ipotizzando che a monte del differenziale puro non ci sia nessuna protezione (altrimenti tutti i discorsi sono perfettamente inutili) ne discende che:
- il differenziale puro non è protetto contro il corto circuito, che dovesse verificarsi a valle dei suoi morsetti; infatti, non è dotato di sganciatori di sovracorrente con potere di interruzione idoneo;
- il differenziale puro non è protetto contro il sovraccarico se la somma delle correnti nominali dei derivati è maggiore della sua corrente nominale.
In definitiva: o si mette nel Q.E. un generale magnetotermico differenziale o si mette un differenziale puro ma protetto a monte (della linea di arrivo al Q.E. ) da un magnetotermico idoneo.
Qualche altra considerazione, nell'ipotesi di sistema TT:
a) per ragioni di selettività di intervento per guasto a terra (che è quello più frequente) è sconsigliabile l'uso di un differenziale puro a monte di tanti magnetotermici: un guasto a terra su una linea derivata provoca l'intervento del generale differenziale e tanti saluti alla continuità di servizio; se un differenziale è necessario (perché per esempio la carpenteria del Q.E. non è in isolamento doppio e dunque costituisce una massa e pertanto va eseguita la protezione contro in contatti indiretti mediante interruzione automatica coordinata con l'impianto di terra), allora che il differenziale sia almeno del tipo S (selettivo) o ritardato (regolabile);
b) se la carpenteria del Q.E. è in isolamento doppio, io sceglierei la soluzione con magnetotermico generale e magnetotermici differenziali derivati: è più costosa ma consente una selettività maggiore, un'eventuale ricerca guasti più facile e più rapida, ecc.
Se il sistema è un TN (e pertanto, in linea di massima, con ancora maggiori esigenze di continuità di servizio), allora il differenziale non è strettamente necessario: l'intervento in questo caso può essere affidato ai soli magnetotermici (che "vedono" un guasto a terra alla stessa stregua di un corto circuito), coordinando il tutto con l'impedenza dell'anello di guasto.
Vantaggi nell'utilizzo di un differenziale puro
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Personalmente, il differenziale puro l'ho fatto installare varie volte in quei quadri con bassissimi coefficienti di contemporaneità. Esempio pratico:
- Magnetotermico generale da 32A 3P+N
- Differenziale Puro da 32A/40A Idn 0.03A 3F+N
- Linee varie monofase a basso coefficiente di contemporaneità, protette a loro volta da magnetotermico 1F+N da 6A/10A/16A a seconda dei carichi.
Può aiutare ad abbassare i costi di realizzazione del quadro, ma sono situazioni che vanno analizzate di volta in volta.
- Magnetotermico generale da 32A 3P+N
- Differenziale Puro da 32A/40A Idn 0.03A 3F+N
- Linee varie monofase a basso coefficiente di contemporaneità, protette a loro volta da magnetotermico 1F+N da 6A/10A/16A a seconda dei carichi.
Può aiutare ad abbassare i costi di realizzazione del quadro, ma sono situazioni che vanno analizzate di volta in volta.
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Giovanni123
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