Si sto effettuando le prove con accompiamento dc/ac su entambi i canali, ma niente, si in effetti mi accorgo del paradossale bisogno di un oscilloscopio per aggiustare un oscilloscopio :)
Sono molto ostinato, vorrei ripararlo in modo da dotarmi finalmente di questo strumento fondamentale epr il mio laboratorio che vuole espandersi oltre le limitazioni poste dalla mancanza di apparecchiature. Volendo ho trovato anche lo schema originale (introvabile).
Riparazione oscilloscopio
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banjoman ha scritto: ...E sfortunatamente occorre anche.... un oscilloscopio...
Ma in questo caso andrebbe bene anche un cinesino da 20 euri?
In casi estremi mi ha salvato la giornata!!!
Se quello che funziona basta non lo tocca' sennò te lassa!
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Anche una patacca di oscillo cinese va bene. Giusto per tracciare il segnale e capire cosa accade.
E ovviamente anche un tester per controllare tensioni eccetera.
Se sullo schema sono riportate le tensioni sia di alimentazione sia dei vari test point (se ci sono), si puo' iniziare partendo da li' e verificando che siano tutte corrette.
Quel kikusui li' e' molto semplice, tutto a componenti discreti (BJT e jfet) quindi non ci sono componenti strani o esotici...
E ovviamente anche un tester per controllare tensioni eccetera.
Se sullo schema sono riportate le tensioni sia di alimentazione sia dei vari test point (se ci sono), si puo' iniziare partendo da li' e verificando che siano tutte corrette.
Quel kikusui li' e' molto semplice, tutto a componenti discreti (BJT e jfet) quindi non ci sono componenti strani o esotici...
Se funziona quasi bene, è tutto sbagliato. A.Savatteri/M.Mazza
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Niente, non c’è modo di ottenere una qualche forma d’onda sullo achermo, cosa mi consigliate di provare? Credete che una mossa sensata sia quella di individuare lo stato di amplificazione verticale e controllare i finali?
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splinterfrenk
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splinterfrenk ha scritto:Credete che una mossa sensata sia quella di individuare lo stato di amplificazione verticale e controllare i finali?
E' cosa buona e giusta. Se lo schema elettrico riporta le tensioni nei vari punti, verifica quelle prima di smontare i finali del circuito di deflessione verticale. Dovrai aprire lo strumento, ovviamente
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stefanob70 ha scritto:Te la senti di aprirlo?
Mi raccomando
... occhio!!!
MaxDisapprovo quello che dite, ma difenderò fino alla morte il vostro diritto di dirlo [attribuita a Voltaire]
La gentilezza dovrebbe diventare lo stile naturale della vita, non l'eccezione [Siddhārtha Gautama]
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Max2433BO
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In verità l’ho già aperto da subito, appena preso perché alla prima accensione mi accorsi che bruciava il fusibile, ho già sostituito 4 Transistor 2 x (D668A) 2x (2SB648A) e 2 (c2570) facenti parte di una porzione di circuito che generava un corto, dalla loro sostituzione l’oscilloscopio Si accende senza più problemi, la cosa che non riesco a risolvere appunto è la completa assenza di amplificazione del segnale ( almeno credo che sia l’unico problema :) ).Grazie per le raccomandazioni di attenzione in effetti ho il terrore quando passo dalle parti dello stadio di uscita del tubo
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splinterfrenk
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Anzitutto valuterei a grandi linee la spesa finale di riparazione.
Un oscilloscopio analogico di 50MHz,lo trovi a meno di 100,00 (esclusi i Tektronix)
Se poi ne vuoi fare una sfida personale, allora non ha prezzo si va per oltranza.
Esempio personale:
Mi regalarono un vecchio Analizzatore di spettro HP141T.era enorme e pesava un quintale.
Impiegato qualche mese per ripararlo, componenti vintage di non facile reperibilità.
Un mese di utilizzo.....e voilà...si guasta il tubo..
Fine della storia..
Un oscilloscopio analogico di 50MHz,lo trovi a meno di 100,00 (esclusi i Tektronix)
Se poi ne vuoi fare una sfida personale, allora non ha prezzo si va per oltranza.
Esempio personale:
Mi regalarono un vecchio Analizzatore di spettro HP141T.era enorme e pesava un quintale.
Impiegato qualche mese per ripararlo, componenti vintage di non facile reperibilità.
Un mese di utilizzo.....e voilà...si guasta il tubo..
Fine della storia..
⋮ƎlectroYou
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stefanob70
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