Due ambulatori medici di gruppo 1 sono ubicati in un palazzo a cui si accede attraverso un atrio comune. (In pratica entro in un ambiente e poi a destra e sinistra ho i portoncini dei due ambulatori). Gli impianti degli ambulatori avranno contatori distinti e provvisti di progetto dell'impianto elettrico firmato da tecnico abilitato. Nell'atrio comune non ci sono utilizzatori elettrici collegati agli ambulatori, come luci, prese o altro, ma esclusivamente due avanquadri di protezione delle montanti degli ambuiatori e il pozzetto della messa a terra.
Mi viene una domanda forse eccessiva: per quanto riguarda l'atrio comune che sarà provvisto di un contatore a parte, con potenza max. di 1,5 kW (giusto per due plafoniere e due prese), Non esiste nessun obbligo di progetto da parte di un Tecnico, dico bene ?
Ambulatori medici con atrio comune
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no, per l'atrio comune non dovrebbe sussistere l'obbligo di progetto da parte di professionista.
tuttavia la recente guida INAIL sui locali medici invita ad effettuare il progetto dell'intera unità immobiliare se in uno dei locali vi sono attività mediche.
tuttavia la recente guida INAIL sui locali medici invita ad effettuare il progetto dell'intera unità immobiliare se in uno dei locali vi sono attività mediche.
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Grazie per la risposta, in effetti è come pensavo. Ovviamente una cosa è avere un locale medico all'interno di un appartamento e diverso è il caso di un ambiente completamente separato anche dal punto di vista impiantistico. A questo punto mi viene un dubbio sul quadri elettrici. Potrei avere un unico quadro elettrico nell'atrio in cui confluiscono i tre contatori diversi (2 ambulatori + atrio) con tre distinti apparecchi di protezione (a protezione delle linee montanti) oppure è preferibile/obbligatorio avere tre quadretti separati ?
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far arrivare più alimentazioni in un quadro è ammesso.
pensa a un quadro alimentato da una linea normale da rete e una linea preferenziale sotto gruppo, che provengono da interruttori distinti.
qualcuno potrebbe avere da ridire (anche se dovrebbe motivarne le sue considerazioni).
è anche vero che tre distinti quadretti sotto-contatore permettono una individuazione visiva degli impianti più rapida a chi non conosce l'impianto.
pensa a un quadro alimentato da una linea normale da rete e una linea preferenziale sotto gruppo, che provengono da interruttori distinti.
qualcuno potrebbe avere da ridire (anche se dovrebbe motivarne le sue considerazioni).
è anche vero che tre distinti quadretti sotto-contatore permettono una individuazione visiva degli impianti più rapida a chi non conosce l'impianto.
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lillo ha scritto:no, per l'atrio comune non dovrebbe sussistere l'obbligo di progetto da parte di professionista.
tuttavia la recente guida INAIL sui locali medici invita ad effettuare il progetto dell'intera unità immobiliare se in uno dei locali vi sono attività mediche.
Mi sono forse perso qualcosa. Il DM 37-08 richiede che il progetto sia esteso all'intera unità immobiliare.
Nel palazzo i due ambulatori, catastalmente come sono individuati ? Se unico SUB (area di ingresso, ambulatorio 1 e ambulatorio 2) mi par strano che il distributore preveda due contatori.
Se vi sono due unità immobiliari distinte e l'atrio è privo di impianti (ove lo stesso atrio sia identificato con altro SUB a livello catastale), a mio avviso non vi è obbligo di progetto. L'impianto di terra è comune alla restante parte dell'edificio? Oppure è collegato al dispersore generale del fabbricato?
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ferri ha scritto:lillo ha scritto:no, per l'atrio comune non dovrebbe sussistere l'obbligo di progetto da parte di professionista.
tuttavia la recente guida INAIL sui locali medici invita ad effettuare il progetto dell'intera unità immobiliare se in uno dei locali vi sono attività mediche.
Mi sono forse perso qualcosa. Il DM 37-08 richiede che il progetto sia esteso all'intera unità immobiliare.
Nel palazzo i due ambulatori, catastalmente come sono individuati ? Se unico SUB (area di ingresso, ambulatorio 1 e ambulatorio 2) mi par strano che il distributore preveda due contatori.
Se vi sono due unità immobiliari distinte e l'atrio è privo di impianti (ove lo stesso atrio sia identificato con altro SUB a livello catastale), a mio avviso non vi è obbligo di progetto. L'impianto di terra è comune alla restante parte dell'edificio? Oppure è collegato al dispersore generale del fabbricato?
Gli ambulatori avranno due subalterni diversi. L'atrio potrebbe diventare una parte comune non censibile probabilmente provvista di subalterno. Le restanti parti del fabbricato avranno messa a terra a parte (già esistente)
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