] Re: Problema Vcc trasformatore

Messaggioda Foto Utentegtedeschi » 9 nov 2025, 17:32

Grazie ! Ero già stato avvertito della modalità più spiccia di usare il tag user.
Mi ero già accorto, ma in ritardo della non attualità della richiesta. Comunque ciò che ci gira intorno a mio avviso è di buona attualità e coinvolge la responsabilità dei progettisti e dei quadristi. Per me tutti i mezzi sono da percorrere affinchè il tema che pongo sia approfondito.
Grazie !
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