EcoTan ha scritto:dunque i due termini dell'espressione fornita daAndrea2000 dimensionalmente si possono sommare, però non sono tensioni.
Leggi bene quello che ho scritto.
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g.schgor,
IsidoroKZ
EcoTan ha scritto:dunque i due termini dell'espressione fornita daAndrea2000 dimensionalmente si possono sommare, però non sono tensioni.


La delta di Dirac ha come dimensione l’inverso della dimensione del suo argomento.
Da cui chiaramente


Andrea2000 ha scritto:Come si dimostra questa affermazione?

, cioè “dimensioni di” ottengo che![[\int_{-\infty}^{+\infty}f(t) \cdot \delta(t) \text{d}t]=[f(0)] [\int_{-\infty}^{+\infty}f(t) \cdot \delta(t) \text{d}t]=[f(0)]](/forum/latexrender/pictures/5714a62444d84acf7b75e138aefb1276.png)
![[f(t)] \cdot [\delta(t)] [\text{d}t]=[f(0)] [f(t)] \cdot [\delta(t)] [\text{d}t]=[f(0)]](/forum/latexrender/pictures/f26d942432aff315adcde3b32913e3cc.png)
![[\delta(t)] [\text{d}t]=1 [\delta(t)] [\text{d}t]=1](/forum/latexrender/pictures/758aa8c16699a2742fd60c2374866f0e.png)
![[\text{d}t]=s [\text{d}t]=s](/forum/latexrender/pictures/16a8f6e4f4cd993078fdbe820c9b3cd7.png)
![[\delta(t)] =1/s [\delta(t)] =1/s](/forum/latexrender/pictures/41fe8d2af97cd2c7c50506f67b6f3c35.png)
Andrea2000 ha scritto:Stando così le cose dovrebbe essere chiaro, comunque, che si tratta di un segnale non riproducibile nella realtà e la sua utilità risiederebbe nel fatto che se tu alimenti un sistema, avente una certa fdt, con la delta, in uscita ottieni un segnale la cui trasformala di Laplace è la trasformata di Laplace della fdt del sistema.
Andrea2000 ha scritto:che cosa vuoi intendere? Forse che le dimensioni della delta sono l'inverso delle dimensioni di s? Ovvero che la delta ha le dimensioni di un tempo?


"si te la misuri, va bene, ma come fai ad applicare all'ingresso di quel sistema una delta se in pratica la delta non è riproducibile?
PietroBaima ha scritto:Bisognerà quindi scrivere che la tensione di ingresso valga![]()
EcoTan ha scritto:opterei per la seconda


Approssimi la delta con un impulso avente una durata il cui reciproco è una frequenza/2,
Frequenza molto maggiore della frequenza massima di risposta del sistema.
Tanto se fai una misura commetti imprecisioni e approssimazioni.
Di solito, come segnale di prova, si preferisce utilizzare il suo integrale, ossia il gradino.
Anche il gradino è una funzione solo teorica: non si può veriare istantaneamente una grandazza fisica,
ma molto bene approssimabile nella realtà.




che fornisce un flusso
(Vs) all'induttore L, e' in grado di indurgli una variazione di corrente a gradino pari a
.
che fornisce la carica Q al condensatore C, e' in grado di indurgli una variazione di tensione a gradino pari a
.
, sottintendo tutto il resto (in quanto imposti a 1 Vs e 1 C). E' scorretto, ma i testi presuppongono che i lettori abbiano studiato certi argomenti altrove.

![0 \left [ V\cdot s \right ] 0 \left [ V\cdot s \right ]](/forum/latexrender/pictures/d4436d7b7e761ccfbf8143bb7e121bdd.png)



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